E' ormai noto, anzi notissimo, che usare il cellulare mentre si guida è pericoloso. Diversi studi e varie statistiche hanno infatti dimostrato come il rischio di incidenti stradali mortali aumenti in maniera esponenziale come per la guida in stato di ebbrezza. Tuttavia, sanzioni e inasprimento del codice della strada sembrano non bastare. Rimangono ,infatti, ancora troppi i guidatori che usano il cellulare, per telefonate o sms, mentre si trovano al volante. Ed è inevitabile che la concentrazione cali e si perda d'occhio la strada, per almeno cinque secondi. Tempo che sembrerebbe pochissimo, ma sufficiente a causare una miriade di incidenti.
A questo proposito, la polizia inglese a Gwent, nel Galles, è ricorsa ad un rimedio limite. Estremo dal punto di vista dell'impatto. Si tratta, infatti, di un video di circa cinque minuti, nel quale un gruppo di tre attrici locali si schiantano ripetutamente con altre vetture. La causa? Un sms mandato dalla ragazza alla guida. Il drammatico, seppure breve, filmato è stato girato da Peter Watkins-Hughes e postato sul portale di YouTube.
Vi proponiamo questo video per sensibilizzare sia i giovani e sia gli adulti che non riflettono sulle conseguenze della guida in stato di ebbrezza che si può raggiungere con due bicchieri di vino, birra,... ma che anche un solo bicchiere di bevanda alcolica si ha quella diminuizione dell'attenzione che in cinque secondi può causare immani catastrofi.
Per coloro che non riescono a visualizzare il video:
http://www.youtube.com/watch?v=MNZJSA7SYdY
venerdì 21 agosto 2009
lunedì 17 agosto 2009
Punti di vista.
Paradossale zelo proibizionistadi Filippo Ronco
La Fiera Enologica di Taurasi è stata annullata dall'amministrazione locale. Un autogol senza precedenti da parte del Comune di Taurasi. Inverosimili le "motivazioni", ottimamente smontate dall'amico Luciano Pignataro con un articolo davvero magistrale che consiglio a tutti di leggere. Se non fosse per la tragicomica situazione, ci sarebbe in effetti da restare a bocca a perta di fronte al paradossale zelo con il quale l'amministrazione e la Proloco di Taurasi si sono adoperati per evitare possibili (?) violazioni delle disposizioni contenute nel c.d. "pacchetto sicurezza" recentemente emanato dal Governo.
Le "ragioni" sono esposte con un certo tentennamento nel video seguente dagli amministratori locali dell'enoico comune avellinese. Anche a volerle prendere per buone infatti, ci sarebbe da chiedersi se all'annullamento tout court della manifestazione non fosse possibile sostituire provvedimenti meno drastici che consentissero al tempo stesso il pieno rispetto delle recenti disposizioni di legge: per esempio proibire la vendita e/o la somministrazione di alcolici a minori di una certa età impiegando un certo numero di forze dell'ordine per garantire il controllo.
Certamente c'è da fare un plauso all'Amministrazione di Taurasi che ha abolito la "Fiera enologica" dal 12 al 16 Agosto in ossequio alla legge sulla sicurezza e in particolare dell'art. 23, ma non mi sembra che abbia avuto molti imitatori. A me sembra che dalla lettura dell'articolo si evinca che non c'era altra soluzione, ma mi stupisce come mai tante manifestazioni e sagre si sono svolte senza tanti scrupoli.
Interessante l'intervista e le contraddizioni su l'impegno "no alcol" per insegnare come si deve bere...
Per chi non riesce a visulizzare il video: http://www.youtube.com/watch?v=Zt_-cWnByOY
La Fiera Enologica di Taurasi è stata annullata dall'amministrazione locale. Un autogol senza precedenti da parte del Comune di Taurasi. Inverosimili le "motivazioni", ottimamente smontate dall'amico Luciano Pignataro con un articolo davvero magistrale che consiglio a tutti di leggere. Se non fosse per la tragicomica situazione, ci sarebbe in effetti da restare a bocca a perta di fronte al paradossale zelo con il quale l'amministrazione e la Proloco di Taurasi si sono adoperati per evitare possibili (?) violazioni delle disposizioni contenute nel c.d. "pacchetto sicurezza" recentemente emanato dal Governo.
Le "ragioni" sono esposte con un certo tentennamento nel video seguente dagli amministratori locali dell'enoico comune avellinese. Anche a volerle prendere per buone infatti, ci sarebbe da chiedersi se all'annullamento tout court della manifestazione non fosse possibile sostituire provvedimenti meno drastici che consentissero al tempo stesso il pieno rispetto delle recenti disposizioni di legge: per esempio proibire la vendita e/o la somministrazione di alcolici a minori di una certa età impiegando un certo numero di forze dell'ordine per garantire il controllo.
Certamente c'è da fare un plauso all'Amministrazione di Taurasi che ha abolito la "Fiera enologica" dal 12 al 16 Agosto in ossequio alla legge sulla sicurezza e in particolare dell'art. 23, ma non mi sembra che abbia avuto molti imitatori. A me sembra che dalla lettura dell'articolo si evinca che non c'era altra soluzione, ma mi stupisce come mai tante manifestazioni e sagre si sono svolte senza tanti scrupoli.
Interessante l'intervista e le contraddizioni su l'impegno "no alcol" per insegnare come si deve bere...
Per chi non riesce a visulizzare il video: http://www.youtube.com/watch?v=Zt_-cWnByOY
Intervista a Gianni Musso
L'ACAT Federiciana ringrazia Gianni Musso autore del libro "L'impero dei balocchi trema?" per averci contattato e proponiamo il suo sito http://www.sullealidelvento.it/per coloro che vogliono approfondire l'argomento importante del "DIVERTIMENTO e TEMPO LIBERO" e ricevere gli stimoli giusti per valorizzarli al meglio.
Gianni Musso ci ha segnalato che il 26 Agosto alle 17.30 farà una trasmissione in diretta su RADIO MATER centrata più sulle proposte.
E' sempre bello unirsi in rete a tutti coloro che si impegnano per una buona cultura del divertimento e del tempo libero che diventa anche alternativa al consumo di alcol.
Auguri e buon lavoro a Gianni Musso.
Nino
Per chi non riesce a visualizzare il video:
http://www.youtube.com/watch?v=r7UnTcOwlWo
venerdì 14 agosto 2009
PENSIAMOCI PRIMA
Il video è molto significativo con l'accompagnamento di una canzone a tema:
ALCOL e DROGA: PENSIAMOCI PRIMA!
Facciamo in modo che le nostre vacanze siano serene, non mettiamo a repentaglio la nostra vita e quella degli altri!
venerdì 7 agosto 2009
Precisazioni del Presidente dell'AICAT, Dott. Aniello Baselice
Cari amici,
credo che sia anche utile riflettere sulla posizione dell'AICAT che dovrebbe mobilitare i club in uno spazio d'azione specifico distinto, anche se complementare a quello dei servizi e delle pubbliche amministrazioni, su cui Pellegrini riflette in maniera approfondita. L'azione dei club ha una valenza di sensiblizzazione e di educazione per tutti; ognuno può essere coinvolto e attivato per ruoli responsabilità e competenze che in tema di salute ricopre: sindaco; medico, genitore, giovane, ecc. I programmi di controllo vanno bene nella misura in cui sono acccompagnati da interventi orientati a cambiare l'approcco culturale al rapporto con l'alcol.
Il documento AICAT è consultabile sul sito dell'Associazione.
Cordiali saluti
Alcol: oltre l'emergenza, la necessità di cambiare approccio
Postato da: admin
Il dibattito innescato dalle sempre più numerose ordinanze dei Comuni, in ogni angolo d'Italia, sul problema della somministrazione e vendita degli alcolici ai minori di 16 anni rischia di alimentare l'atavica passione degli italici a dividersi tra guelfi e ghibellini sul fuorviante e fasullo problema della proibizione/repressione, facendo perdere di vista altre questioni reali che sono sul tappeto:
la necessità di individuare e far valere, anche sul piano delle sanzioni, il principio della non impunità circa la responsabilità etica ma anche concretamente sociale che esiste in atti rilevanti sul piano legale e giuridico quali il somministrare, vendere o cedere bevande alcoliche ai minori di 16 anni. Le attuali ordinanze comunali sembrano riprendere e reinterpretare in maniera attualmente più rigorosa e coerente quanto l'art. 689 del Codice Penale già prevedeva;
in sintonia con il recente documento AICAT su Alcol e salute pubblica e con quanto affermava sulla Rassegna stampa quotidiana sugli alcolici qualche giorno fa Luigino Pellegrini, l'urgenza che lo Stato italiano si allinei alle indicazioni di salute pubblica che l'OMS e l'UE da tempo evidenziano come efficaci per il contrasto dell'impatto dei problemi alcolcorrelati nella comunità locale;
lo scaricabarile insopportabile delle responsabilità sui giovani da parte degli adulti, che dovrebbero porsi in discussione per la disinformazione o peggio la manipolazione dell'informazione, la promozione e l'incentivazione dei consumi di alcol soprattutto tra pre-adolescenti e minorenni sia con campagne pubblicitarie mirate ed altamente seduttive e sia con comportamenti irresponsabili;
in particolare, la sottovalutazione del ruolo della famiglia e di altre cruciali agenzie educative quali la scuola nel veicolare messaggi permissivi, superficiali e spesso pericolosamente banali in quanto improntati ai peggiori luoghi comuni nel promuovere l'iniziazione al consumo di alcolici nei bambini.
L'AICAT, associazione che coordina a livello nazionale l'azione dei Club degli Alcolisti in Trattamento, ritiene che vada chiusa la stagione fallimentare degli interventi adottati sull'onda dell'emergenza continua e sottolinea la necessità improrogabile di adottare strategie di intervento che da un lato permettano un efficace contrasto dei consumi (e dei conseguenti rischi/danni) e dall'altro contestualmente privilegino la sensibilizzazione capillare e la responsabilizzazione di tutta la popolazione nell'adottare stili di vita che promuovano salute.
A tal proposito, l'AICAT si pone al servizio di tutta la comunità per contribuire a realizzare quest'ultimo scopo; ricorda in particolare come i programmi territoriali incentrati sul lavoro dei Club siano una risorsa immediatamente fruibile per un processo di cambiamento della cultura sociale sanitaria nella quotidianità, grazie agli interventi di sensibilizzazione e coinvogimento attivo della popolazione proposti con lo strumento delle Scuole Alcologiche Territoriali rivolte a tutti i cittadini delle nostre comunità.
credo che sia anche utile riflettere sulla posizione dell'AICAT che dovrebbe mobilitare i club in uno spazio d'azione specifico distinto, anche se complementare a quello dei servizi e delle pubbliche amministrazioni, su cui Pellegrini riflette in maniera approfondita. L'azione dei club ha una valenza di sensiblizzazione e di educazione per tutti; ognuno può essere coinvolto e attivato per ruoli responsabilità e competenze che in tema di salute ricopre: sindaco; medico, genitore, giovane, ecc. I programmi di controllo vanno bene nella misura in cui sono acccompagnati da interventi orientati a cambiare l'approcco culturale al rapporto con l'alcol.
Il documento AICAT è consultabile sul sito dell'Associazione.
Cordiali saluti
Comunicato AICAT
Alcol: oltre l'emergenza, la necessità di cambiare approccio
Postato da: admin
Il dibattito innescato dalle sempre più numerose ordinanze dei Comuni, in ogni angolo d'Italia, sul problema della somministrazione e vendita degli alcolici ai minori di 16 anni rischia di alimentare l'atavica passione degli italici a dividersi tra guelfi e ghibellini sul fuorviante e fasullo problema della proibizione/repressione, facendo perdere di vista altre questioni reali che sono sul tappeto:
la necessità di individuare e far valere, anche sul piano delle sanzioni, il principio della non impunità circa la responsabilità etica ma anche concretamente sociale che esiste in atti rilevanti sul piano legale e giuridico quali il somministrare, vendere o cedere bevande alcoliche ai minori di 16 anni. Le attuali ordinanze comunali sembrano riprendere e reinterpretare in maniera attualmente più rigorosa e coerente quanto l'art. 689 del Codice Penale già prevedeva;
in sintonia con il recente documento AICAT su Alcol e salute pubblica e con quanto affermava sulla Rassegna stampa quotidiana sugli alcolici qualche giorno fa Luigino Pellegrini, l'urgenza che lo Stato italiano si allinei alle indicazioni di salute pubblica che l'OMS e l'UE da tempo evidenziano come efficaci per il contrasto dell'impatto dei problemi alcolcorrelati nella comunità locale;
lo scaricabarile insopportabile delle responsabilità sui giovani da parte degli adulti, che dovrebbero porsi in discussione per la disinformazione o peggio la manipolazione dell'informazione, la promozione e l'incentivazione dei consumi di alcol soprattutto tra pre-adolescenti e minorenni sia con campagne pubblicitarie mirate ed altamente seduttive e sia con comportamenti irresponsabili;
in particolare, la sottovalutazione del ruolo della famiglia e di altre cruciali agenzie educative quali la scuola nel veicolare messaggi permissivi, superficiali e spesso pericolosamente banali in quanto improntati ai peggiori luoghi comuni nel promuovere l'iniziazione al consumo di alcolici nei bambini.
L'AICAT, associazione che coordina a livello nazionale l'azione dei Club degli Alcolisti in Trattamento, ritiene che vada chiusa la stagione fallimentare degli interventi adottati sull'onda dell'emergenza continua e sottolinea la necessità improrogabile di adottare strategie di intervento che da un lato permettano un efficace contrasto dei consumi (e dei conseguenti rischi/danni) e dall'altro contestualmente privilegino la sensibilizzazione capillare e la responsabilizzazione di tutta la popolazione nell'adottare stili di vita che promuovano salute.
A tal proposito, l'AICAT si pone al servizio di tutta la comunità per contribuire a realizzare quest'ultimo scopo; ricorda in particolare come i programmi territoriali incentrati sul lavoro dei Club siano una risorsa immediatamente fruibile per un processo di cambiamento della cultura sociale sanitaria nella quotidianità, grazie agli interventi di sensibilizzazione e coinvogimento attivo della popolazione proposti con lo strumento delle Scuole Alcologiche Territoriali rivolte a tutti i cittadini delle nostre comunità.
mercoledì 5 agosto 2009
CINEMA SOTTO LE STELLE
MERCOLEDI’ 5 AGOSTO alle ore 21.00
presso il salotto della casa parrocchiale
di San Giuseppe Artigiano
alcuni parrocchiani si riuniscono insieme per vedere il film
“GIORNI PERDUTI” di Billy Wilder –1945 –
in un clima amichevole e ventilato naturale.
presso il salotto della casa parrocchiale
di San Giuseppe Artigiano
alcuni parrocchiani si riuniscono insieme per vedere il film
“GIORNI PERDUTI” di Billy Wilder –1945 –
in un clima amichevole e ventilato naturale.
Trama
Un giovane scrittore, dopo un precoce successo iniziale, incontra sul suo cammino delle serie difficoltà per sottrarsi al tormento delle quali ricorre all’alcol, diventandone dipendente. A nulla servono gli sforzi del fratello e della propria fidanzata per fargli cambiare stile di vita, ma la sua sola preoccupazione è quella di procurasi il denaro per bere. Ricoverato in un ospedale psichiatrico assiste a scene di delirio ed egli stesso ne viene colto. Disperato, decide di suicidarsi, ma l’intervento della fidanzata lo salva.
L’invito è rivolto a tutti coloro che vogliono godersi un film in compagnia, nel salotto parrocchiale!
Don Michele, Don Milchelangelo
L'ACAT Federiciana e l’A.N.S.P.I.
domenica 2 agosto 2009
Non cadiamo nella trappola
Desidero riportare un articolo che ho trovato molto interessante dalla "Rassegna stampa sugli alcolici" perchè mette dei punti fermi nell'approccio ai problemi di ordine pubblico causati dal consumo di alcol, l'azione repressiva e quella preventiva.
La nostra società è veramente contraddittoria e spetta a noi far saltare le coperture di tante iniziative!!!!
Nino
Non cadiamo nella trappola.
La delibera del comune di Milano su alcol e minorenni e l’ampia risonanza data sulla stampa rappresenta l’ennesimo specchietto per le allodole che politici e anche mass media utilizzano per non fare i conti con il vero problema presente in Italia: il conflitto tra interessi economici e interessi di salute pubblica rispetto all’alcol.
Poco attendibili e anche piuttosto sprovveduti sono i portatori semplicistici di messaggi del tipo : bisogna educare , bisogna fare campagne educative (troppo spesso dimostratesi inutili…o meglio solo utili per chi le fa), non serve reprimere.
Con che coraggio i politici propongono sanzioni ai minorenni che bevono dopo averli bombardati da mattina a sera con pubblicità degli alcolici di ogni tipo???
Con che coraggio i politici propongono sanzioni ai minorenni che bevono dopo averli bombardati da mattina a sera con pubblicità degli alcolici di ogni tipo???
E’ utile evidenziare che:
- I problemi alcol correlati sono un problema di popolazione e non solo dei giovani (basterebbe andare a vedere le classi d’età dei fermati per alcol e guida)
- Le politiche di regolamentazione non proibiscono il consumo di alcol ma ne stabiliscono le regole e si sono dimostrate scientificamente efficaci e proposte dalla OMS a tutti i paesi europei
- Non è il massimo prendere di mira gli adolescenti e le loro famiglie , ultimo anello della catena in riferimento al problema lasciando il resto inalterato
- Le politiche di regolamentazione non proibiscono il consumo di alcol ma ne stabiliscono le regole e si sono dimostrate scientificamente efficaci e proposte dalla OMS a tutti i paesi europei
- Non è il massimo prendere di mira gli adolescenti e le loro famiglie , ultimo anello della catena in riferimento al problema lasciando il resto inalterato
Prima delle sanzioni ai minorenni, proviamo a elencare le cose che hanno una efficacia dimostrata, che fanno altri paesi europei e andrebbero implementate anche in Italia per una seria politica regolamentazione a tutela del cittadino consumatore soprattutto se minorenne :
1. Drastica riduzione o eliminazione della pubblicità degli alcolici di ogni tipo come avviene in Francia dal 1991
2. Portare a 18 anni l’età minima di somministrazione e vendita degli alcolici in tutti gli esercizi pubblici , nelle feste con severe sanzioni agli esercenti o ai maggiorenni che procurano alcol ai minori e naturalmente adeguati controlli con coinvolgimento di tutti i comuni
3. Proibire la vendita sottoprezzo o la distribuzione gratuita delle bevande alcoliche di ogni gradazione in ogni contesto
4. Proibire la vendita e somministrazione di bevande alcoliche in tutti gli esercizi pubblici e contesti di festa dopo le ore 2
5. Responsabilizzare le Amministrazioni comunali nella effettiva applicazione delle misure di regolamentazione
6. Aumentare le accise sulle bevande alcoliche
7. Ridurre il numero di punti vendita e somministrazione di alcolici
8. Eliminare dalle Autostrade la vendita e somministrazione di alcolici
9. Predisporre obbligatoriamente su tutte le bevande alcoliche etichette ben visibili sui danni causati dall’alcol
10. Predisporre una campagna nazionale per informare i cittadini sulle “alcol free situacions”(situazioni in cui è consigliato in termini assoluti il non consumo di alcol)
11. Ridurre i livelli di alcolemia alla guida,aumentare i controlli e rendere obbligatori programmi informativi per i trasgressori
La precondizione è che i politici italiani a qualsiasi livello imparino dai colleghi europei: i portatori di interessi vanno convocati dopo che si sono stabilite le misure di salute pubblica per invitarli a rispettarle e non prima per chiedere loro autorizzazione a implementarle.
Una volta stabilite le regole, che peraltro garantiscono la libertà di bere e non bere, potremmo pensare a programmi educativi e di sensibilizzazione della popolazione, dei giovani in particolare in quanto inseriti in un contesto ambientale coerente e con molte più probabilità di avere una ricaduta positiva.
Una volta stabilite le regole, che peraltro garantiscono la libertà di bere e non bere, potremmo pensare a programmi educativi e di sensibilizzazione della popolazione, dei giovani in particolare in quanto inseriti in un contesto ambientale coerente e con molte più probabilità di avere una ricaduta positiva.
Luigino Pellegrini,
Coordinatore Servizio Alcologia, Distretto Sanitario Vallagarina, Rovereto
Coordinatore Servizio Alcologia, Distretto Sanitario Vallagarina, Rovereto
Tel 0464/ 403672-611 fax 0464/403689
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