domenica 30 maggio 2010

Happy hours e open bar nemici dei giovani




Dal sito www.diregiovani.it una riflessione sul rapporto alcol-giovani-pubblicità.
30 aprile 2010

ROMA - Anche l'Europa si interroga. Ricerche di settore promosse dalla Commissione europea cercano di capire le ragioni di un fenomeno in passato sconosciuto e oggi sempre più consolidato. Il report del Rand Institute dimostra in maniera inequivocabile che in Italia, nel corso degli ultimi dieci anni, è aumentata solo per i giovani la "affordability", la disponibilità delle bevande alcoliche, attraverso una strategia di promozione delle bevande alcoliche che rende economico l'acquisto e il consumo di quantità rischiose o dannose di alcol per mezzo di proposte commerciali ben note ai giovani (happy hours, pubs' crawl , drink as much as you can, open bar) e l'acquisto a basso costo.

Ulteriori evidenze vengono dallo Science Group europeo attivato dalla Strategia Comunitaria sull'alcol che ha evidenziato come la pubblicità delle bevande alcoliche, in gran parte ammiccante ai giovani e giovanissimi, incrementi i consumi alcolici e favorisca l'avvio al consumo alcolico di chi, per scelta, non sarebbe orientato a bere. La comunicazione televisiva italiana continua a proporre approcci di informazione equivoci attraverso la normalizzazione del bere (ogni 12 minuti c'è un personaggio che nelle fiction italiane porta un bicchiere alla bocca secondo una storica analisi dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell'ISS), attraverso testimonial, cantanti, modelle, campioni sportivi che propongono, non senza interessi, in trasmissioni di vasta diffusione, tesi contrarie all'evidenza scientifica e proponenti il bere come elemento di successo sociale, sessuale, di protagonismo a cui i giovani non sono insensibili.

A questo proposito, riferisce il professor Scafato, la Consulta nazionale sulle tossicodipendenze e il Dipartimento delle politiche antidroga ha prodotto e trasmesso alle autorità competenti, e alle reti televisive, una richiesta di autoregolamentazione sulla modalità di comunicazione televisiva in merito a droghe e abuso di alcol, con particolare riferimento alla necessità di tutela dei minori che sono i più esposti ad adottare comportamenti basati su modalità contrarie ai canoni di sicurezza e salute. Un numero su tutti: ogni giorno 209.000 bicchieri di bevande alcoliche vengono consumati in eccedenza dagli 11-18enni italiani. Mentre ammontano a 169 milioni di euro l'anno gli investimenti per gli alcolici nel nostro Paese

mercoledì 19 maggio 2010

Una candid camera fortissima...



(ASAPS) RIO DE JANEIRO (BRASILE), 19 maggio 2010 – È solo una candid camera, degna delle performance di Nanny Loy, nei mitici anni ’60, e degno addirittura, secondo noi, del celebre format statunitense, andato in onda a partire dal 1948. Ma lo specchio segreto, stavolta, non serve a far ridere. Nemmeno a sorridere. Lo scopo è una riflessione sul dramma degli incidenti stradali, proveniente non dal Regno Unito né dalla Francia, non dagli Stati Uniti né dall’Australia, paesi che hanno marcato da tempo eccezionali risultati sul fronte della comunicazione sociale. L’iniziativa, che rilanciamo come Asaps (il sito della sicurezza stradale) e che potete vedere su Youtube cliccando qui, è stata presa dai gestori del discobar “Aurora”, a Rio de Janeiro, in Brasile. Dietro la cassa del bar della balera un inflessibile (e corpulento) barman batte lo scontrino agli avventori e quando questi hanno consumato bevande alcoliche ecco che il conto diventa un po’ più salato, riportando una voce aggiuntiva che lascia senza parole gli ignari bevitori. Il listino prezzi delle prestazioni sanitarie va dal costo di un’ambulanza, 3.050 dollari, a quello di un giorno in rianimazione (ICU, Intensive-Care Unit), 980 verdoni, arrivando fino al costo di un’équipe sanitaria, 14.675 dollari, a quello di un’amputazione, 34.160 bigliettoni. La faccia dei clienti la dice tutta, tanto che definire la reazione dei vari soggetti è praticamente impossibile. Ci sono parcelle da 73mila dollari, con l’avvertenza che “stasera, guidare per tornare a casa può costare molto caro…”


Vale la pena di guardare, con alcune avvertenze: in Brasile, nel 2009, sono morte sulla strada più di 35mila persone (la popolazione complessiva è di circa 199 milioni di abitanti), mentre il numero di feriti non è calcolabile. Da tempo l’etilismo acuto e cronico è considerato nella Repubblica Federativa il nemico pubblico numero uno, tanto che dal 2008 è in atto una politica della Tolleranza Zero, con l’introduzione – avvenuta due anni fa – del divieto assoluto di assumere alcolici prima di mettersi alla guida. Precedentemente, la soglia legale alcolemica era di 0,8 g/l. Un modo originale, quello del bar “Aurora” di contribuire alla sensibilizzazione degli utenti stradali ai rischi connessi con l’alcol. E poi dicono che noi dell’Asaps a volte siamo troppo severi. Ora lo possiamo dire: storie! Da copiare! (ASAPS)

domenica 16 maggio 2010

TUTTO BENE



Mi è capitato di ascoltare la canzone di Nina Zilli "TUTTO BENE" e ve la propongo con il testo perchè mi sembra che molte volte la nostra tranquillità è proporzionale alla nostra indifferenza con cui lasciamo scorrere qualsiasi notizia sul nostro televisore senza fare una piega ... fino a quando i problemi non ci colpiscono direttamente.

Tutto bene di Nina Zilli

Cadono come le foglie i soldati
mentre guardiamo sul divano la tv
Passano le ore felice
e la coscienza si dimentica di se
Ho bisogno di te
ti prego resta con me
Ho bisogno di te per mandar via la mia solitudine

Va tutto bene
va tutto bene
finché ci conviene rimaniamo immobili
Va tutto bene
tutto va bene cosi
perché ci conviene
spettatori inutili

Africa piangi pure il tuo sangue
che nessuno grida al miracolo
vogliono lasciarci con niente
cliccando sulle icone dell' iphon
Ho bisogno di te
ti prego resta con me
Ho bisogno di te per mandar via la mia solitudine

Va tutto bene
va tutto bene
finché ci conviene rimaniamo immobili
Va tutto bene
tutto va bene cosi
perché ci conviene
spettatori inutili

Non facciamo niente per niente
siamo figli unici
di una madre debole e assente
che ci ha reso deboli e sterili
separiamo il corpo e la mente solo per convincerci che va, va tutto bene

Va tutto bene
va tutto bene
finché ci conviene rimaniamo immobili
Va tutto bene
tutto va bene cosi
perché ci conviene

martedì 4 maggio 2010

I ragazzi e l'alcol: funzione dell'informazione e riscontro.



Gli adulti parlano spesso e volentieri di ragazzi distratti e strafottenti, rinchiusi nel loro mondo che non si lascia permeare dall'insegnamento delle persone mature e con tanta esperienza ... e poi si scopre che adulti "significativi" riescono a penetrare attraverso questa corazza apparente e far emergere in loro sentimenti ed mozioni inaspettate.
Abbiamo accolto con piacere l'invito dei ragazzi dell'Istituto "Vitale Giordano" di Bitonto di parlare dei problemi alcolcorrelati in due assemblee con trecento alunni ogni volta, anche se preferiamo fare formazione con piccoli gruppi con cui si possa interagire al meglio. L'esperienza è stata ottima perchè tutti hanno partecipato alla compilazione del questionario e son stati abbastanza sinceri, sono stati attenti nella proiezione del film e molto di più alle testimonianze.
Abbiamo suggerito di mettere per iscritto questa esperienza e con entusiasmo ve la proponiamo, perchè la nostra attività è fondata sul volontariato e siamo orgogliosi di questi riscontri, che non sono assolutamente scontati.
Grazie ai ragazzi ed ai docenti!!!

Martedì 16 e 23 Marzo 2010, l’assemblea d’istituto organizzata dall’ITC Vitale Giordano ha visto come oggetto l’Alcolismo, in tutte le sue forme: dalle più lievi alle più patologiche.
Di fondamentale importanza è stato l’intervento dell’associazione ACAT Federiciana Nord Barese (Associazione Club Alcolisti in Trattamento), che ha portato testimonianze vere che sono riuscite a sensibilizzare nel profondo le anime di noi alunni.
L’argomento è stato introdotto con la visione del film “Giorni Perduti” che con uno straordinario Sergio Muniz, affiancato da un cast prestigioso, ha incollato gli alunni allo schermo per tutta la sua durata. Incredibile l’unione delle sensazioni contrastanti. Il dolore lancinante di un fegato che continua a distruggersi, l’impotenza devastante dei familiari, la sconvolgente mancanza di coraggio per una reazione che continua a fuggire. Un film chiaro, che con la sua crudeltà ha impresso nella nostra mente le conseguenze traumatizzanti di questo “flagello” umano.
Un problema spesso sottovalutato quello dell’alcolismo, che viene affrontato con superficialità e leggerezza da parte dei giovani. Incoscienza. Questo è l’aggettivo giusto. Si beve per gioco, per sentirsi fuori dagli schemi, in un mondo parallelo dove le regole non esistono, per sentirsi parte integrante di un gruppo di irresponsabili. Impassibili di fronte agli effetti lapidatori che ormai vengono denunciati apertamente.
Non si tratta solo degli effetti postumi, degli incidenti stradali che ne derivano. No! Si tratta di altro, di qualcosa che è ancora più straziante: il dolore dell’anima, quello non va più via! Sentirsi estranei dal mondo circostante, trovare rifugio soltanto in quella “sostanza” apparentemente miracolosa, che ti fa smettere di pensare. Come è risultato dalle dichiarazioni dei due testimoni, che con amorevole dolcezza hanno raccontato la loro esperienza. Toccante, ancora fresca la loro sofferenza. Occhi lucidi e voci tremanti, sono bastati a sbarrarci la coscienza. Una coscienza, la nostra, che spesso viene sobbarcata dalla voglia irrefrenabile di divertimento.
Ringraziamo ancora l’ACAT per averci dato questa importante dimostrazione di quanto l’uso sproporzionato dell’alcool possa essere letale soprattutto alla nostra età.
I rappresentanti