Desidero riportare un articolo che ho trovato molto interessante dalla "Rassegna stampa sugli alcolici" perchè mette dei punti fermi nell'approccio ai problemi di ordine pubblico causati dal consumo di alcol, l'azione repressiva e quella preventiva.
La nostra società è veramente contraddittoria e spetta a noi far saltare le coperture di tante iniziative!!!!
Nino
Non cadiamo nella trappola.
La delibera del comune di Milano su alcol e minorenni e l’ampia risonanza data sulla stampa rappresenta l’ennesimo specchietto per le allodole che politici e anche mass media utilizzano per non fare i conti con il vero problema presente in Italia: il conflitto tra interessi economici e interessi di salute pubblica rispetto all’alcol.
Poco attendibili e anche piuttosto sprovveduti sono i portatori semplicistici di messaggi del tipo : bisogna educare , bisogna fare campagne educative (troppo spesso dimostratesi inutili…o meglio solo utili per chi le fa), non serve reprimere.
Con che coraggio i politici propongono sanzioni ai minorenni che bevono dopo averli bombardati da mattina a sera con pubblicità degli alcolici di ogni tipo???
Con che coraggio i politici propongono sanzioni ai minorenni che bevono dopo averli bombardati da mattina a sera con pubblicità degli alcolici di ogni tipo???
E’ utile evidenziare che:
- I problemi alcol correlati sono un problema di popolazione e non solo dei giovani (basterebbe andare a vedere le classi d’età dei fermati per alcol e guida)
- Le politiche di regolamentazione non proibiscono il consumo di alcol ma ne stabiliscono le regole e si sono dimostrate scientificamente efficaci e proposte dalla OMS a tutti i paesi europei
- Non è il massimo prendere di mira gli adolescenti e le loro famiglie , ultimo anello della catena in riferimento al problema lasciando il resto inalterato
- Le politiche di regolamentazione non proibiscono il consumo di alcol ma ne stabiliscono le regole e si sono dimostrate scientificamente efficaci e proposte dalla OMS a tutti i paesi europei
- Non è il massimo prendere di mira gli adolescenti e le loro famiglie , ultimo anello della catena in riferimento al problema lasciando il resto inalterato
Prima delle sanzioni ai minorenni, proviamo a elencare le cose che hanno una efficacia dimostrata, che fanno altri paesi europei e andrebbero implementate anche in Italia per una seria politica regolamentazione a tutela del cittadino consumatore soprattutto se minorenne :
1. Drastica riduzione o eliminazione della pubblicità degli alcolici di ogni tipo come avviene in Francia dal 1991
2. Portare a 18 anni l’età minima di somministrazione e vendita degli alcolici in tutti gli esercizi pubblici , nelle feste con severe sanzioni agli esercenti o ai maggiorenni che procurano alcol ai minori e naturalmente adeguati controlli con coinvolgimento di tutti i comuni
3. Proibire la vendita sottoprezzo o la distribuzione gratuita delle bevande alcoliche di ogni gradazione in ogni contesto
4. Proibire la vendita e somministrazione di bevande alcoliche in tutti gli esercizi pubblici e contesti di festa dopo le ore 2
5. Responsabilizzare le Amministrazioni comunali nella effettiva applicazione delle misure di regolamentazione
6. Aumentare le accise sulle bevande alcoliche
7. Ridurre il numero di punti vendita e somministrazione di alcolici
8. Eliminare dalle Autostrade la vendita e somministrazione di alcolici
9. Predisporre obbligatoriamente su tutte le bevande alcoliche etichette ben visibili sui danni causati dall’alcol
10. Predisporre una campagna nazionale per informare i cittadini sulle “alcol free situacions”(situazioni in cui è consigliato in termini assoluti il non consumo di alcol)
11. Ridurre i livelli di alcolemia alla guida,aumentare i controlli e rendere obbligatori programmi informativi per i trasgressori
La precondizione è che i politici italiani a qualsiasi livello imparino dai colleghi europei: i portatori di interessi vanno convocati dopo che si sono stabilite le misure di salute pubblica per invitarli a rispettarle e non prima per chiedere loro autorizzazione a implementarle.
Una volta stabilite le regole, che peraltro garantiscono la libertà di bere e non bere, potremmo pensare a programmi educativi e di sensibilizzazione della popolazione, dei giovani in particolare in quanto inseriti in un contesto ambientale coerente e con molte più probabilità di avere una ricaduta positiva.
Una volta stabilite le regole, che peraltro garantiscono la libertà di bere e non bere, potremmo pensare a programmi educativi e di sensibilizzazione della popolazione, dei giovani in particolare in quanto inseriti in un contesto ambientale coerente e con molte più probabilità di avere una ricaduta positiva.
Luigino Pellegrini,
Coordinatore Servizio Alcologia, Distretto Sanitario Vallagarina, Rovereto
Coordinatore Servizio Alcologia, Distretto Sanitario Vallagarina, Rovereto
Tel 0464/ 403672-611 fax 0464/403689
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