sabato 24 gennaio 2009

Invito al dibattito

Ho colto al volo… si fa per dire… l’idea di solleticare il dibattito dando degli spunti sul blog.
Ho ricevuto apprezzamenti sul blog, sulla favola illustrata, ma alcuni mi hanno chiesto cosa volevo dire con la cartolina sul “quadrifarmaco” di Epicuro. La cartolina – invito riportata era per un dibattito “filosofico” sul bisogno insopprimibile di ogni uomo di ricercare la “felicità” e poiché i giovani lo dimostrano molto spesso affogandolo nell’alcol e nelle droghe, mi sono chiesto se non era possibile stimolare un dibattito sull’argomento.
Sono in attesa dei contributi che volete proporre per pubblicarli.
Ciao, Nino.

martedì 20 gennaio 2009

La pubblicità che fa riflettere...


Una contropubblicità colta al volo…

Dopo anni di ricerca nel campo della psicologia, nasce QUADRIFAMACO, la soluzione alle più frequenti fobie della mente umana, in un’unica confezione quattro flaconi differenti per rendere la tua vita soltanto più felice.
QUADRIFARMACO E SARAI FELICE.

lunedì 12 gennaio 2009

Una favola che diverte i bambini e che piace anche agli adulti…

“Leopoldo, l’allegro pagliaccio”
(Il consumo di sostanze alcoliche serve a creare problemi, non a risolverli)



C’era una volta un allegro pagliaccio, di nome Leopoldo, amico dei grandi e dei piccini, sempre pronto a scherzare e a far ridere tutti e che lavorava in un circo di fama mondiale. Era solito dire che si faceva in due per far divertire il suo pubblico, infatti spesso veniva presentato due volte con il piccolo trucco di dividere il suo nome: Leo e Poldo. Era fiero di questo stratagemma, ne inventava di tutti i colori per catturare l’attenzione delle persone e ci riusciva benissimo.





Un giorno, prima di uno spettacolo, Leopoldo era molto triste, non aveva voglia di ridere e nemmeno di lavorare. Inutilmente tutti gli artisti della compagnia cercavano di sollevargli il morale, si erano accorti che da un pò di tempo non era più lo stesso. Il gruppo dei trapezisti “Aliaipiedi” eseguì solo per lui un numero di eccezionale bravura dove sfidare il pericolo diventava arte, ma Leopoldo quasi non se ne accorse. Quello dei domatori “Quattrozampe” fece ballare i cani insieme con i gatti e i leoni insieme alle zebre, ma il piccolo pagliaccio pensò solo che se continuavano le bestie si sarebbero mangiate fra loro, senza altri risultati. La compagnia dei giocolieri “Fallosetiriesce” fece miracoli con i palloni e biglie colorate, mazze e cerchi, torce infuocate, pattini e biciclette, Leopoldo concedette loro qualche sbadiglio in più… i maghi “Tuttotrucco” fecero sparire tutto sotto i suoi occhi e Leopoldo si augurò solo che potessero farlo anche con lui.



Nessuno sapeva più cosa fare quando finalmente a una persona venne in mente la soluzione del caso: si presentò a Leopoldo con una bottiglia di liquore e un bicchiere. Gli disse che quella era la “medicina” giusta, avrebbe cambiato umore all’istante, si sarebbe sentito meglio e la sua malinconia sarebbe finalmente scomparsa. Lo pregò di seguire il suo consiglio, dicendogli che lui lo faceva già da un po’ di tempo e funzionava sempre. Leopoldo accettò di buon grado e si accorse che questa volta stava davvero succedendo qualcosa. Si stava avvicinando il momento dello spettacolo, tutti gli amici spiavano le sue reazioni e nessuno restò deluso. Leopoldo si catapultò in pista veloce come una saetta, salutò il pubblico con inchini e piroette, cantò stornelli dimenticati da tempo e fece le capriole più belle della sua vita. Il pubblico applaudì fino a spellarsi le mani, mentre l’intero circo risuonava di centinaia di risate. Dietro le quinte tutti gli altri artisti si abbracciavano felici fra loro per la guarigione dell’amico, che era tornato ad essere Leo, Poldo e anche qualcuno di più, sembrava addirittura che avesse più vitalità e resistenza di prima.
Alla fine del suo numero Leopoldo stesso non si riconosceva, da molto tempo non otteneva simili risultati e la tristezza era solo un brutto ricordo. Cercò l’unico vero suo amico che fosse riuscito a risolvere la sua situazione e gli chiese che dove poteva procurasi quella sostanza miracolosa che gli aveva fatto tanto bene. Diventarono inseparabili, compagni di lavoro e di bevute… un giorno Leopoldo superò se stesso: al centro della pista cadeva e si rialzava, sbatteva in ogni ostacolo e inciampava nei suoi stessi piedi, parlava in una maniera strana e cantava a squarciagola.



Il pubblico si divertiva e molti lo imitavano ammiccando , i bambini ridevano e saltavano eccitati sulle poltroncine fino a quando.. furono attimi interminabili, credendo ad uno scherzo, aspettavano uno dei suoi sberleffi. Fu gridato amichevolmente il suo nome, qualcuno fischiò a lungo, molti cominciarono a muoversi sulle poltroncine cambiando posizione, quasi a scongiurare un brutto pensiero che cominciava a farsi strada nella mente.. Leopoldo, sdraiato in mezzo alla pista, sembrava solo un mucchio di stracci colorati. Fu interrotta la musica e si alzarono le luci, il piccolo pagliaccio fu portato via, mentre lo spettacolo continuava con altre rappresentazioni.


Leo e Poldo… adesso Leopoldo non conta nemmeno per uno, spesso Leo litiga con Poldo perché uno continua a bere mentre l’altro vorrebbe tanto smettere e non ci riesce.
Se un giorno ci capiterà di incontrare Leopoldo, teniamoci pronti e proviamo a chiedergli se vuole venire con noi in un posto dove i problemi si guardano in faccia e non si affogano in un bicchiere, forse quell’amico del circo non gli hanno detto che sanno nuotare benissimo…

Un grazie agli autori Pieratti e Polh ed a Carmela che l’ha illustrata.

sabato 3 gennaio 2009

I ragazzi ringraziano i propri genitori per la libertà ricevuta, per non avergli mai imposto né divieti, né orari.
Sembrano parole insensate di gente insensata vittima dei propri vizi.
A prima vista questo video, promosso dal Comune di Madrid, pare rivolto ai giovani adolescenti. Tutt'altro. E' rivolto ai genitori.
La frase conclusiva è molto esplicita e rivelatrice: "Se non facciamo parte della soluzione, facciamo parte del problema".
Ovviamente è una generalizzazione e qualcuno si sentirà offeso...

Il video è stato tratto da :

http://prositnonprosit.blogspot.com/2008/02/grazie-genitori.html#links