domenica 27 dicembre 2009

Auguri "scomodi" ... dal Madagascar

Agli "Auguri Classici" che ci scambiamo in occasione delle festività, desidero aggiungere gli "Auguri ... scomodi" di Don Tonino Bello, ma inviati direttamente dal Madagascar da un caro amico di infanzia diventato prete salesiano, missionario e oggi vescovo della diocesi di Ambanja (Madagascar): Mons. Rosario Vella.

Con il video, che ho realizzato da una presentazione che mi ha inviato e da altre foto, ho voluto mettere in risalto la figura di un "VESCOVO" che sta in mezzo alla gente e con la gente senza tante arie di seriosità istituzionale: chi non vorrebbe avere un vescovo così?

Allora ... Auguri "scomodi"... anche da Nino Milazzo

Chi vuole tenersi informato sulla situazione in Madagascar e aiutarlo economicamente con i progetti che porta avanti, si può rivolgere all'indirizzo e-mail: rosariobemaneviky@yahoo.fr

giovedì 24 dicembre 2009

Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!!!



L'ACAT Federicana Nord Barese

augura a tutti gli amici e simpatizzanti

un BUON NATALE 2009 ed un ANNO NUOVO pieno di vita,

in cui ogni occasione di incontro con gli altri

si trasformi in un rapporto gioioso e sereno.

Il nostro augurio vuole essere più concreto

attraverso la lettura e l’ascolto della canzone di Franco Battiato: “La cura”.

Frastornati dalla corsa agli acquisti dei regalini per parenti e amici

concediamoci un momento di meditazione

per manifestare a chi ci sta accanto il nostro amore …

“… PERCHE’ SEI UN ESSERE SPECIALE!”.

La cura

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,

dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,

dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,

dalle ossessioni delle tue manie.

Supererò le correnti gravitazionali,

lo spazio e la luce per non farti invecchiare.

E guarirai da tutte le malattie,

perché sei un essere speciale,

ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee

(come vi ero arrivato, chissà).

Non hai fiori bianchi per me?

Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.

Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.

I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,

la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.

Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.

Supererò le correnti gravitazionali,

lo spazio e la luce per non farti invecchiare.

TI salverò da ogni malinconia,

perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...

io sì, che avrò cura di te.

Franco Battiato

Indirizzo video: http://www.youtube.com/watch?v=mElRcWpqTEA



giovedì 17 dicembre 2009

La mosca del buon consiglio ... in video

Con gli auguri di Buon Natale desidero presentare la fiaba "LA MOSCA DEL BUON CONSIGLIO" in video.

martedì 8 dicembre 2009

Venerdì 11 Dicembre ore 19,00 Parr. San Giuseppe Artigiano Andria

Comunicato stampa ACAT Federiciana Nord Barese
Venerdì 11 Dicembre alle ore 19,00 presso la Parrocchia San Giuseppe Artigiano, l’ACAT Federiciana Nord Barese, nell’ambito del Progetto “Contributi per il sostegno e la promozione alla partecipazione attiva” approvato dal Settore Socio Sanitario - Anno 2009 – Area Dipendenze, organizza un incontro/dibattito sui seguenti temi:
1. Consumo di vino/birra/alcolici tra tradizioni e bufale
2. Report del questionario distribuito in parrocchia
3. Ad un anno dalle ordinanze sindacali sull’alcol e l’ordine pubblico: cosa è cambiato ad Andria?
Interverranno il Sindaco Avv. Vincenzo Zaccaro, l’Assessore alle Politiche Sociali Emanuele Sgarra e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.
L’invito è rivolto a tutti i cittadini che sono sensibili alle problematiche correlate al consumo di alcol, che è bevuto con il vino, la birra, gli aperitivi, gli amari, i superalcolici, ecc… , alle Associazioni e agli esercenti dei bar che hanno firmato il “Protocollo d’intesa” .
Il consumo di alcol è accompagnato da tanti luoghi comuni e tradizioni che evidenze scientifiche hanno confutato ampiamente, ma che sono duri a morire.
L’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha classificato l’alcol come droga perché modifica la psicologia e l’attività mentale causando alterazioni nella percezione della realtà e/o dello stato di coscienza; una sostanza in grado di incidere sulle prestazioni e/o capacità psicofisiche e indurre dipendenza. Il “Rapporto Roques” , lavoro commissionato dal Ministero della Sanità Francese nel 1998, ha classificato l’alcol non solo come una droga bensì come la droga più pesante. Ma la droga-alcol ha la particolarità di essere una “DROGA di STATO” che gode di un’accettazione e di una forte resistenza a qualsiasi controllo, come afferma A. Sbarbada e E. Baraldi nel libro “Vino e Bufale”. Ciò in conseguenza di criteri storici e culturali che riescono a mascherare i dati della medicina. E’, inoltre, una droga lecita, anzi imposta da campagne pubblicitarie patrocinate dal Governo, incoraggiata nella sua produzione, facilmente reperibile e a basso costo. D’altra parte lo Stato non è che abbia quest’occhio di riguardo esclusivamente nei confronti della dipendenza da alcol, anzi coltiva una certa affezione per le nuove dipendenze “senza droghe”, come il “GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO” (cfr slot machine, gratta e vinci, lotterie, lotto, enalotto, ecc…) attraverso tolleranze fiscali.
Il report del questionario ci aiuterà a dare uno sguardo sull’atteggiamento dei parrocchiani di fronte all’alcol.
Le testimonianze delle forze dell’ordine ci potrà dare la misura repressiva del fenomeno “alcol e guida” – “alcol e ordine pubblico”. Mentre gli interventi del Sindaco, dell’Assessore alle Politiche sociali, delle Associazioni e dei baristi ci potranno illuminare sul fronte dell’attività di prevenzione svolta.
Vi aspettiamo numerosi.
Don Michele, Don Michelangelo e l’ACAT Federiciana

giovedì 19 novembre 2009

"Alcol: piacere di conoscerti"


Lunedì 23 Novembre alle ore 19,00
presso il salone della Parrocchia San Giuseppe Artigiano
incontro aperto a tutti sul tema:
“Alcol: piacere di conoscerti!”.

L’ACAT Federiciana Nord Barese, in collaborazione con la Parrocchia San Giuseppe Artigiano e l’Assessorato alle Politiche Sociali, presenta il tema del consumo del vino/birra/alcol correlato alle problematiche individuali, famigliari e sociali che derivano.
In preparazione alle festività ci vuole proprio un momento di riflessione per non lasciarci trasportare dalla pubblicità martellante che beatifica gli alcolici, mentre non si vogliono evidenziare le tragedie di coloro che ne sono irretiti.
Al “… gusto pieno della vita” promesso da un amaro preferiamo la sobrietà che “… crea un’atmosfera” di serenità e benessere: “… cosa vuoi di più dalla vita!”.
I problemi sono derivati soltanto dagli alcolisti-ubriaconi o vengono sommati a quelli dei “bevitori moderati”?
Chi si vuol fare un’opinione ragionata può venire all’incontro!!!
Nino Milazzo


N.B.: non sono previste consumazioni gratuite!

domenica 8 novembre 2009

Scusate per l'interruzione...

Scusate per l'interruzione... ma ho avuto dei problemi con il computer.

La città di Andria è stata una delle prime ad emanare delle ordinanze per l'ordine pubblico, la somministrazione e la vendita degli alcolici, innalzando il divieto ai minori di 18 anni sia per la mescita e sia per la vendita anche in qualsiasi negozio. Tutto ciò ha suscitando enormi polemiche approdate al cambiamento dell'ordinanza dopo un accordo "protocollo etico" tra il comitato cittadino, composto da molte associazioni di volontariato, e la Confesercenti che rappresenta alcuni esercenti di bar e della ristorazione.
Constatare se gli impegni presi sono stati portati a termine è di difficile valutazione e con la crisi politico amministrativa che si trascina non vale la pena di richiedere.
Sul fronte della "informazione" abbiamo avuto molte occasioni che ci sono state offerte dagli oppositori più strenui e che abbiamo utilizzato con incontri con gli operatori e con un cineforum all'aperto. Da parte dei sottoscrittori del protocollo non abbiamo avuto nessuna occasione anche se sollecitata.
La necessità di una legge per tutto il territorio nazionale è diventata indilazionabile.
Nino

Ritengo importante diffondere la proposta di legge che vi riporto di seguito ma che potete consultare sul sito dell'AICAT http://www.aicat.net/cms/ oppure collegandosi al sito delle petizioni popolari http://www.petizionionline.it/petizione/una-legge-unica-per-tutta-litalia-proposta-per-una-legge-sulla-prevenzione-dei-rischi-derivanti-dal-consumo-di-alcol/111

UNA LEGGE UNICA PER TUTTA L’ITALIA

Petizione per una proposta di legge di iniziativa popolare sulla prevenzione dei rischi derivanti dal consumo di bevande alcoliche.

• La legge 125/01 deve essere adeguata alla riforma del Titolo V della Costituzione armonizzando le diverse scelte regionali attraverso la definizione dei livelli essenziali di assistenza (LEA e LEAS), garantiti in tutto il territorio nazionale. Dovrebbe inoltre indicare l’obbligatorietà della concertazione a livello locale, con l’obbligatoria definizione di atti di programmazione coerenti con la centralità delle autonomie locali e con il principio di attiva partecipazione dei cittadini previste dall’attuale normativa in ambito socio-sanitario.
• Le numerose ordinanze emanate dai sindaci di varie parti d’Italia testimoniano l’esigenza di intervenire con coerenza, sul rischio legato alla crescente diffusione del consumo di bevande alcoliche tra i giovani, e, allo stesso tempo, di sensibilizzare la società civile affinché percepisca, con maggiore consapevolezza, che il consumo di alcol in genere, incide tragicamente sul benessere e sulla sicurezza dei cittadini.
• Per questo motivo abbiamo deciso di offrire al Parlamento il nostro contributo con proposte concrete, utili ad elevare il livello di salute.
• Vogliamo costruire una proposta di legge che sia condivisa da più soggetti: per questo motivo lanciamo la presente campagna. Nella pagina successiva troverai le nostre proposte: se le condividi firma il foglio allegato.
• Se vuoi anche partecipare all’arricchimento della proposta ti invitiamo ad inviare le tue idee a: rivistaalcologia@alcolonline.it.
• Intorno alla fine di novembre vi contatteremo e vi invieremo il testo definitivo della proposta di legge.

Insieme possiamo raggiungere l’obiettivo della raccolta di firme.
Valentino Patussi (Rivista Alcologia)
Aniello Baselice AICAT (Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento)
Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma e Alessandro Sbarbada (Rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici)
Lisa Nadir (Eurocare Italia)
Info: 3311080045


Considerazioni e proposte da sottoscrivere per costruire il progetto di legge che garantisca l’applicazione dei diritti sanciti dall’art. 62 della Legge 125/2001



A) ALCOL E MINORI

1. “La vendita di alcolici è vietata ai minori di 18 anni”. Appare indispensabile introdurre esplicitamente il divieto di vendita di alcolici innalzando l’età minima legale da 16 a 18 anni, intendendo equiparate vendita e somministrazione secondo quanto ribadito anche nel recente parere del ministero dell’Interno alla Prefettura di Milano del 24 marzo 2009
2. Innalzare fino a 10.000 euro le sanzioni pecuniarie per gli esercenti che contravvengono alla norma esistente e, in caso di recidiva, garantire la sospensione della licenza per una settimana. In casi particolarmente gravi e reiterati, quali la seconda recidiva, si prevede il ritiro della licenza
3. Prevedere interventi di “responsabilizzazione comunitaria” per i minori trovati in possesso di bevande alcoliche e per le loro famiglie. In particolare è previsto:
a) la partecipazione dei minori (insieme eventualmente alle loro famiglie) ad attività socialmente utili, tramite esperienze guidate presso Servizi di alcologia del SSN, Associazioni di volontariato: Club degli Alcolisti in Trattamento, Alcolisti Anonimi (Alateen), Pubbliche Assistenze, Misericordie, Informagiovani, etc.
b) promuovere, per i genitori, corsi di sensibilizzazione rispetto all’impatto ed alla gravità dei problemi e delle patologie correlate al consumo di alcol

B) COMMERCIALIZZAZIONE E VENDITA BEVANDE ALCOLICHE

1. Regolamentare la vendita di alcolici garantendo l’impossibilità di erogazione a mezzo di distributori automatici (vista la reale difficoltà di verificare l’età minima legale di chi acquista) evitando, peraltro, la vendita nelle strutture di libero servizio
2. Feste e manifestazioni pubbliche non possono essere intitolate a bevande alcoliche
3. Le bevande alcoliche non possono essere vendute né somministrate negli ambulatori , negli ospedali e nelle case di cura e in tutti gli altri ambienti sanitari
4. Le bevande alcoliche non possono essere vendute presso i chioschi delle associazioni sportive, né in quelle di volontariato sociale e sanitario con circoli al proprio interno
5. Incentivare la pubblicizzazione dei soli bio-drinks e bevande analcoliche nell’ambito di manifestazioni (sportive, ricreative, ecc.) con il divieto di pubblicizzare quelle alcoliche ed i cosiddetti energy drink
6. promuovere modelli culturali alternativi (ad esempio: biodrink, feste alcohol free) a quelli attuali, finalizzati al solo consumo di bevande alcoliche


C) ALCOL E GUIDA

1. Riduzione a zero del tasso di alcolemia consentito per tutti i possessori di patente (per i conducenti NON professionali nel range del tasso alcolemico tra 0,0 e 0,5 g/l sarà prevista solo una sanzione pecuniaria e la penalizzazione di 2 punti, senza rubricarlo come reato penale e senza sospensione della patente)
2. Banca Dati unica dei soggetti fermati per sinistrosità in stato di ebbrezza
3. Cambiare la dizione “guida in stato di ebbrezza” con quella di “stato di inabilitazione alla guida conseguente al consumo di bevande alcoliche”
4. Predisporre, per le autoscuole, appositi moduli di insegnamento da parte di operatori specialisti in alcologia nell’ambito delle attività didattiche
5. Promuovere l’obbligatorietà dei corsi di informazione e sensibilizzazione, oltre che di approfondimento valutativo e pragmatico coerente con la multidimensionalità e multifattorialità dei problemi alcol correlati. Tali funzioni verranno esercitate e cogestite dai servizi di alcologia e dal privato sociale con consolidata e certificata esperienza in campo alcologico. Tale attività sarà parte fondamentale del percorso di riacquisizione della patente per i sanzionati ai sensi dell’art 186 del C.d.S.
6. Ai sensi della legge 125/01, le Commissioni Mediche Locali per le Patenti per le Patenti devono prevedere al loro interno la presenza stabile di un operatore esperto in alcologia, scelto sulla base di un curriculum certificato dalle aziende sanitarie

D) ALCOL E LUOGHI DI LAVORO

• Definire, nell’ambito del protocollo generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un allegato specifico relativo al consumo di alcol da destinare ai neo assunti

E) AZIONI DI PREVENZIONE

1. Politica di sostegno al trasporto pubblico in determinate ore ed in determinati luoghi (taxi collettivi a prezzi convenienti e autobus attivi dopo le 24)
2. Corsi di sensibilizzazione e formazione per Forze Ordine ed agenti della Polizia Municipale rispetto alle problematiche alcol correlate.

lunedì 14 settembre 2009

Invito alla lettura: VINO e BUFALE



Conosciamo Alessandro che collabora alla "Rassegna Stampa sull'alcol" e quindi sicuramente è un libro da leggere per approfondire l'attualità sul discorso alcol e le sue implicazioni sulla cultura del "bere" che ci pervade.
Entrate a far parte del gruppo degli amici di facebook:
http://www.facebook.com/home.php?ref=logo#/group.php?gid=151853753553&ref=nf .
Grazie da Nino

Il libro di Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada che descrive tutto quello che vi hanno sempre dato da bere a proposito delle bevande alcoliche

http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-090-3/enrico-baraldi-e/vino-e-bufale.html

Vino, birra e superalcolici sono i protagonisti della più massiccia disinformazione nei confronti di una sostanza di comune consumo: l’alcol.
Gli effetti benefici dell’alcol non sono sostenuti da rigorose ricerche scientifiche, ma dall’interesse di una lobby di produttori, politici e giornalisti.
Scoprirete che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che meno alcol si beve meglio è, che anche piccole quantità comportano rischi e che non esiste motivo legato alla salute per consumare alcolici.
Anzi l’alcol è la seconda causa di cancro dopo il fumo, è la prima causa di morte tra i giovani, aumenta fino a 380 volte il rischio di incidenti d’auto, provoca il 10% dei ricoveri ospedalieri e ci costa ogni anno almeno quanto una finanziaria.
Alla fine di questo libro avrete le informazioni corrette e documentate per decidere del vostro stile di vita rispetto al vino e alle bevande alcoliche.
Potrete anche continuare a bere, ma solo perché vi piace. Perché tutti gli altri motivi sono delle bufale.


Informazioni di contatto
Sito Web: http://www.stampalternativa.it/libri/978...

giovedì 3 settembre 2009

Gli interessi che fanno cambiare le opinioni.

All'imperversare del Ministro dell'Agricoltura Zaia su tutti i giornali desideriamo dare il nostro piccolo apporto trasmettendo sul nostro blog la posizizione del nostro Presidente AICAT.
Abbiamo applaudito il Ministro Zaia quando ha fatto queste dichiarazioni in un convegno a Conegliano Veneto dei maestri distillatori appena insediatosi:
"Qualcuno può negare che vietare di bere a chi deve poi guidare è un affronto all’economia? Ammesso che una vita abbia effettivamente prezzo, i soli costi sociali di una vittima della strada, ai quali si devono aggiungere gli strazi di una perdita, possono ben compensare un goccio in meno. Poi parliamo anche del “bere responsabile”, ma intanto cominciamo da qua.
Dall’azzeramento del rischio, oltre che della soglia legale: bere anche un solo bicchiere di vino, comporta aumentare i tempi di reazione del 38% di fronte a stimoli sonori, del 30% di fronte a stimoli luminosi e del 50% per quelli periferici.
E siamo solo alla lieve ebbrezza. All’inizio."

Una cosa che comunque riteniamo positiva è che il Ministro sollecita anche una diversa visione della sicurezza stradale che si deve allargare oltre che agli alcolici e alla droga, anche al consumo dei farmaci, allo stress lvorativo dei camionisti, alle condizioni della viabilità, all'uso del telefonino, ecc...
Comunque credo che si debba mettere mano ad una più efficiente ed efficace raccolta statistica dei dati relativi agli incidenti e alle loro cause senza dover aspettare il mese di Novembre per sapere i dati relativi all'anno precedente, che debbano essere revisionati i dati quando si riscontrano degli errori, vedi la rivolta dell'associazione delle polizie locali che ha avanzato seri dubbi sulle statistiche Istat relative agli incidenti stradali del 2007 poichè mancherebbero almeno 90.000 sinistri, con morti e feriti.
Nino


COMUNICATO STAMPA DELL’AICAT

“TRE DOMANDE AL MINISTRO LUCA ZAIA”
In riferimento alle recenti dichiarazioni dell’On. Luca ZAIA, Ministro dell’Agricoltura, che pongono in discussione le evidenze scientifiche relative al rapporto diretto tra consumo di alcol e rischi alla guida,l’AICAT,associazione che coordina in campo italiano i programmi di protezione e promozione della salute promossi dalle comunità multifamigliari dei Club degli Alcolisti in Trattamento, esprime il proprio convinto sostegno alle Linee Guida in tema di Alcol e salute espresse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e recepite e promosse in Italia dall’Istituto Superiore di Sanità.
In particolare l’AICAT sottolinea come sia ormai una certezza scientifica inconfutabile e non opinabile, frutto di anni di rigorose ricerche e sistematiche verifiche svolte da pool di esperti di fama mondiale, che “non esiste nessun livello di consumo di alcol che sia esente da rischi”(cfr. “Framework for alcohol policy in the WHO European Region”) e in particolar modo alla guida.
Com’è noto l’on. ZAIA sostiene che chi assume due bicchieri di vino non solo non è ubriaco, ma è sobrio o in condizioni di sicurezza, dal momento che non viene superato il limite legale di o,5 g/l.
Innumerevoli fonti scientifiche internazionalmente accreditate,e non solo quelle legate all’OMS, ricordano invece che a livello 0,5 gr./l di alcolemia il rischio di mortalità per un incidente alcol-correlato è tre volte superiore a chi non beve o beve meno di un bicchiere di bevanda alcolica.
A chi si occupa di salute e sicurezza non preoccupa tanto l’enfasi sull’assenza di ubriachezza in seguito all’assunzione di due soli bicchieri di vino,quanto la sottovalutazione o peggio la banalizzazione di un dato di realtà,acquisito anche sul piano medico-legale e testologico : la compromissione dell’abilità psico-fisica alla guida già ad un livello di alcolemia inferiore a quella legale vigente .
E a conforto di ciò, l’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) sostiene nel documento sulle LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA recepito dal Ministero di cui ZAIA è titolare,quanto segue: “ è da tenere in seria considerazione che già a valori di 0.2 g per litro (meno della metà quindi) si ha un comportamento più spavaldo, che porta a sottovalutare i pericoli e a sopravvalutare le proprie capacità “.
L’INRAN raccomanda allora testualmente : “Non consumare bevande alcoliche se devi metterti alla guida di autoveicoli o devi far uso di apparecchiature delicate o pericolose per te o per gli altri, e quindi hai bisogno di conservare intatte attenzione,autocritica e coordinazione motoria.”
Ci permettiamo di rivolgere allora direttamente al Ministro, che è persona attenta e sensibile, tre domande per noi fondamentali :
1) Ella è la stessa persona che affermava, in occasione della manifestazione promozionale della Grappa a Conegliano il 6 ottobre 2008 : “Chi guida l'auto deve aver bevuto solo analcolici. Chi vuole ubriacarsi, si sieda al suo fianco o dietro. E' inutile che continuiamo con lo 0,5, lo 0,2 o lo 0,4.” ?
Se sì , ci spiega perché ha cambiato idea?

2) L’INRAN, che sostiene una posizione oggettivamente difforme dal suo attuale pensiero, è un organismo che esprime ancora la linea ufficiale del Suo Ministero in materia di Linee guida sulla sana alimentazione italiana?

3) In base a quali criteri di efficacia si torna a proporre come possibile rimedio o alternativa allo sballo alcolico il ripristino del modello mediterraneo di consumo alcolico,che ha prodotto nei decenni scorsi almeno quarantamila decessi annui per patologie e incidenti alcolcorrelati.,senza considerare le disabilità e i danni e i costi psicologici,familiari e sociali.?.
In fiduciosa attesa di una pronta risposta, La salutiamo cordialmente.

Salerno,2/09/09
Nello Baselice
Presidente AICAT
Membro Consuta Nazionale sull’Alcol
Ministero Lavoro,Salute e Politiche Sociali



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venerdì 21 agosto 2009

Cinque secondi...

E' ormai noto, anzi notissimo, che usare il cellulare mentre si guida è pericoloso. Diversi studi e varie statistiche hanno infatti dimostrato come il rischio di incidenti stradali mortali aumenti in maniera esponenziale come per la guida in stato di ebbrezza. Tuttavia, sanzioni e inasprimento del codice della strada sembrano non bastare. Rimangono ,infatti, ancora troppi i guidatori che usano il cellulare, per telefonate o sms, mentre si trovano al volante. Ed è inevitabile che la concentrazione cali e si perda d'occhio la strada, per almeno cinque secondi. Tempo che sembrerebbe pochissimo, ma sufficiente a causare una miriade di incidenti.

A questo proposito, la polizia inglese a Gwent, nel Galles, è ricorsa ad un rimedio limite. Estremo dal punto di vista dell'impatto. Si tratta, infatti, di un video di circa cinque minuti, nel quale un gruppo di tre attrici locali si schiantano ripetutamente con altre vetture. La causa? Un sms mandato dalla ragazza alla guida. Il drammatico, seppure breve, filmato è stato girato da Peter Watkins-Hughes e postato sul portale di YouTube.

Vi proponiamo questo video per sensibilizzare sia i giovani e sia gli adulti che non riflettono sulle conseguenze della guida in stato di ebbrezza che si può raggiungere con due bicchieri di vino, birra,... ma che anche un solo bicchiere di bevanda alcolica si ha quella diminuizione dell'attenzione che in cinque secondi può causare immani catastrofi.


Per coloro che non riescono a visualizzare il video:
http://www.youtube.com/watch?v=MNZJSA7SYdY

lunedì 17 agosto 2009

Punti di vista.

Paradossale zelo proibizionistadi Filippo Ronco

La Fiera Enologica di Taurasi è stata annullata dall'amministrazione locale. Un autogol senza precedenti da parte del Comune di Taurasi. Inverosimili le "motivazioni", ottimamente smontate dall'amico Luciano Pignataro con un articolo davvero magistrale che consiglio a tutti di leggere. Se non fosse per la tragicomica situazione, ci sarebbe in effetti da restare a bocca a perta di fronte al paradossale zelo con il quale l'amministrazione e la Proloco di Taurasi si sono adoperati per evitare possibili (?) violazioni delle disposizioni contenute nel c.d. "pacchetto sicurezza" recentemente emanato dal Governo.

Le "ragioni" sono esposte con un certo tentennamento nel video seguente dagli amministratori locali dell'enoico comune avellinese. Anche a volerle prendere per buone infatti, ci sarebbe da chiedersi se all'annullamento tout court della manifestazione non fosse possibile sostituire provvedimenti meno drastici che consentissero al tempo stesso il pieno rispetto delle recenti disposizioni di legge: per esempio proibire la vendita e/o la somministrazione di alcolici a minori di una certa età impiegando un certo numero di forze dell'ordine per garantire il controllo.



Certamente c'è da fare un plauso all'Amministrazione di Taurasi che ha abolito la "Fiera enologica" dal 12 al 16 Agosto in ossequio alla legge sulla sicurezza e in particolare dell'art. 23, ma non mi sembra che abbia avuto molti imitatori. A me sembra che dalla lettura dell'articolo si evinca che non c'era altra soluzione, ma mi stupisce come mai tante manifestazioni e sagre si sono svolte senza tanti scrupoli.
Interessante l'intervista e le contraddizioni su l'impegno "no alcol" per insegnare come si deve bere...

Per chi non riesce a visulizzare il video: http://www.youtube.com/watch?v=Zt_-cWnByOY

Intervista a Gianni Musso



L'ACAT Federiciana ringrazia Gianni Musso autore del libro "L'impero dei balocchi trema?" per averci contattato e proponiamo il suo sito http://www.sullealidelvento.it/per coloro che vogliono approfondire l'argomento importante del "DIVERTIMENTO e TEMPO LIBERO" e ricevere gli stimoli giusti per valorizzarli al meglio.
Gianni Musso ci ha segnalato che il 26 Agosto alle 17.30 farà una trasmissione in diretta su RADIO MATER centrata più sulle proposte.
E' sempre bello unirsi in rete a tutti coloro che si impegnano per una buona cultura del divertimento e del tempo libero che diventa anche alternativa al consumo di alcol.
Auguri e buon lavoro a Gianni Musso.
Nino

Per chi non riesce a visualizzare il video:
http://www.youtube.com/watch?v=r7UnTcOwlWo

venerdì 14 agosto 2009

PENSIAMOCI PRIMA

Il video è molto significativo con l'accompagnamento di una canzone a tema:

ALCOL e DROGA: PENSIAMOCI PRIMA!

Facciamo in modo che le nostre vacanze siano serene, non mettiamo a repentaglio la nostra vita e quella degli altri!

venerdì 7 agosto 2009

Precisazioni del Presidente dell'AICAT, Dott. Aniello Baselice

Cari amici,
credo che sia anche utile riflettere sulla posizione dell'AICAT che dovrebbe mobilitare i club in uno spazio d'azione specifico distinto, anche se complementare a quello dei servizi e delle pubbliche amministrazioni, su cui Pellegrini riflette in maniera approfondita. L'azione dei club ha una valenza di sensiblizzazione e di educazione per tutti; ognuno può essere coinvolto e attivato per ruoli responsabilità e competenze che in tema di salute ricopre: sindaco; medico, genitore, giovane, ecc. I programmi di controllo vanno bene nella misura in cui sono acccompagnati da interventi orientati a cambiare l'approcco culturale al rapporto con l'alcol.
Il documento AICAT è consultabile sul sito dell'Associazione.
Cordiali saluti

Comunicato AICAT

Alcol: oltre l'emergenza, la necessità di cambiare approccio
Postato da: admin

Il dibattito innescato dalle sempre più numerose ordinanze dei Comuni, in ogni angolo d'Italia, sul problema della somministrazione e vendita degli alcolici ai minori di 16 anni rischia di alimentare l'atavica passione degli italici a dividersi tra guelfi e ghibellini sul fuorviante e fasullo problema della proibizione/repressione, facendo perdere di vista altre questioni reali che sono sul tappeto:
la necessità di individuare e far valere, anche sul piano delle sanzioni, il principio della non impunità circa la responsabilità etica ma anche concretamente sociale che esiste in atti rilevanti sul piano legale e giuridico quali il somministrare, vendere o cedere bevande alcoliche ai minori di 16 anni. Le attuali ordinanze comunali sembrano riprendere e reinterpretare in maniera attualmente più rigorosa e coerente quanto l'art. 689 del Codice Penale già prevedeva;
in sintonia con il recente documento AICAT su Alcol e salute pubblica e con quanto affermava sulla Rassegna stampa quotidiana sugli alcolici qualche giorno fa Luigino Pellegrini, l'urgenza che lo Stato italiano si allinei alle indicazioni di salute pubblica che l'OMS e l'UE da tempo evidenziano come efficaci per il contrasto dell'impatto dei problemi alcolcorrelati nella comunità locale;
lo scaricabarile insopportabile delle responsabilità sui giovani da parte degli adulti, che dovrebbero porsi in discussione per la disinformazione o peggio la manipolazione dell'informazione, la promozione e l'incentivazione dei consumi di alcol soprattutto tra pre-adolescenti e minorenni sia con campagne pubblicitarie mirate ed altamente seduttive e sia con comportamenti irresponsabili;
in particolare, la sottovalutazione del ruolo della famiglia e di altre cruciali agenzie educative quali la scuola nel veicolare messaggi permissivi, superficiali e spesso pericolosamente banali in quanto improntati ai peggiori luoghi comuni nel promuovere l'iniziazione al consumo di alcolici nei bambini.
L'AICAT, associazione che coordina a livello nazionale l'azione dei Club degli Alcolisti in Trattamento, ritiene che vada chiusa la stagione fallimentare degli interventi adottati sull'onda dell'emergenza continua e sottolinea la necessità improrogabile di adottare strategie di intervento che da un lato permettano un efficace contrasto dei consumi (e dei conseguenti rischi/danni) e dall'altro contestualmente privilegino la sensibilizzazione capillare e la responsabilizzazione di tutta la popolazione nell'adottare stili di vita che promuovano salute.
A tal proposito, l'AICAT si pone al servizio di tutta la comunità per contribuire a realizzare quest'ultimo scopo; ricorda in particolare come i programmi territoriali incentrati sul lavoro dei Club siano una risorsa immediatamente fruibile per un processo di cambiamento della cultura sociale sanitaria nella quotidianità, grazie agli interventi di sensibilizzazione e coinvogimento attivo della popolazione proposti con lo strumento delle Scuole Alcologiche Territoriali rivolte a tutti i cittadini delle nostre comunità.

mercoledì 5 agosto 2009

CINEMA SOTTO LE STELLE

MERCOLEDI’ 5 AGOSTO alle ore 21.00
presso il salotto della casa parrocchiale
di San Giuseppe Artigiano
alcuni parrocchiani si riuniscono insieme per vedere il film
“GIORNI PERDUTI” di Billy Wilder –1945 –
in un clima amichevole e ventilato naturale.


Trama
Un giovane scrittore, dopo un precoce successo iniziale, incontra sul suo cammino delle serie difficoltà per sottrarsi al tormento delle quali ricorre all’alcol, diventandone dipendente. A nulla servono gli sforzi del fratello e della propria fidanzata per fargli cambiare stile di vita, ma la sua sola preoccupazione è quella di procurasi il denaro per bere. Ricoverato in un ospedale psichiatrico assiste a scene di delirio ed egli stesso ne viene colto. Disperato, decide di suicidarsi, ma l’intervento della fidanzata lo salva.

L’invito è rivolto a tutti coloro che vogliono godersi un film in compagnia, nel salotto parrocchiale!

Don Michele, Don Milchelangelo
L'ACAT Federiciana e l’A.N.S.P.I.

domenica 2 agosto 2009

Non cadiamo nella trappola

Desidero riportare un articolo che ho trovato molto interessante dalla "Rassegna stampa sugli alcolici" perchè mette dei punti fermi nell'approccio ai problemi di ordine pubblico causati dal consumo di alcol, l'azione repressiva e quella preventiva.
La nostra società è veramente contraddittoria e spetta a noi far saltare le coperture di tante iniziative!!!!
Nino
Non cadiamo nella trappola.


La delibera del comune di Milano su alcol e minorenni e l’ampia risonanza data sulla stampa rappresenta l’ennesimo specchietto per le allodole che politici e anche mass media utilizzano per non fare i conti con il vero problema presente in Italia: il conflitto tra interessi economici e interessi di salute pubblica rispetto all’alcol.
Poco attendibili e anche piuttosto sprovveduti sono i portatori semplicistici di messaggi del tipo : bisogna educare , bisogna fare campagne educative (troppo spesso dimostratesi inutili…o meglio solo utili per chi le fa), non serve reprimere.
Con che coraggio i politici propongono sanzioni ai minorenni che bevono dopo averli bombardati da mattina a sera con pubblicità degli alcolici di ogni tipo???
E’ utile evidenziare che:
- I problemi alcol correlati sono un problema di popolazione e non solo dei giovani (basterebbe andare a vedere le classi d’età dei fermati per alcol e guida)
- Le politiche di regolamentazione non proibiscono il consumo di alcol ma ne stabiliscono le regole e si sono dimostrate scientificamente efficaci e proposte dalla OMS a tutti i paesi europei
- Non è il massimo prendere di mira gli adolescenti e le loro famiglie , ultimo anello della catena in riferimento al problema lasciando il resto inalterato
Prima delle sanzioni ai minorenni, proviamo a elencare le cose che hanno una efficacia dimostrata, che fanno altri paesi europei e andrebbero implementate anche in Italia per una seria politica regolamentazione a tutela del cittadino consumatore soprattutto se minorenne :

1. Drastica riduzione o eliminazione della pubblicità degli alcolici di ogni tipo come avviene in Francia dal 1991
2. Portare a 18 anni l’età minima di somministrazione e vendita degli alcolici in tutti gli esercizi pubblici , nelle feste con severe sanzioni agli esercenti o ai maggiorenni che procurano alcol ai minori e naturalmente adeguati controlli con coinvolgimento di tutti i comuni
3. Proibire la vendita sottoprezzo o la distribuzione gratuita delle bevande alcoliche di ogni gradazione in ogni contesto
4. Proibire la vendita e somministrazione di bevande alcoliche in tutti gli esercizi pubblici e contesti di festa dopo le ore 2
5. Responsabilizzare le Amministrazioni comunali nella effettiva applicazione delle misure di regolamentazione
6. Aumentare le accise sulle bevande alcoliche
7. Ridurre il numero di punti vendita e somministrazione di alcolici
8. Eliminare dalle Autostrade la vendita e somministrazione di alcolici
9. Predisporre obbligatoriamente su tutte le bevande alcoliche etichette ben visibili sui danni causati dall’alcol
10. Predisporre una campagna nazionale per informare i cittadini sulle “alcol free situacions”(situazioni in cui è consigliato in termini assoluti il non consumo di alcol)
11. Ridurre i livelli di alcolemia alla guida,aumentare i controlli e rendere obbligatori programmi informativi per i trasgressori
La precondizione è che i politici italiani a qualsiasi livello imparino dai colleghi europei: i portatori di interessi vanno convocati dopo che si sono stabilite le misure di salute pubblica per invitarli a rispettarle e non prima per chiedere loro autorizzazione a implementarle.
Una volta stabilite le regole, che peraltro garantiscono la libertà di bere e non bere, potremmo pensare a programmi educativi e di sensibilizzazione della popolazione, dei giovani in particolare in quanto inseriti in un contesto ambientale coerente e con molte più probabilità di avere una ricaduta positiva.
Luigino Pellegrini,
Coordinatore Servizio Alcologia, Distretto Sanitario Vallagarina, Rovereto
Tel 0464/ 403672-611 fax 0464/403689

giovedì 23 luglio 2009

24 luglio ore 21,00 cineforum all'aperto nel quartiere Europa




Abbiamo bisogno di confronto e di informazione!

Per gli andriesi abbiamo creato una occasione per stare insieme all'aperto, parlare un pò tra di noi di alcuni aspetti del consumo dell'alcol, non solo dei giovani ma anche degli adulti.

Lo slogan è: "Consumo di alcol: facciamo presto, che è tardi!"

Non vogliamo parlare delle tante occasioni perdute, ma di tutto quello che possiamo fare adesso e di tutto quello che possiamo programmare insieme per il futuro: importante è "darsi una smossa".

Il forum e la visione del film "I giorni perduti" è una occassione per prendere coscienza dei problemi.

Oggi finalmente si parla tanto del consumo di alcol tra i giovani perchè siamo arrivati a delle conseguenze estreme, ma noi abbiamo bisogno di recuperare il ruolo educativo di genitori, il ruolo di esempio per le nuove generazioni. Senz'altro i genitori devono sentirsi in parte responsabili degli eccessi dei figli, perchè i ragazzi portano a compimento gli errori dei padri, tirano freddamente le conslusioni dalle idee che circolano nell'ambiente familiare; per cui piano a dare giudizi troppo severi sui figli che si danno al consumo di alcol e droghe varie: condanniamo un sistema e ne siamo complici.

Servono o non servono i divieti, le ordinanze?

La famiglia ripiegata su se stessa, consuma le proprie problematiche al di dentro, attivando modalità educative sue, restando succube di ostacoli comunicativi, restando impotente di fronte alle pressioni dei figli, della cultura che impongono i media, della pubblicità.

L'approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati, che significa problemi derivanti dal consumo di vino, birra e alcolici in genere, insegnato da Vladimir Hudolin e messo in pratica dai Club degli Alcolisti in Trattamento, apre le famiglie al confronto con le altre famiglie per scoprire la propria identità, per darsi una mano vicendevole, per incamminarsi verso la "sobrietà".

La sobrietà non è solamente l'astinenza dagli alcolici, che è il punto di partenza obbligatorio nelle famiglie con problemi alcolcorrelati, ma sopra tutto riprendere i ruoli, rincominciare a volersi bene, interessarsi anche degli altri, della società in cui si vive.

Un grazie particolare al "Quartiere Europa" e al suo coordinatore, Savino Montaruli, che ci hanno dato l'opportunità di realizzare questa serata sicuramente piacevole.


Nino

giovedì 9 luglio 2009

Buone Vacanze

Con le vacanze troviamo un momento per riflettere…

Nel primo week-end di Luglio sono morte 38 persone sulle strade italiane, ma non ci saranno cerimonie pubbliche di cordoglio né funerali di stato come a Viareggio: rimarrà il dolore delle famiglie distrutte e l’inizio del calvario delle procedure giudiziarie che favoriscono l’imputato ma non le vittime. I feriti sono stati 860 e almeno il 20 per cento diventerà inabile totale.
Il bollettino della polizia stradale fa rilevare, in puro stile burocratico, che rispetto al primo week-end dell’anno scorso si rileva una diminuzione dei morti (da 44 a 38), degli incidenti totali (da 1193 a 992) e dei feriti (da 1073 a 860).
Possiamo essere contenti di questa tendenza al decremento?
Credo proprio di no! L’incidente non può diventare nella nostra cultura un evento ordinario, un rischio calcolato per chi, su qualsiasi strada, conduce un veicolo a motore, va in bici o è un pedone.
Noi siamo sordi e ciechi finché la tragedia non ci entra in casa!
Non fa neanche notizia il dato statistico del bilancio medio giornaliero del 2007 con 633 scontri stradali, 14 morti e 833 feriti.
Scrive Elena Voldini nel suo libro “Strage continua”: “Ho scoperto che negli ultimi dieci anni in Italia è scomparsa una città delle dimensioni di Pavia o di Asti, Grosseto, Caserta, … vale a dire una città di ottantamila persone”. E noi cosa facciamo? Lo stato cosa fa?
Stanno aumentando i controlli delle forze dell’ordine sulle strade perché l’alterazione dello stato psicofisico dato dall’alcol e dalle droghe determina almeno il 50 per cento degli incidenti.
Ho ascoltato ragazzi arrabbiati contro la polizia che per una alcolemia di 0,6 gli è stata tolta la patente e sono stati obbligati a fare un percorso di esami ematochimici e di visite mediche di controllo per riaverla.
Ho ascoltato un gruppo di giovani che in un incontro informativo sull’alcol dell’ACAT Federiciana si sono ribellati alla affermazione che con due bicchieri di vino o due lattine di birra a digiuno si può superare abbondantemente il limite legale per la guida di 0,5 e che bisogna tener conto dell’età, del peso corporeo e del sesso.
Mi sono reso conto che molti non sanno quali conseguenze provoca sul fisico il vino o la birra e che vengono ritenuti alcolici solo i superalcolici.
Ho osservato coloro che affermavano di “reggere bene” l’alcol e si potevano fermare quando volevano per non perdere il “proprio controllo” con qualche “bicchierino di troppo”.
Ho letto ai ragazzi la tabella ministeriale dell’alcolemia riferita ad un uomo di 70 kg di peso o di una donna di 60 Kg di peso a stomaco pieno:
- con 0,1-0,2 (un bicchiere) si ha una iniziale sensazione di ebbrezza, iniziale riduzione delle inibizioni e del controllo; affievolimento della vigilanza, attenzione e controllo; iniziale riduzione del coordinamento motorio; iniziale riduzione della visione laterale; nausea
- con 0,3-0,4 (2 bicchieri per l’uomo, 1 bicchiere e ½ per la donna) si ha sensazione di ebbrezza, riduzione delle inibizioni, del controllo e della percezione del rischio; riduzione della capacità di vigilanza, attenzione e controllo; riduzione del controllo motorio e dei riflessi; riduzione della visione laterale; vomito.
I ragazzi hanno incominciato a riflettere su queste leggi e sui controlli che non sono per fare cassa ma per mettere dei limiti e dare più sicurezza sulle strade.
È stato sottolineato il dato accertato che il 97 per cento degli incidenti sono causati dal comportamento scorretto del guidatore e questo sicuramente è influenzato anche dall’alcol, dagli stupefacenti e dai farmaci.
Le testimonianze di alcuni alcolisti in trattamento che frequentano i nostri club hanno fatto sgretolare il castello di certezze di molti giovani sicuri dei loro stili di vita e del controllo presunto di autoregolazione o “moderazione” sul bere.

Abbiamo bisogno di molta informazione e confronto sul tema dell’alcol e ringraziamo coloro che ce ne danno l’opportunità.
L’ACAT Federiciana rimane a disposizione dei gruppi che vogliono avere un confronto telefonando al NUMERO VERDE 800.59.75.45; a Giafranco 349.145.44.08; a Nino 333.210.49.83.
Nino

domenica 21 giugno 2009

Le Droghe Spiegate a mia Figlia
Autore: Henri Margaron
Editore: Oscar mondadori
Data pubblicazione: settembre 2007
Tipo: Libro
Pagine: 93
Formato: 11x18,5
Costo: € 8,80
Categorie: Guide per genitori ed educatori, Dipendenze: droga, alcol, fumo

Segnalo questo libro che è facile da leggere, preciso nelle spiegazioni ed è un ottimo aiuto per noi genitori, per gli educatori e per i giovani.

Il prezzo non è troppo alto: 8.80 euro.
L’autore è Henri Margaron, psichiatra e psicoterapeuta che dirige il dipartimento delle dipendenze patologiche di Livorno.
In questo libro, Margaron si immagina un dialogo con la figlia (in realtà sua nipote) adolescente in cui spiega, con gran chiarezza e serenità, il rapporto fra giovani adolescenti e le droghe, dove per droghe si intende “qualsiasi sostanza che esercita i suoi incantesimi creandoci l’illusione di essere più bravi, di avere meno paura, riuscendo a farci costruire un mondo artificiale, dal quale diventa difficile uscire”.
L’autore evidenzia, anzitutto, quali sono i motivi che spingono i giovani verso le droghe (e verso il consumo di alcol). C’è chi vi si avvicina per apparire, chi per mettersi alla prova, chi, semplicemente per sentirsi parte di un gruppo. Comunque, alla base, vi è sempre la difficoltà a far fronte a certe situazioni relazionali in cui l’adolescente si sente a disagio. È qui che si insidia il fascino delle droghe che, vestendo abiti seducenti, offrono delle scorciatoie che rendono le suddette situazioni artificialmente piacevoli e quindi facilmente superabili.
Margaron, rispondendo alle osservazioni della ragazza, descrive i rischi, la pericolosità delle droghe, di come è facile che diventino vere e proprie dipendenze. Descrive i devastanti effetti che la loro assunzione comporta sia sul piano psichico che fisico.
Nonostante l’importanza e la profondità dell’argomento, ne esce un libro fresco, di facile lettura. L’autore usa un linguaggio immediatamente assimilabile, giovanile, non didascalico. Egli imposta un dialogo non basato sul semplice proibizionismo, ma accuratamente pensato per dare delle precise risposte, dove a domandare possono essere adolescenti ma anche genitori o professori. Figure che spesso sono a contatto con i giovani, ma che di fronte ad una piaga troppo grande o tendono a sottovalutare i reali rischi che il rapporto con le droghe comportano o non riescono a decifrare quali sono i comportamenti che stanno dietro ad un problema di dipendenza.
Il libro di Maragon vuole avvicinarci al mondo degli adolescenti, troppo spesso bollato come periodo che “passerà”. L’autore vuole insegnarci a dialogare, ad ascoltare o semplicemente ad osservare i giovani che, sempre più bombardati da stimoli, si avvicinano al mondo delle droghe, anche solo per gioco, rimanendovi intrappolati e con poche vie d’uscita. Giovani che non riescono a farsi sentire da un mondo adulto sempre troppo frenetico, che ha poco tempo per fermarsi e conversare con loro. Maragon, quindi, non solo vuole aprire un mondo sulle insidie della droga e sui problemi che questa comporta, ma vuole far riflettere sulle necessità dei giovani, privati di scambi affettivi veri, reali e concreti e sempre più a disagio in una società che corre veloce e alla quale è sempre più difficile stare dietro.
Chiara M. Carnevale

giovedì 11 giugno 2009

Un grazie ai Senatori per la sensibilità dimostrata.

Il Senato revoca la proposta di abolizione
del divieto di somministrazione degli alcolici
dopo le due di notte.
L’A.C.A.T. Federiciana Nord Barese comunica che è stata revocata dal Senato la proposta di abolizione del divieto di somministrazione degli alcolici dopo le due di notte e ritornerà alla Camera in quarta lettura.


Questa vittoria ha diversi significati positivi:

  1. Vuol dire innanzitutto che sta passando il tempo in cui, in nome degli interessi economici dei produttori di alcolici, la salute e la sicurezza delle persone venivano messe in secondo piano
  2. Si sta facendo strada, nel contempo, l’idea che gli incidenti in stato di ebbrezza non sono un’inevitabile conseguenza della nostra cultura alcolica, ma possono essere prevenuti con provvedimenti che limitano l’accessibilità e la disponibilità di alcolici
  3. L’informazione è l’indispensabile premessa affinché provvedimenti importanti per la salute di tutti non vengano decisi usando espedienti o mettendo distrattamente due parole in una proposta di legge
  4. Dobbiamo stare attenti che alla Camera l’iter della legge vada bene e non ci sia qualcuno che faccia brutti scherzi.

    Trasmettiamo di seguito la comunicazione dell’ASAPS
    (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale)

Ultima ora

Cancellato l'emendamento che eliminava il divieto di somministrazione degli alcolici alle 2 di notte.
Una grande vittoria ai cui hanno contribuito in modo determinante l'Asaps e l'Aicat.
Giovanardi: "eliminato un emendamento strampalato".

Oggi al Senato è caduto un controsenso.

L'aula quasi all'unanimità ha cancellato lo "strampalato" emendamento - così lo ha definito il sottosegretario Carlo Giovanardi - che eliminava il limite di orario delle 2 di notte al divieto di somministrazione degli alcolici nei locali di pubblico intrattenimento e spettacolo.

E' noto quanto si sia impegnata l'Asaps su questo versante con il sostegno costante e convinto dell'Aicat. Sono stati spediti centinaia di messaggi e mail ai capi gruppo del Senato e ai singoli senatori con la ferma contrarietà delle associazioni che si curano della sicurezza stradale senza se e senza ma, senza interessi economici da difendere. I nostri messaggi sono stati infarciti di ampie schede documentative dei risultati ottenuti a tutt'oggi.

L'eliminazione del divieto sarebbe stata assurda come l'eliminazione del divieto di fumare nei locali.

Quando le associazioni come Asaps, Aicat e Vittime della strada fanno quadrato i risultati si vedono.

"Il Governo ha mantenuto l'impegno di cancellare lo strampalato emendamento inserito nella Legge Comunitaria alla Camera, dando parere favorevole all'emendamento abrogativo presentato dal Senatore Compagna e approvato pressoché all'unanimità dall'Aula". Queste le prime parole pronunciate con evidente e comprensibile entusiasmo direttamente all'Asaps dal Sottosegretario Carlo Giovanardi. Il provvedimento tornerà ora alla Camera per l'approvazione definitiva. "Rimane fermo l'impegno del Governo - conclude Giovanardi - per affrontare in maniera organica e non con iniziative estemporanee la materia della somministrazione e vendita degli alcolici nelle ore notturne.

Sappiamo perfettamente che i provvedimenti che stanno dando risultati sono molteplici e vanno dall'aumento dei controlli con l'etilometro, alla confisca dell'auto per i valori over 1,5, fino al divieto di somministrazione dopo le 2.

Nei fine settimana di questi primi 5 mesi si sono salvate già circa 150 vite di cui 70 nelle ore notturne. Vuol dire che è stato costruito un efficace muro per la sicurezza.

Non ci intriga più di tanto sapere quale mattone di questo muro è più o meno efficace.

Nessuno però si azzardi a sfilarne uno qualsiasi senza informare l'opinione pubblica e le famiglie, senza un dibattito fra addetti ai lavori, compresi noi dell'Asaps.

Una cosa e certa l'Asaps (e con noi tante associazioni come l'Aicat) non spegnerà le luci e continuerà a voler vedere chiaro in quello che succede anche di notte sulle strade.

Giordano Biserni

sabato 30 maggio 2009

I LEGISLATORI E L'ALCOL

L’ACAT Federiciana Nord Barese ha inviato una e-mail, che riportiamo di seguito, ai Senatori perché fra pochi giorni saranno chiamati a discutere una modifica alla legge n° 160 del 2/10/2007 con cui, dopo aver confermato il divieto di somministrazione di alcolici dopo le due nei locali notturni, di fatto l’abolisce con la dicitura “ovvero successivamente, almeno mezz’ora prima dell’orario di chiusura del locale”.
È evidente che l’introduzione della clausola è truffaldina e che l’Onorevole Pini della Lega Nord che l’ha proposta l’ha anche giustificata per evitare il “nomadismo alcolico”.
A noi ed a tanti altri sembra piuttosto un chiaro cedimento di fronte alle continue pressioni delle lobby dell’alcol e del divertimento.
La notizia di questo emendamento non ha riscosso grande clamore sulla stampa perchè è occupata in ben altre faccende… ma è proprio per questo motivo che vogliamo divulgarla.


Egregi Senatori,
l’A.C.A.T. Federiciana Nord Barese (Associazione Club Alcolisti in Trattamento) si appella alla vostra sensibilità umana, affiancata dalla lettura dei dati statistici, affinché la modifica approvata dalla Camera dei Deputati della legge n° 160 del 2 Ottobre 2007, con la quale si abolisce il divieto di somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore due nei locali notturni, venga riesaminata e venga ristabilito il divieto ampliandolo anche a tutti gli esercizi aperti durante le ore notturne.
Ci sembra contraddittorio richiamare la strategia suggerita dall’Unione Europea per “ridurre i danni derivanti dall’alcol” e abolire di fatto una legge che sta dando buoni risultati.
Dai dati ISTAT nel 2006 si evidenzia che la notte, tra le ore 22.00 e le ore 6.00, si verificano meno incidenti, ma sono più pericolosi soprattutto a fine settimana:
incidenti: n° 36.235
morti: n° 1.563
feriti: n° 57.314
Venerdì e Sabato si riscontrano il:
- 44% degli incidenti notturni
- 46.1% dei morti
- 47.1% dei feriti.
Se manteniamo questa legge ed aumentiamo i controlli nei locali, delle pattuglie sulle strade (alcol e droga test) possiamo far diminuire il numero degli incidenti, dei morti e dei feriti che riguardano in modo particolare i giovani e che fanno versare miliardi di lacrime ai loro parenti ed amici.
Non ci si può piegare agli interessi commerciali del mondo del divertimento e ignorare la continua strage di giovani sulle strade, specialmente con l’approssimarsi dei mesi più a rischio di Luglio e di Agosto.
I giovani che frequentano i nostri club, dopo aver sperimentato le conseguenze del consumo di alcol sulla loro pelle, ci dicono che è importante mettere dei freni e prevenire il “delirio di onnipotenza” che non fa considerare nessun pericolo davanti a se.
I giovani, le famiglie, i club e tutta la società vi ringrazierà se ripristinerete la legge, ampliandola anche a tutti gli altri esercizi notturni, e darete mezzi e personale per il controllo degli esercizi e degli automobilisti sulle strade.
30 Maggio 2009
ACAT Federiciana Nord Barese

domenica 17 maggio 2009

Corsi Sicurezza Unimpresa

Agli Organi di Informazione

Loro Sedi


Corsi di Formazione Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.
L’attività formativa di Unimpresa Bat “arricchita” dall’intervento
dell’A.C.A.T. Federiciana – Nord Barese (Associazione Club Alcolisti in Trattamento).
La Sicurezza come Valore.


Con immenso piacere abbiamo ricevuto la piena disponibilità del Presidente dell’A.C.A.T. Federiciana – Nord Barese (Associazione Club Alcolisti in Trattamento), Gianfranco Dalla Fiore, la quale Associazione, da sempre operativa sul territorio, si è proposta di intervenire sul tema “Alcol e Lavoro”, all’interno dei Corsi di Formazione, organizzati da Unimpresa Bat, per la Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il tema è da un lato molto delicato, dall’altro rappresenta una realtà di fronte alla quale il silenzio è il peggior nemico.
Per rompere quel silenzio, per aiutare coloro che dovessero trovarsi in condizioni di dipendenza e di solitudine e per affrontare in maniera professionale, pedagogica e informativa la problematica, in continua crescita, siamo sinceramente grati all’A.C.A.T. Federiciana e manifestiamo la totale disponibilità ad accogliere l’intervento dei suoi rappresentanti, durante le lezioni del corso, che andremo a definire insieme.
L’occasione è altresì opportuna per ricordare quanto segue:

CORSI PER ADEMPIMENTO OBBLIGHI DERIVANTI DAL D.LGS. 81/2008 – TESTO UNICO DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO:

L’art. 18 del Decreto legislativo n. 81/2008 prevede che "Il datore di lavoro e i dirigenti, che organizzano e dirigono le attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono comunicare annualmente all'INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS)".
Al fine di ottemperare agli obblighi di Legge, nei termini previsti, senza incorrere nelle sanzioni previste, non solo per la mancata comunicazione all’INAIL, la nostra Associazione, nell’ambito della propria attività formativa sull’intero territorio di competenza, ha istituito idonei Corsi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tali Corsi sono articolati in maniera adeguata rispetto alle previsioni normative e saranno tenuti da Docenti all’uopo abilitati.
Oltre all’adempimento relativo al Rappresentante dei lavoratori, i Corsi mirano a fornire una formazione completa, anche rispetto ad altri adempimenti quali: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per datore di Lavoro (RSPP); Corso per Addetto Antincendio; Corso per Addetto al Primo Soccorso; Predisposizione del Documento di Valutazione Rischi; Nomina del Medico Competente; Piani di miglioramento aziendale; Richieste delle verifiche ispettive dell’impianto di messa a terra.


Cordiali saluti.
Andria, 14 maggio 2009 Savino Montaruli
Pubblichiamo con piacere l'opportunità concessaci da "Unimpresa Bat" di inserire il nostro intervento su "Alcol e lavoro" nei corsi programmati e che ci consente di dare il nostro apporto di conoscenza e di testimonianza sul consumo di alcol e suoi effetti sia nella vita familiare, nella società e nel mondo del lavoro.
Un grazie particolare a Savino Montaruli che apre le porte dell'Associazione Unimpresa per incontrare il "mondo del lavoro" che difficilmente riusciamo a raggiungere.
Ci auguriamo che altre associazioni aprino le "porte" all'informazione e al confronto, per chiudere stagioni di chiacchiere sull'alcol, sui compiti educativi della società, sull'alcolismo dei giovani e degli adulti, sulle ordinanze, ecc..
Nino Milazzo
Vice Presidente ACAT

domenica 3 maggio 2009

La mosca del buon consiglio.


ACQUA VICHI era proprio una MOSCA in gamba.
Abitava nella PUNTA del cappello del mago OCCHIOCUORE e da lì osservava, attraverso un piccolissimo buchetto in cima, tutte le cose che accadevano nella casa del grande mago.


E tutte le piacevano, sì sì, tutte TRANNE una.
Le piaceva il SUONO della grande sveglia orologio che al mattino presto buttava giù dal letto il mago e i suoi due assistenti: AGO e FILO.

Le piaceva la grande COLAZIONE che veniva preparata sul tavolo in giardino, con la tovaglia fiorata rossa e blu, imbandita con pane, marmellata, latte, frutta e yogurt.
Il mago OCCHIOCUORE la consumava allegramente e invitava SEMPRE AGO e FILO a sedersi insieme a lui per fare due chiacchiere all’ombra del grande albero secolare amato da tutto il paese di BRAVAGENTE in cui vivevano.
Ad ACQUA VICHI piaceva tanto anche la lunga mattinata TRASCORSA nello studio del mago a fare esperimenti per scoprire magie nuove!
Mago OCCHIOCUORE era bravissimo: una volta aveva inventato una pozione magica che, versata sul terreno, faceva nascere piante da frutta strabilianti, capaci di SFAMARE intere città. OCCHIOCUORE era BUONO e sapeva solo magia buona e per questo la mosca gli voleva bene.
Anzi lo amava moltissimo.
Amava tutto quello che faceva … tranne una cosa.
Ogni pomeriggio alle 18.00 in punto il mago OCCHIOCUORE prendeva una CASSETTINA tutta nera da suo armadio, la apriva e … mescolava, distillava e, ancor peggio, ASSAGGIAVA!
Quel liquido dorato era SPLENDENTE e LUCCICANTE, certo l’odore non era male, ma … ACQUAVICHI sentiva che non era cosa buona.
C’era un liquido ROSSO o GIALLO che, nel momento in cui veniva versato, faceva una grande schiuma soffice come la panna e che il mago chiamava LUPPOLOSA.
Poi c’era un liquido ROSSO o BIANCO o ROSATO che profumava un po’ di uva (e le mosche, cari bambini, di queste cose se ne intendono) che il mago chiamava VINCUORE.
Infine vi erano tanti altri liquidi di vari colori, con un ODORACCIO così forte che ACQUA VICHI non vi si poteva neanche avvicinare e che il mago OCCHIOCUORE chiamava SBALLATESTA.
ACQUAVICHI lo sapeva che erano tutti quei BICCHIERI di luppolosa, di vincuore e di sballatesta… bevuti uno dietro l’altro … che TRASFORMAVANO il volto del buon mago ed il roseo colorito diventava violaceo.
CHE SPAVENTO!

Il dolce SORRISO non c’era più, la voce melodiosa sapeva solo gridare e sbraitare.
Le BRACCIA affettuose potevano solo rompere e battere tutto ciò che c’era intorno!

ACQUA VICHI diventava ancora più PICCOLA e piangeva, piangeva, piangeva così tanto che il cappello del mago si inzuppava tutto con le sue calde lacrime.
Finito di gridare, battere e distruggere OCCHIOCUORE si ADDORMENTAVA sfinito, per poi svegliarsi al mattino seguente senza memoria, con un gran mal di testa e … il cappello tutto bagnato!
Tutto questo per uno, due, tre mesi, fino a che un BRUTTO giorno … OCCHIOCUORE non si svegliò!
Steso per terra non si muoveva e non rispondeva neanche ai DISPERATI richiami di AGO e FILO.
Fu quella la volta buona che ACQUA VICHI decise di USCIRE dalla sua casa, perché non poteva credere che l’uomo più buono del mondo avesse potuto fare quella misera fine.
Si avvicinò CAUTAMENTE alle sue narici e … lo sentì respirare!
Tanta fu la FELICITÀ che AGO e FILO si misero a ballare come pazzi e ACQUA VICHI a roteare per tutta la stanza!
Poi decisero di chiamare il DOTTORE più bravo del paese di bravamente, il famoso dottor CURAFORTE che capì immediatamente tutta la questione facendo una faccia preoccupatissima.

“Cara piccola amica” disse ad ACQUA VICHI “conto su di te per aiutare il nostro buon amico. Insegnamogli a sceglier cosa fa bene e cosa no. Buttiamo però tutte quelle boccette di luppolosa, vincuore e sballatesta perché per lui non vanno proprio bene, anzi quelle non vanno bene per nessuno!”

ACQUA VICHI era FELICE.
Il mago OCCHIOCUORE si era SVEGLIATO e aveva abbracciato AGO e FILO, poi aveva detto: “DOVE SEI PICCOLA PESTE?”
E lei era TIMIDAMENTE uscita dalla punta del cappello.
“MI AIUTERAI AD ESSERE MIGLIORE?”
disse OCCHIOCUORE.
“MIGLIORE DI TE NON C’È NESSUNO!”
rispose ACQUA VICHI.
E da quel giorno andò ad abitare in taschino sul suo CUORE.



Il mondo delle favole attrae i piccoli ma anche i grandi.
Per parlare di "ALCOL" ai bambini e ai ragazzi abbiamo scelto una fiaba ed abbiamo constato che sempre li ha entusiasmati ed in modo particolare quando abbiamo dato loro il testo da illustrare. I disegni realizzati dai ragazzi sono stati la mossa vincente per renderli protagonisti e ancor di più quando abbiamo proposto di presentarla ad altri ragazzi.

Vogliamo dare il nostro contributo di esperienza a tutti coloro che si occupano di divulgazione e sensibilizzazione ai problemi alcol-correlati attraverso questa presentazione.
Anche quando abbiamo inserito le fiabe nelle tavole rotonde per giovani, adulti, ecc.. sono state sempre accolte volentieri e ci è stato richiesto il testo.
Nel mese di Gennaio abbiamo già pubblicato “Leopoldo, l’allegro pagliaccio” di Luciana Pieratti.
Chi è interessato può anche richiederla a ninomilazzo@fastwebnet.it

Desideriamo ricevere contributi simili anche da altre ACAT per uno scambio ed un arricchimento delle possibilità di presentazioni variegate dei problemi alcol-correlati.
nino

domenica 19 aprile 2009

L'impero dei balocchi trema?


Gianni Musso
L'impero dei balocchi trema?
Tendenze, criteri, proposte sul divertimento.
Vi siete mai chiesti come sono nati, come «funzionano», quali sono le ultime novità in tema di musica rock e psichedelica, discoteche e rave, sport e palestre, virtualità hi-tech e chimica? Tratto da una ricerca sul campo, questo libro esamina due questioni cruciali oggi: tempo libero e divertimento.
Il volume è diviso in tre parti: nella prima si tratta delle forme di divertimento giovanile; nella seconda si giudicano queste esperienze sulla base di criteri tratti prevalentemente dal patrimonio culturale cristiano e dalle scienze umane; nella terza si indicano alcune linee guida per il futuro, sulla base di esperimenti positivi realizzati in questi anni.
Queste pagine possono essere utili tanto ai genitori e agli educatori per avvicinarsi senza pregiudizi e ingenuità a questi argomenti, quanto ai ragazzi che vogliano verificare le loro esperienze ludiche e avere nuovi stimoli.
Come tanti Pinocchio, a molti capita di pensare di trovarsi nel paese dei balocchi e non si accorgono di essere spesso dei burattini di fronte alle trappole delle volpi moderne. Il cui impero comincia però a vacillare...
Gianni Musso è un diacono di Torino. Laureato in Economia e licenziato in Teologia pratica presso la Pontificia Università Salesiana, collabora con varie istituzioni scolastiche, ecclesiali e sanitarie.
Effatà Editrice - 256 pagg. • 2008 • € 10,00
Desidero proporre la lettura e l’approfondimento di questo libro che ho letto con piacere per gli spunti di riflessione e di conoscenza che porta a tutti coloro che si interessano ai problemi alcolcorrelati nei club.
Quotidianamente abbiamo a che fare con ragazzi e giovani che hanno attraversato questo “mondo del divertimento” e sono arrivati nei nostri club per aver sviluppato una carriera da alcolisti con tanti guai. Leggere questo libro ci può aiutare ad avere delle basi per comprendere i giovani e arricchirci delle loro esperienze, ma anche avere delle chiavi di lettura del mondo in cui viviamo.
Una volta c’era Pinocchio che pensava di essere arrivato nel “paese dei balocchi”. Oggi capita a molti giovani, in un tempo in cui le possibilità si sono ampliate a dismisura e le volpi hanno organizzato astutamente i loro divertimenti, sempre nuovi e attraenti. Il tempo libero ha creato sempre grosse opportunità e grossi problemi, oggi più che mai.
Da sempre è al centro dell’attenzione degli educatori, perché è relativo della persona più ancora del tempo “obbligato”: lì si vede realmente chi sei e puoi ricrearti o … distruggerti, come evidenziano tragicamente le cronache.
I testi e gli insegnamenti di Hudolin rimangono sempre fondamentali per la nostra opera di Servitori Insegnanti, ma accanto vanno bene anche questi approfondimenti.
Buona lettura!!!!

Nino

domenica 12 aprile 2009

Una croce per dire "si" alla vita.

Gli auguri di Buona Pasqua dell’ACAT Federiciana prendono spunto dall’affresco dell’abbazia di Sesto al Reghena, vicino a Portogruaro: Cristo, l’Albero della Vita, il Nuovo Adamo, è crocifisso sul melograno, simbolo di vita e di fecondità.
L’immagine dell’Albero della Vita richiama alla mente gli elaborati disegni delle croci etiopiche, sulle quali viene rappresentato in maniera simbolica il mistero della salvezza dell’umanità: Cristo che ha donato la vita per il riscatto dell’umanità e per farci ritrovare la via del Paradiso e la vita eterna, che la colpa di Adamo ci aveva tolto.
Ai credenti e ai non credenti la passione di Cristo porta la riflessione sulla condizione umana, ma la sua risurrezione da una prospettiva di redenzione alla nostra vita.
A quanti nei nostri club lottano per la sobrietà, vogliamo dare la speranza che tutto può cambiare e a quanti si adoperano e sono accanto agli alcolisti, vogliano incoraggiarli a non stancarsi nel dare amore.
Vogliamo anche segnalare una iniziativa che attualizza e fa riflettere anche nel contesto religioso di una processione.
Venerdì 10 aprile, in occasione della tradizionale processione del Cristo Morto e dell’Addolorata ad Alcamo, in Sicilia, il gruppo giovani della parrocchia “Sant’Oliva” ha realizzato un grande croce di legno sovrastata da un arcobaleno che porta il messaggio “Cristo è la nostra speranza. No alla droga, no all’alcol, no all’egoismo” e che ha aperto la processione.“E’ un segnale forte quello che vogliamo lanciare, che i giovani vogliono lanciare. – spiega il parroco don Saverio Renda – Il disagio giovanile nella nostra città attanaglia il cuore di tutti. Vogliamo lanciare un appello alla famiglie: diamoci da fare, svegliamoci. A tutti vogliamo dire di guardare la croce simbolo universale di violenza e di umiliazione ma anche di misericordia e amore senza limiti, di vita che vince sulla morte”.

Buona Pasqua 2009!!!

domenica 5 aprile 2009

DOMENICA delle PALME



Nella Domenica delle Palme c'è una bella tradizione: "dare e scambiarsi la palma".

Piccole attenzioni e cortesie verso parenti, amici e conoscenti condite da colloqui sorridenti che sono utili ed efficaci a legare i rapporti nella nostra comunità.

Non so le origini di questo gesto, ma mi fa un immenso piacere dare a tutti i lettori del blog la "palma" con un significato particolare colto da un insegnamento di Vladimir Hudolin:
"Dobbiamo trovare la pace nel nostro interno, nel profondo del cuore, nella nostre famiglie e comunità. Quando l’avremo potremo offrirla anche agli altri."

Buona Preparazione alla Pasqua del Signore!

nino

domenica 29 marzo 2009

Il "PANIERE della SOLIDARIETA'"


La Città Solidale, Coordinamento delle Associazioni di Volontariato di Andria, è nata nel luglio del 1993, in risposta ad un'esigenza che alcuni gruppi di Volontariato incominciavano ad avvertire in maniera sempre più forte: coordinarsi, confrontarsi, rafforzarsi, per essere più credibili e più rappresentativi nei confronti delle istituzioni, più presenti e più visibili nei confronti della società e della cittadinanza.

I gruppi che vi appartengono sono:
A.C.A.T. Federiciana Nord Barese – AIDO – AMNESTY INTERNATIONAL BAT – Camminare Insieme - Centro Sociale Anziani – C.O.N. (CONDIVIDERE OGNI NECESSITA’) – Coordinamento per la Pace – Croce Rossa Italiana - EMERGENCY BAT - La Rete – Una Famiglia in Più –

Da due anni alcuni gruppi del Coordinamento, in convenzione con il MO.V.I. (Movimento Volontariato Italiano), hanno avviato il Servizio di Volontariato Civile che vede impegnati, 10 giovani andriesi, in progetti e iniziative a servizio di disabili e di minori andriesi.

I problemi e i bisogni che motivano il presente progetto e quindi le finalità generali sono:

1. promuovere il Servizio di Volontariato Civile tra i più giovani
2. scarso rinnovamento all’interno delle organizzazioni di volontariato anche a causa del mancato ricambio generazionale: sono pochissimi i giovani che si avvicinano ai gruppi se non quelli spinti da interessi professionali e/o lavorativi
3. difficoltà ad incidere e a condizionare con i valori e i principi tipici del volontariato, la società e i giovani in particolare, dominati al contrario dal mercato, dall’effimero e da tutt’altri valori
4. in una società complessa e articolata accogliere la sfida del cambiamento ci spinge a promuovere un pensiero educativo nuovo: unire le differenze, far dialogare i saperi, far incontrare le risorse, il tutto attraverso una logica della complessità che sappia mettere in circolo ogni differenza
5. scuola, volontariato, famiglie, agenzie educative e sociali, istituzioni: tutti sono chiamati ad integrare, a mettere insieme, saperi, esperienze, risorse, culture per un percorso comune di EDUCAZIONE ALLA COMPLESSITA’.

Si spiega così il titolo del progetto:
il “paniere” un intreccio di vimini, tanti rami, diversi nei colori, nello spessore, nella lunghezza, ma tutti ordinati in modo complesso e altrettanto capaci di sostenere pesi, funzioni e compiti diversi.
Un paniere che della complessità e della diversità ne’ è simbolo ma non solo: è un punto di arrivo capace di raccogliere quanto di meglio le differenze riescono a produrre.
Il “paniere” un prodotto artigianale tipico del nostro territorio, che partendo dalle radici profonde nelle nostre tradizioni deve essere un “segno” di trasformazione e rinnovamento per le nuove generazioni.


Nasce quindi la necessità di un progetto dedicato ai giovani, ai contesti da loro frequentati e quindi alla scuola.

Le finalità perseguite dal progetto IL PANIERE DELLA SOLIDARIETA’ comprendono i seguenti elementi:

1. Far conoscere ai giovani in particolare, e ai cittadini in generale, le esperienze e le risorse che il volontariato promuove in città;
2. Costruire e diffondere una cultura della partecipazione e della cittadinanza attiva;
3. Proporre le iniziative e i progetti che le organizzazioni di volontariato hanno in programma;
4. Ascoltare le esigenze, le difficoltà e le attese dei giovani nei confronti del volontariato organizzato e della società;
5. Stimolare la riflessione sui fenomeni di emarginazione, di fragilità sociale, di disagio ed esclusione, e sulla necessità di costruire una società ispirata ai valori dell’intercultura, dell’integrazione e della solidarietà;
6. Favorire la nascita di un Patto Educativo Territoriale che veda coinvolti Enti Locali, Istituzioni Scolastiche , Associazioni, Agenzie educative che operano nel territorio e le famiglie;
7. Contribuire ad innovare e qualificare la concertazione sociale territoriale;
8. Superare la frammentarietà del mondo del volontariato, la debolezza delle azioni isolate, la inutilità di iniziative scollegate con i contesti
9. Promuovere la cultura della solidarietà, della legalità, dell’educazione al tempo libero come tempo solidale;
10. Dar vita ad una strategia di alleanze con:
- la scuola, perché la solidarietà non diventi materia, ma stile globale di educazione e di rapporti;
- i movimenti giovanili, per fare sinergia con i loro programmi;

Metodologia
Il progetto parte dall’ipotesi che i giovani volontari, già attivi presso le Associazioni, possono individuare linguaggi più vicini al mondo giovanile ed essere i migliori interlocutori per gli studenti ed i propri coetanei. Il volontariato, infatti, può sembrare lontano dall’esperienza dei giovani che non ne sono all’interno. Comunicare esperienze ed emozioni di giovani può contribuire a sfatare molti stereotipi, che portano a idealizzare o svalutare chi opera come volontario.
Ci si propone di sostenere un’idea di volontariato in cui i giovani non siano semplicemente i destinatari di un’azione promozionale o di sensibilizzazione ai temi della solidarietà e dell’impegno civile, bensì i protagonisti di un progetto in cui essi si muovono ed esprimono secondo le proprie attitudini e con i propri linguaggi.Tutti gli interventi privilegiano il metodo della peer-education, rispettano il giovane quale persona singola ed originale sfatando i luoghi comuni sui “giovani” ed i “volontari” quali mondi lontanissimi.
DESCRIZIONE ATTIVITA’

1 - FORMAZIONE TEAM
& Incontrare i responsabili delle associazioni aderenti a “La Città Solidale” ed eventualmente anche di altri gruppi che volessero coinvolgersi nel progetto.
& Definire modalità attuative e tempi di realizzazione.
2 - INCONTRO CON INSEGNANTI E DIRIGENTI DELLE SCUOLE ANDRIESI
Organizzazione a Novembre di un incontro di sensibilizzazione con gli insegnanti delle scuole superiori in cui verranno affrontati argomenti inerenti il Volontariato in generale, Il Servizio Civile e il Servizio Volontario Europeo e verrà sottolineata l’importanza di un’esperienza di volontariato per i giovani da un punto di vista anche formativo. Verranno in seguito invitati gli insegnanti a promuovere nelle proprie classi incontri con i Volontari del Servizio Civile con lo scopo di far “toccare con mano” la realtà delle associazioni.
3 - DOCUMENTARIO SUL VOLONTARIATO AD ANDRIA
Realizzazione di un DVD con le esperienze di volontariato svolte durante le principali attività nelle diverse associazioni con spunti di riflessione e di dibattito.
4 - INCONTRI NELLE SCUOLE, o con singole classi o più classi insieme (minimo 12 incontri nelle scuole medie inferiori e superiori)
- Proiezione sussidio audiovisivo sulle esperienze di volontariato
- Proiezione video clip sul Servizio Civile ad Andria
- Lavoro sugli stereotipi (positivi e negativi) degli studenti sul mondo del volontariato sull’esperienze dei volontari, sugli interessi e le passioni dei ragazzi, individuando i possibili punti di contatto con le Associazioni di volontariato, produzione di materiali “promozionali” sul mondo del volontariato;
5 - QUESTIONARIO
Somministrazione di un questionario per il rilevamento di difficoltà, attese e proposte da parte dei giovani nei confronti del volontariato, della società, della città.

6 - AREA INTERATTIVA E VIRTUALE
Attivazione area web dedicata al progetto sul portale del coordinamento http://www.lacittasolidale.org/ con un forum aperto ai giovani.

7 - STAGE OPERATIVI con tempi e modalità da definire, degli studenti nelle Associazioni di volontariato locali.

8 - SEMINARIO CONCLUSIVO a fine progetto per la presentazione dei risultati del questionario e per un dibattito sul rapporto: giovani, volontariato, cittadinanza attiva e solidarietà.



IL PANIERE DEI RAGAZZI: il volontariato che appassiona..!

Ora ci piacerebbe offrirti un’opportunità che potrebbe rappresentare una speranza per noi e un grande investimento per entrambi.
Se le storie che ti abbiamo portato hanno suscitato non solo il tuo interesse, ma soprattutto la tua voglia di agire, di fare un passo in più rispetto alle “solite” riflessioni e dare il tuo contributo al cambiamento, ti prego, non aspettare la prossima volta!
Ti proponiamo un "paniere" di attività che le nostre associazioni organizzeranno proprio per entrare in contatto con gli studenti e quindi senza togliere tempo al tuo studio, valutando anche le tue propensioni, ti invitiamo ad aderire, sciegliendo tra le seguenti 4 iniziative: Quel che devi fare è solo scegliere l’ambito che più ti interessa:

1) Area della dipendenza => l’ACAT (Associazione Club Alcolisti in Trattamento) di Andria intende realizzare un mini-corso relativo ai problemi legati al fenomeno della dipendenza e, in particolare, a quelli alcol-correlati. Tale “corso”, tenuto dai Servitori Insegnanti dell’associazione, si concluderà con la realizzazione di una “Party Analcolico” che rappresenterà l’evento di chiusura dell’intero progetto. A voi ragazzi sarà affidata la responsabilità di individuare una sede, organizzare e curare la realizzazione dell’evento e soprattutto di coinvolgere quanti più amici possibile!!!
Si svolgerà da Mercoledì 1° Aprile dalle 17.30 alle 19.30 nella sede ACAT presso la Parrocchia San Giuseppe Artigiano in Via dell'Indipendenza.

2) Area della legalità => dopo esservi confrontati, con l’aiuto di un coordinatore volontario, sulla relazione tra i fenomeni dell’illegalità e del disagio individuerete un soggetto che voi stessi renderete protagonista di un mini-filmato o di una fotografia. Sarà prevista, inoltre, una lezione sulle principali tecniche fotografiche utile a fornirvi idee e/o suggerimenti affinché possiate realizzare al meglio i vostri lavori. Gli elaborati saranno esposti in una mostra finale allestita in occasione del “Party Analcolico” che contribuirete, così, ad arricchire ulteriormente!
Si svolgerà da Giovedì 2 Aprile dalle 18.00 alle 20.00 nella sede di "Camminare Insieme" in via Bruno Buozzi, n. 4.

3) Area della disabilità => quanti tra voi hanno da sempre (o anche da poco, s’intende!) coltivato il desiderio di “fare del teatro”, potranno impegnarsi, con l’aiuto di un volontario esperto, nella preparazione e interpretazione di una scena teatrale da recitare a fianco dei ragazzi disabili. E il vostro palcoscenico per un giorno sarà, naturalmente, il “Party Analcolico”!
Si svolgerà da Venerdì 3 Aprile dalle 18.30 alle 20.30 presso il "Gruppo C.O.N." in Viale Viergilio, n. 4.

4) Area del disagio => se il Cinema si può annoverare tra le vostre passioni, allora sarete felici di organizzare il nostro “Piccolo cineforum itinerante”! Dopo aver individuato con l’aiuto di un coordinatore volontario i titoli da visionare, provvederete a proiettare i film ogni settimana nella sede di una diversa associazione. In questo modo, potrete sia conoscere le diverse realtà operanti sul nostro territorio sia rappresentare una concreta occasione di incontro tra il mondo di utenti e volontari delle organizzazioni e quello di voi giovani…provando così a capirne e magari integrare le differenze!
Si volgerà il Sabato 4 Aprile dalle 17.00 alle 19.00 presso la sede di "Una Famiglia in Più" in Via Jannuzzi.
Ogni laboratorio si svolgerà un giorno alla settimana per un totale di quattro appuntamenti.

Per accedere ai corsi vi basterà compilare la scheda di iscrizione che troverete sul retro e consegnarla agli operatori. Saranno accettati fino ad un massimo di 20 iscritti per laboratorio.

Concorso Libero => Per quanti tra voi non volessero, oppure non potessero, frequentare i laboratori, ma fossero comunque interessati a conoscere più da vicino le nostre associazioni, abbiamo previsto un concorso “parallelo”.
Se, infatti, fate parte di un gruppo musicale o se vi dilettate col disegno o con le creazioni grafiche su pc, potrete partecipare realizzando una canzone, una pagina web, un nuovo logo per le associazioni, o comunque un’opera artistica che ben rappresenti il gruppo a cui avete deciso di avvicinarvi. Durante il Party Analcolico premieremo non tanto l’elaborato più bello quanto quello più significativo, ovvero quello che più degli altri mostrerà e comunicherà la vostra esperienza di condivisione con gli utenti e i volontari che avrete avuto modo di incontrare… A voi, dunque, il modo migliore per raccontare questa nuova esperienza di vita!
Per la partecipazione al concorso è necessario ritirare il regolamento che è disponibile anche sul nostro sito http://www.lacittasolidale.org/

La Città Solidale
Per informazioni e delucidazioni:
Mario Ardito – 329.6102827
trimarci@hotmail.com
Nino Milazzo – 333.2104983
ninomilazzo@fastwebnet.it