sabato 30 maggio 2009

I LEGISLATORI E L'ALCOL

L’ACAT Federiciana Nord Barese ha inviato una e-mail, che riportiamo di seguito, ai Senatori perché fra pochi giorni saranno chiamati a discutere una modifica alla legge n° 160 del 2/10/2007 con cui, dopo aver confermato il divieto di somministrazione di alcolici dopo le due nei locali notturni, di fatto l’abolisce con la dicitura “ovvero successivamente, almeno mezz’ora prima dell’orario di chiusura del locale”.
È evidente che l’introduzione della clausola è truffaldina e che l’Onorevole Pini della Lega Nord che l’ha proposta l’ha anche giustificata per evitare il “nomadismo alcolico”.
A noi ed a tanti altri sembra piuttosto un chiaro cedimento di fronte alle continue pressioni delle lobby dell’alcol e del divertimento.
La notizia di questo emendamento non ha riscosso grande clamore sulla stampa perchè è occupata in ben altre faccende… ma è proprio per questo motivo che vogliamo divulgarla.


Egregi Senatori,
l’A.C.A.T. Federiciana Nord Barese (Associazione Club Alcolisti in Trattamento) si appella alla vostra sensibilità umana, affiancata dalla lettura dei dati statistici, affinché la modifica approvata dalla Camera dei Deputati della legge n° 160 del 2 Ottobre 2007, con la quale si abolisce il divieto di somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore due nei locali notturni, venga riesaminata e venga ristabilito il divieto ampliandolo anche a tutti gli esercizi aperti durante le ore notturne.
Ci sembra contraddittorio richiamare la strategia suggerita dall’Unione Europea per “ridurre i danni derivanti dall’alcol” e abolire di fatto una legge che sta dando buoni risultati.
Dai dati ISTAT nel 2006 si evidenzia che la notte, tra le ore 22.00 e le ore 6.00, si verificano meno incidenti, ma sono più pericolosi soprattutto a fine settimana:
incidenti: n° 36.235
morti: n° 1.563
feriti: n° 57.314
Venerdì e Sabato si riscontrano il:
- 44% degli incidenti notturni
- 46.1% dei morti
- 47.1% dei feriti.
Se manteniamo questa legge ed aumentiamo i controlli nei locali, delle pattuglie sulle strade (alcol e droga test) possiamo far diminuire il numero degli incidenti, dei morti e dei feriti che riguardano in modo particolare i giovani e che fanno versare miliardi di lacrime ai loro parenti ed amici.
Non ci si può piegare agli interessi commerciali del mondo del divertimento e ignorare la continua strage di giovani sulle strade, specialmente con l’approssimarsi dei mesi più a rischio di Luglio e di Agosto.
I giovani che frequentano i nostri club, dopo aver sperimentato le conseguenze del consumo di alcol sulla loro pelle, ci dicono che è importante mettere dei freni e prevenire il “delirio di onnipotenza” che non fa considerare nessun pericolo davanti a se.
I giovani, le famiglie, i club e tutta la società vi ringrazierà se ripristinerete la legge, ampliandola anche a tutti gli altri esercizi notturni, e darete mezzi e personale per il controllo degli esercizi e degli automobilisti sulle strade.
30 Maggio 2009
ACAT Federiciana Nord Barese

domenica 17 maggio 2009

Corsi Sicurezza Unimpresa

Agli Organi di Informazione

Loro Sedi


Corsi di Formazione Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.
L’attività formativa di Unimpresa Bat “arricchita” dall’intervento
dell’A.C.A.T. Federiciana – Nord Barese (Associazione Club Alcolisti in Trattamento).
La Sicurezza come Valore.


Con immenso piacere abbiamo ricevuto la piena disponibilità del Presidente dell’A.C.A.T. Federiciana – Nord Barese (Associazione Club Alcolisti in Trattamento), Gianfranco Dalla Fiore, la quale Associazione, da sempre operativa sul territorio, si è proposta di intervenire sul tema “Alcol e Lavoro”, all’interno dei Corsi di Formazione, organizzati da Unimpresa Bat, per la Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il tema è da un lato molto delicato, dall’altro rappresenta una realtà di fronte alla quale il silenzio è il peggior nemico.
Per rompere quel silenzio, per aiutare coloro che dovessero trovarsi in condizioni di dipendenza e di solitudine e per affrontare in maniera professionale, pedagogica e informativa la problematica, in continua crescita, siamo sinceramente grati all’A.C.A.T. Federiciana e manifestiamo la totale disponibilità ad accogliere l’intervento dei suoi rappresentanti, durante le lezioni del corso, che andremo a definire insieme.
L’occasione è altresì opportuna per ricordare quanto segue:

CORSI PER ADEMPIMENTO OBBLIGHI DERIVANTI DAL D.LGS. 81/2008 – TESTO UNICO DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO:

L’art. 18 del Decreto legislativo n. 81/2008 prevede che "Il datore di lavoro e i dirigenti, che organizzano e dirigono le attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono comunicare annualmente all'INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS)".
Al fine di ottemperare agli obblighi di Legge, nei termini previsti, senza incorrere nelle sanzioni previste, non solo per la mancata comunicazione all’INAIL, la nostra Associazione, nell’ambito della propria attività formativa sull’intero territorio di competenza, ha istituito idonei Corsi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tali Corsi sono articolati in maniera adeguata rispetto alle previsioni normative e saranno tenuti da Docenti all’uopo abilitati.
Oltre all’adempimento relativo al Rappresentante dei lavoratori, i Corsi mirano a fornire una formazione completa, anche rispetto ad altri adempimenti quali: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per datore di Lavoro (RSPP); Corso per Addetto Antincendio; Corso per Addetto al Primo Soccorso; Predisposizione del Documento di Valutazione Rischi; Nomina del Medico Competente; Piani di miglioramento aziendale; Richieste delle verifiche ispettive dell’impianto di messa a terra.


Cordiali saluti.
Andria, 14 maggio 2009 Savino Montaruli
Pubblichiamo con piacere l'opportunità concessaci da "Unimpresa Bat" di inserire il nostro intervento su "Alcol e lavoro" nei corsi programmati e che ci consente di dare il nostro apporto di conoscenza e di testimonianza sul consumo di alcol e suoi effetti sia nella vita familiare, nella società e nel mondo del lavoro.
Un grazie particolare a Savino Montaruli che apre le porte dell'Associazione Unimpresa per incontrare il "mondo del lavoro" che difficilmente riusciamo a raggiungere.
Ci auguriamo che altre associazioni aprino le "porte" all'informazione e al confronto, per chiudere stagioni di chiacchiere sull'alcol, sui compiti educativi della società, sull'alcolismo dei giovani e degli adulti, sulle ordinanze, ecc..
Nino Milazzo
Vice Presidente ACAT

domenica 3 maggio 2009

La mosca del buon consiglio.


ACQUA VICHI era proprio una MOSCA in gamba.
Abitava nella PUNTA del cappello del mago OCCHIOCUORE e da lì osservava, attraverso un piccolissimo buchetto in cima, tutte le cose che accadevano nella casa del grande mago.


E tutte le piacevano, sì sì, tutte TRANNE una.
Le piaceva il SUONO della grande sveglia orologio che al mattino presto buttava giù dal letto il mago e i suoi due assistenti: AGO e FILO.

Le piaceva la grande COLAZIONE che veniva preparata sul tavolo in giardino, con la tovaglia fiorata rossa e blu, imbandita con pane, marmellata, latte, frutta e yogurt.
Il mago OCCHIOCUORE la consumava allegramente e invitava SEMPRE AGO e FILO a sedersi insieme a lui per fare due chiacchiere all’ombra del grande albero secolare amato da tutto il paese di BRAVAGENTE in cui vivevano.
Ad ACQUA VICHI piaceva tanto anche la lunga mattinata TRASCORSA nello studio del mago a fare esperimenti per scoprire magie nuove!
Mago OCCHIOCUORE era bravissimo: una volta aveva inventato una pozione magica che, versata sul terreno, faceva nascere piante da frutta strabilianti, capaci di SFAMARE intere città. OCCHIOCUORE era BUONO e sapeva solo magia buona e per questo la mosca gli voleva bene.
Anzi lo amava moltissimo.
Amava tutto quello che faceva … tranne una cosa.
Ogni pomeriggio alle 18.00 in punto il mago OCCHIOCUORE prendeva una CASSETTINA tutta nera da suo armadio, la apriva e … mescolava, distillava e, ancor peggio, ASSAGGIAVA!
Quel liquido dorato era SPLENDENTE e LUCCICANTE, certo l’odore non era male, ma … ACQUAVICHI sentiva che non era cosa buona.
C’era un liquido ROSSO o GIALLO che, nel momento in cui veniva versato, faceva una grande schiuma soffice come la panna e che il mago chiamava LUPPOLOSA.
Poi c’era un liquido ROSSO o BIANCO o ROSATO che profumava un po’ di uva (e le mosche, cari bambini, di queste cose se ne intendono) che il mago chiamava VINCUORE.
Infine vi erano tanti altri liquidi di vari colori, con un ODORACCIO così forte che ACQUA VICHI non vi si poteva neanche avvicinare e che il mago OCCHIOCUORE chiamava SBALLATESTA.
ACQUAVICHI lo sapeva che erano tutti quei BICCHIERI di luppolosa, di vincuore e di sballatesta… bevuti uno dietro l’altro … che TRASFORMAVANO il volto del buon mago ed il roseo colorito diventava violaceo.
CHE SPAVENTO!

Il dolce SORRISO non c’era più, la voce melodiosa sapeva solo gridare e sbraitare.
Le BRACCIA affettuose potevano solo rompere e battere tutto ciò che c’era intorno!

ACQUA VICHI diventava ancora più PICCOLA e piangeva, piangeva, piangeva così tanto che il cappello del mago si inzuppava tutto con le sue calde lacrime.
Finito di gridare, battere e distruggere OCCHIOCUORE si ADDORMENTAVA sfinito, per poi svegliarsi al mattino seguente senza memoria, con un gran mal di testa e … il cappello tutto bagnato!
Tutto questo per uno, due, tre mesi, fino a che un BRUTTO giorno … OCCHIOCUORE non si svegliò!
Steso per terra non si muoveva e non rispondeva neanche ai DISPERATI richiami di AGO e FILO.
Fu quella la volta buona che ACQUA VICHI decise di USCIRE dalla sua casa, perché non poteva credere che l’uomo più buono del mondo avesse potuto fare quella misera fine.
Si avvicinò CAUTAMENTE alle sue narici e … lo sentì respirare!
Tanta fu la FELICITÀ che AGO e FILO si misero a ballare come pazzi e ACQUA VICHI a roteare per tutta la stanza!
Poi decisero di chiamare il DOTTORE più bravo del paese di bravamente, il famoso dottor CURAFORTE che capì immediatamente tutta la questione facendo una faccia preoccupatissima.

“Cara piccola amica” disse ad ACQUA VICHI “conto su di te per aiutare il nostro buon amico. Insegnamogli a sceglier cosa fa bene e cosa no. Buttiamo però tutte quelle boccette di luppolosa, vincuore e sballatesta perché per lui non vanno proprio bene, anzi quelle non vanno bene per nessuno!”

ACQUA VICHI era FELICE.
Il mago OCCHIOCUORE si era SVEGLIATO e aveva abbracciato AGO e FILO, poi aveva detto: “DOVE SEI PICCOLA PESTE?”
E lei era TIMIDAMENTE uscita dalla punta del cappello.
“MI AIUTERAI AD ESSERE MIGLIORE?”
disse OCCHIOCUORE.
“MIGLIORE DI TE NON C’È NESSUNO!”
rispose ACQUA VICHI.
E da quel giorno andò ad abitare in taschino sul suo CUORE.



Il mondo delle favole attrae i piccoli ma anche i grandi.
Per parlare di "ALCOL" ai bambini e ai ragazzi abbiamo scelto una fiaba ed abbiamo constato che sempre li ha entusiasmati ed in modo particolare quando abbiamo dato loro il testo da illustrare. I disegni realizzati dai ragazzi sono stati la mossa vincente per renderli protagonisti e ancor di più quando abbiamo proposto di presentarla ad altri ragazzi.

Vogliamo dare il nostro contributo di esperienza a tutti coloro che si occupano di divulgazione e sensibilizzazione ai problemi alcol-correlati attraverso questa presentazione.
Anche quando abbiamo inserito le fiabe nelle tavole rotonde per giovani, adulti, ecc.. sono state sempre accolte volentieri e ci è stato richiesto il testo.
Nel mese di Gennaio abbiamo già pubblicato “Leopoldo, l’allegro pagliaccio” di Luciana Pieratti.
Chi è interessato può anche richiederla a ninomilazzo@fastwebnet.it

Desideriamo ricevere contributi simili anche da altre ACAT per uno scambio ed un arricchimento delle possibilità di presentazioni variegate dei problemi alcol-correlati.
nino