giovedì 11 giugno 2009

Un grazie ai Senatori per la sensibilità dimostrata.

Il Senato revoca la proposta di abolizione
del divieto di somministrazione degli alcolici
dopo le due di notte.
L’A.C.A.T. Federiciana Nord Barese comunica che è stata revocata dal Senato la proposta di abolizione del divieto di somministrazione degli alcolici dopo le due di notte e ritornerà alla Camera in quarta lettura.


Questa vittoria ha diversi significati positivi:

  1. Vuol dire innanzitutto che sta passando il tempo in cui, in nome degli interessi economici dei produttori di alcolici, la salute e la sicurezza delle persone venivano messe in secondo piano
  2. Si sta facendo strada, nel contempo, l’idea che gli incidenti in stato di ebbrezza non sono un’inevitabile conseguenza della nostra cultura alcolica, ma possono essere prevenuti con provvedimenti che limitano l’accessibilità e la disponibilità di alcolici
  3. L’informazione è l’indispensabile premessa affinché provvedimenti importanti per la salute di tutti non vengano decisi usando espedienti o mettendo distrattamente due parole in una proposta di legge
  4. Dobbiamo stare attenti che alla Camera l’iter della legge vada bene e non ci sia qualcuno che faccia brutti scherzi.

    Trasmettiamo di seguito la comunicazione dell’ASAPS
    (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale)

Ultima ora

Cancellato l'emendamento che eliminava il divieto di somministrazione degli alcolici alle 2 di notte.
Una grande vittoria ai cui hanno contribuito in modo determinante l'Asaps e l'Aicat.
Giovanardi: "eliminato un emendamento strampalato".

Oggi al Senato è caduto un controsenso.

L'aula quasi all'unanimità ha cancellato lo "strampalato" emendamento - così lo ha definito il sottosegretario Carlo Giovanardi - che eliminava il limite di orario delle 2 di notte al divieto di somministrazione degli alcolici nei locali di pubblico intrattenimento e spettacolo.

E' noto quanto si sia impegnata l'Asaps su questo versante con il sostegno costante e convinto dell'Aicat. Sono stati spediti centinaia di messaggi e mail ai capi gruppo del Senato e ai singoli senatori con la ferma contrarietà delle associazioni che si curano della sicurezza stradale senza se e senza ma, senza interessi economici da difendere. I nostri messaggi sono stati infarciti di ampie schede documentative dei risultati ottenuti a tutt'oggi.

L'eliminazione del divieto sarebbe stata assurda come l'eliminazione del divieto di fumare nei locali.

Quando le associazioni come Asaps, Aicat e Vittime della strada fanno quadrato i risultati si vedono.

"Il Governo ha mantenuto l'impegno di cancellare lo strampalato emendamento inserito nella Legge Comunitaria alla Camera, dando parere favorevole all'emendamento abrogativo presentato dal Senatore Compagna e approvato pressoché all'unanimità dall'Aula". Queste le prime parole pronunciate con evidente e comprensibile entusiasmo direttamente all'Asaps dal Sottosegretario Carlo Giovanardi. Il provvedimento tornerà ora alla Camera per l'approvazione definitiva. "Rimane fermo l'impegno del Governo - conclude Giovanardi - per affrontare in maniera organica e non con iniziative estemporanee la materia della somministrazione e vendita degli alcolici nelle ore notturne.

Sappiamo perfettamente che i provvedimenti che stanno dando risultati sono molteplici e vanno dall'aumento dei controlli con l'etilometro, alla confisca dell'auto per i valori over 1,5, fino al divieto di somministrazione dopo le 2.

Nei fine settimana di questi primi 5 mesi si sono salvate già circa 150 vite di cui 70 nelle ore notturne. Vuol dire che è stato costruito un efficace muro per la sicurezza.

Non ci intriga più di tanto sapere quale mattone di questo muro è più o meno efficace.

Nessuno però si azzardi a sfilarne uno qualsiasi senza informare l'opinione pubblica e le famiglie, senza un dibattito fra addetti ai lavori, compresi noi dell'Asaps.

Una cosa e certa l'Asaps (e con noi tante associazioni come l'Aicat) non spegnerà le luci e continuerà a voler vedere chiaro in quello che succede anche di notte sulle strade.

Giordano Biserni

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