Cari amici,
desidero pubblicizzare i programmi di formazione intrapresi dall'AICAT attraverso i FORUM affinchè la nostra azione di Servitori Insegnanti nel mondo dei Club sia sempre più efficace e abbia un supporto nell'aggiornamento continuo e uniforme in campo nazionale dell'Approccio Ecologico Sociale ai Problemi Alcolcorrelati secondo la metodologia di Hudolin.
L'adesione all'azione del FORUM è essenziale per la maturazione di ognuno di noi e per far progredire la nostra ASSOCIAZIONE.
Mi auguro che molti si sentano invogliati a spostarsi da casa e possano partecipare...
Ciao Nino
P.S.: nella sezione slide del blog potete prendere visione delle diapositive presentate durante il Forum di Napoli dal Presidente A. Baselice.
Forum Interregionale del Sud
Santuario Madonna delle Grazie
Torre di Ruggiero (CZ)
30/31 Marzo 2012
Lavoreremo partendo sia dalle Conclusioni del Forum Nazionale tenutosi a Napoli dal 13 al 15 Gennaio u.s. e dal Documento “Dal Forum Nazionale ai Forum Territoriali: quali obiettivi e modalità di funzionamento?”, che dalle conclusioni dei precedenti Forum del Sud svoltisi a Napoli ed a Scanzano Ionico.
I lavori si apriranno il Venerdì alle ore 14.00 e si concluderanno alle 13.00 del Sabato.
Seguirà a breve ulteriore comunicazione con programma dettagliato.
Indicazioni stradali: In auto: Uscita Pizzo Calabro (A3 Salerno- Reggio Calabria)
Seguire l’indicazione S. Nicola da Crissa – Serra San Bruno (30 km).
Giunti a Montecucco seguire l’indicazione Soverato – Torre di Ruggiero
In treno: Raggiungere la stazione di Lamezia Terme.
Sarà possibile organizzarsi preventivamente con Bruno Barbieri e Leonardo Iapello per il trasporto dalla Stazione alla sede. (si precisa che l’organizzazione telefonica di questa possibilità va anticipata e non è possibile nell’immediato, all’arrivo in stazione!)
Bruno Barbieri : 340.8426301 - Leonardo Iapello: 320.5738113
Ospitalità: E’ possibile pernottare presso il Santuario, la disponibilità è di 19 camere da organizzare come singole, doppie etc… ed eventualmente presso altra Struttura, secondo il numero di prenotazioni.
Costo per la pensione completa: 35 euro a persona.
Organizzazione: Bruno Barbieri: 340.8426301 - M. Grazia Parisi: 338.6551764
DAL FORUM NAZIONALE AI FORUM TERRITORIALI :
QUALI OBIETTIVI E MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO ?
Il ruolo del FORUM
• E’ uno strumento proposto dall’AICAT per la facilitazione delle relazioni tra le reti associative ( ACAT, ARCAT) e le reti dell’Educazione Ecologica Continua nell’Approccio Ecologico Sociale nella definizione e nell’esercizio di ruoli e compiti distinti ma coessenziali perché complementari .
• Svolge un ruolo di garanzia nella definizione e nella concretizzazione in maniera omogenea delle scelte dell’Approccio Ecologico Sociale (AES) sul piano dei contenuti , degli obiettivi, delle strategie e dei programmi di attuazione, nel quadro di di una cornice di coesione e certezza sul piano metodologico .
• Sostiene il processo di cambiamento antropo-spirituale, favorendo sperimentazioni concordate e controllate,nella fedeltà alle idee portanti e fondanti del metodo Hudolin .
Tali finalità saranno espletate nella misura in cui sapranno promuovere lo sviluppo del senso di appartenenza fondato su valori quali l’amicizia,l’interdipendenza e la solidarietà,la promozione della pace e della giustizia sociale;territorializzare sempre più i momenti di educazione continua;favorire sul piano economico e temporale e temporale l’ accessibilità e la prossimità del percorso di EEC.
Perché l’Educazione Eco/alcologica Continua sia un ‘esperienza radicata nella comunità.
Il significato e il ruolo del FORUM TERRITORIALE
Il lavoro promosso dal Forum nazionale intende stimolare l’implementazione a livello locale delle strategie e dei programmi di EEC condivisi a livello generale , affinchè essi siano espressione di un FARE INSIEME che significhi inclusione e coinvolgimento effettivi, nel lavoro dei programmi algologici territoriali, delle risorse espresse dai network locali dei formatori e dalle reti associative .
In tale ottica, il Forum Territoriale dovrebbe essere in concreto la cabina di regia funzionale dei programmi di educazione ecologica continua locale costituita dagli attori della formazione e dalle reti associative (ACAT,ARCAT) che si ponga alcuni obiettivi molto precisi che sono oggi cruciale per il presente e il futuro della vita dei programmi locali :
• essere occasione di studio,analisi e progettazione di una formazione territorializzata, attenta ai bisogni emergenti ed interattiva con le risorse locali e nazionali .
• promuovere l’organizzazione, lo svolgimento e l’ottimizzazione dei corsi di sensibilizzazione e dei corsi di aggiornamento dei membri di Club (famiglie e S.I. ).
• Incentivare la partecipazione attiva ed assidua dei S.I .del territorio a tutti i momenti di aggiornamento proposti dai programmi locali.
Il Forum territoriale non è un’ulteriore struttura né intende sovrapporsi ai compiti ed alle attività delle associazioni, ; infatti esso è solo uno strumento di lavoro nel campo educativo a supporto delle associazioni , promosso ed organizzato da queste ultime.
Il Forum si propone di sviluppare una metodologia di lavoro di rete nel campo dell’EEC sia tra ambiti diversi del sistema ecologico-sociale sia i Club egli altri altri attori della comunità locale (servzi, municipalità , scuola,mondo dell’associazionismo ,ecc.) .
Criteri essenziali per l’ organizzazione dei FORUM TERRITORIALI
Al fine di rispondere ad un decente livello di efficacia operativa, il Forum dovrebbe avere un fisionomia ispirata a criteri essenziali come ad es.
• il numero dei Club : in base ad esso il forum potrebbe essere di varia dimensione (locale, regionale,interregionale )
• la contiguità territoriale o le partnerships operative collaudate : pensiamo ai casi di ACAT confinanti tra regioni limitrofe o di ARCAT contigue.
ARTICOLAZIONE OPERATIVA DEI FORUM TERRITORIALI
L-articolazione territoriale dei Forum potrebbe essere declinata sui seguenti livelli :
• Locale: sorgerebbe nei programmi con un numero di Club non superiore a 100.
La sua frunzione sarebbe inserita nelle attività svolte dal Coordinamento / Centro Alcologico Territoriale Funzionale*. Esso dovrebbe essere lo strumento operativo per la realizzazione dei programmi di EEC in un bacino di Club inferiore alle 100 Comunità multifamigliari .
• Regionale: nei programmi con un numero di Club pari o superiori a 100 avrebbe una funzione di coordinamento delle attività dei Forum locali nei programmi regionali con un numero di Club pari o superiore alle 100 comunità multifamiliari. E’ costituito dalle rappresentanze dei Forum locali.
• Interregionale: ha una funzione di coordinamento e collegamento tra Forum locali presenti in macroaree interregionali con un numero complessivo di Club pari o superiore alle 100 unità.
* Nota :La duplice denominazione tiene conto di alcune variabili :
1. Situazioni in cui il CATF risponde ai criteri ed alle modalità di lavoro indicate da Hudolin
2. Situazioni in cui il CATF non risponde ai suddetti requisiti
3. Situazioni in cui per varie ragioni il CATF non esiste.
La creazione di un coordinamento potrebbe risolvere le criticità legate ai punti 2 e 3 .
Il contributo dei Forum Territoriali nei programmi di lavoro :
- I Forum Locali potrebbero avere un ruolo nella pianificazione, nel coordinamento e nella valutazione dei programmi di EEC quali:
• Corsi di Sensibilizzazione
• Aggiornamento dei S/I e delle famiglie :
• Sabati di aggiornamento
• Corsi monotematici a livello locale su :
L’ approccio familiare
I casi complessi
Club, associazioni e lavoro di rete.
- I Forum Regionali /interregionali potrebbero invece avere un ruolo nella pianificazione, nel coordinamento e nella valutazione di Corsi monotematici su:
• Il servizio associativo e la promozione della cittadinanza solidale
• La comunicazione ecologica nel superamento dei conflitti
• Etica del lavoro e spiritualità antropologica
• La ricerca nell’AES.
Ogni Forum Regionale /Interregionale promuove la Banca Dati sull’Educazione Eco/algologica Continua attraverso un registro che documenti su una scheda personale di chi svolge attività formative nel percorso di EEC . Tale registro sarà depositato presso ogni ARCAT e accessibile alla consultazione . I dati aggiornati saranno trasmessi annualmente all’AICAT e al Coordinamento dei Direttori (1).
RAPPRESENTATIVITA’ DEL FORUM
Il Forum Territoriale dovrebbe essere espressione di un coordinamento territoriale capace di rappresentare la totalità dei programmi locali e che veda il coinvolgimento dell’ARCAT,delle ACAT e di coordinamenti provinciali di esse,nonché dei rappresentanti dei Centri Alcologici Territoriali esistenti e funzionanti o di altre forme di coordinamento nel campo della formazione .
Il Forum Territoriale come tappa dell’evoluzione del Forum nazionale
Il decollo dei Forum Territoriali rappresenta un passo in avanti sulla strada che porta alla trasformazione del Forum nazionale da appuntamento monotematico convocato due / tre volte all’anno a formula di promozione e di organizzazione concertata del processo di Educazione Continua nell’Approccio Ecologico Sociale.
Tale evoluzione necessita di modalità organizzative adeguate che permettano al Forum nazionale di rispondere agli obiettivi e ai compiti per cui è nato .
Al fine di svolgere la funzione di coesione metodologica e di coordinamento operativo ad un programma nazionale di EEC svolto a livello locale dei Forum Territoriali ,nelle sue diverse articolazioni, è necessario prevedere all’interno del Forum un Coordinamento Orizzontale e Funzionale dell’Educazione Ecologica Continua .
I compiti che esso dovrebbe svolgere sono :
verificare lo sviluppo omogeneo delle attività del programma nazionale ;
raccogliere informazioni , esigenze e proposte provenienti dai Forum Territoriali;
coordinare ,raccogliere e trasmettere tutte le azioni relative ai programmi dell’ Educazione al Saper Fare Insieme ;
trasmettere al Forum nazionale e all’AICAT tutti gli elementi utili ad individuare criticità e ad elaborare proposte e programmi all’interno degli incontri del Forum NAZIONALE (2).
COMPOSIZIONE E MODALITA’ DI LAVORO
Il Coordinamento dovrebbe essere luogo di rappresentanza di realtà quali :
• ogni Forum Regionale ed Interregionale rappresentato da almeno un referente dell’ Educazione Ecologica Continua e un rappresentante delle ARCAT designati dai CATF .
• almeno un rappresentante di area territoriale(Nord,Centro, Sud) designati dal Coordinamento dei Direttori.
• rappresentanti di ogni gruppo di lavoro tematico (GDL) del Forum già attivo (es. : C.d.S.; Aggiornamento di SI e Famiglie; Educazione al Saper Fare Insieme) o di prossima istituzione .
I lavori del coordinamento avverranno sulla base di un Ordine del giorno e di un calendario di appuntamenti stabilito dai suoi membri.
Ogni incontro è facilitato da un coordinatore designato a rotazione all’inizio di ogni incontro ed assistito dalla segreteria del Forum .
La segreteria del Forum provvederà alla sua verbalizzazione nonché alla convocazione dei futuri appuntamenti.
QUESTIONI DA APPROFONDIRE SUL COORDINAMENTO NAZIONALE E .E. C.
• Obiettivi specifici
• Criteri e modalità di lavoro
• Numero dei membri e loro rappresentanza in relazione alle realtà territoriali
• Criteri di individuazione dei membri ( es. docenti, rappresentanti dei Club, rappresentanti Associazioni)
• Durata in carica dei membri
• Organizzazione della rete nazionale di Banche Dati dei Forum Territoriali .
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(1) I Servitori Insegnanti che partecipano agli eventi previsti dal programma di Educazione Continua saranno accompagnati nel loro iter educativo da una scheda personale , che avrà le seguenti finalità
Registrazione della partecipazione agli eventi teorici ed esperienziali previsti dal programma ;
Trascrizione delle relazioni relative alla partecipazione negli eventi formativi in cui ciò è previsto.
Tale scheda rappresenta lo strumento trasparente di certificazione del curriculum formativo di ogni S.I., che figurerà nei suoi vari aggiornamenti in una Banca Dati dell’Educazione Continua.
La scheda curriculare sarà rilasciata al SI dalla segreteria organizzativa di ogni Forum territoriale all’atto della sua iscrizione al primo dei corsi monotematici .
Sarà cura del S.I. corsista registrare sulla scheda i corsi frequentati, opportunamente certificati dai responsabili dei corsi stessi, costruendo così via via il suo curricuulum individuale.
(2) Esso rappresenta la sede condivisa di analisi e di elaborazione di iniziative e programmi che dovranno essere approvati dall’AICAT.







