
ACQUA VICHI era proprio una MOSCA in gamba.
Abitava nella PUNTA del cappello del mago OCCHIOCUORE e da lì osservava, attraverso un piccolissimo buchetto in cima, tutte le cose che accadevano nella casa del grande mago.
E tutte le piacevano, sì sì, tutte TRANNE una.Le piaceva il SUONO della grande sveglia orologio che al mattino presto buttava giù dal letto il mago e i suoi due assistenti: AGO e FILO.

Le piaceva la grande COLAZIONE che veniva preparata sul tavolo in giardino, con la tovaglia fiorata rossa e blu, imbandita con pane, marmellata, latte, frutta e yogurt.
Il mago OCCHIOCUORE la consumava allegramente e invitava SEMPRE AGO e FILO a sedersi insieme a lui per fare due chiacchiere all’ombra del grande albero secolare amato da tutto il paese di BRAVAGENTE in cui vivevano.
Ad ACQUA VICHI piaceva tanto anche la lunga mattinata TRASCORSA nello studio del mago a fare esperimenti per scoprire magie nuove!
Mago OCCHIOCUORE era bravissimo: una volta aveva inventato una pozione magica che, versata sul terreno, faceva nascere piante da frutta strabilianti, capaci di SFAMARE intere città. OCCHIOCUORE era BUONO e sapeva solo magia buona e per questo la mosca gli voleva bene.
Anzi lo amava moltissimo.
Amava tutto quello che faceva … tranne una cosa.
Ogni pomeriggio alle 18.00 in punto il mago OCCHIOCUORE prendeva una CASSETTINA tutta nera da suo armadio, la apriva e … mescolava, distillava e, ancor peggio, ASSAGGIAVA!
Il mago OCCHIOCUORE la consumava allegramente e invitava SEMPRE AGO e FILO a sedersi insieme a lui per fare due chiacchiere all’ombra del grande albero secolare amato da tutto il paese di BRAVAGENTE in cui vivevano.
Ad ACQUA VICHI piaceva tanto anche la lunga mattinata TRASCORSA nello studio del mago a fare esperimenti per scoprire magie nuove!
Mago OCCHIOCUORE era bravissimo: una volta aveva inventato una pozione magica che, versata sul terreno, faceva nascere piante da frutta strabilianti, capaci di SFAMARE intere città. OCCHIOCUORE era BUONO e sapeva solo magia buona e per questo la mosca gli voleva bene.
Anzi lo amava moltissimo.
Amava tutto quello che faceva … tranne una cosa.
Ogni pomeriggio alle 18.00 in punto il mago OCCHIOCUORE prendeva una CASSETTINA tutta nera da suo armadio, la apriva e … mescolava, distillava e, ancor peggio, ASSAGGIAVA!
Quel liquido dorato era SPLENDENTE e LUCCICANTE, certo l’odore non era male, ma … ACQUAVICHI sentiva che non era cosa buona.
C’era un liquido ROSSO o GIALLO che, nel momento in cui veniva versato, faceva una grande schiuma soffice come la panna e che il mago chiamava LUPPOLOSA.
Poi c’era un liquido ROSSO o BIANCO o ROSATO che profumava un po’ di uva (e le mosche, cari bambini, di queste cose se ne intendono) che il mago chiamava VINCUORE.
Infine vi erano tanti altri liquidi di vari colori, con un ODORACCIO così forte che ACQUA VICHI non vi si poteva neanche avvicinare e che il mago OCCHIOCUORE chiamava SBALLATESTA.
ACQUAVICHI lo sapeva che erano tutti quei BICCHIERI di luppolosa, di vincuore e di sballatesta… bevuti uno dietro l’altro … che TRASFORMAVANO il volto del buon mago ed il roseo colorito diventava violaceo.
C’era un liquido ROSSO o GIALLO che, nel momento in cui veniva versato, faceva una grande schiuma soffice come la panna e che il mago chiamava LUPPOLOSA.
Poi c’era un liquido ROSSO o BIANCO o ROSATO che profumava un po’ di uva (e le mosche, cari bambini, di queste cose se ne intendono) che il mago chiamava VINCUORE.
Infine vi erano tanti altri liquidi di vari colori, con un ODORACCIO così forte che ACQUA VICHI non vi si poteva neanche avvicinare e che il mago OCCHIOCUORE chiamava SBALLATESTA.
ACQUAVICHI lo sapeva che erano tutti quei BICCHIERI di luppolosa, di vincuore e di sballatesta… bevuti uno dietro l’altro … che TRASFORMAVANO il volto del buon mago ed il roseo colorito diventava violaceo.
CHE SPAVENTO!

Il dolce SORRISO non c’era più, la voce melodiosa sapeva solo gridare e sbraitare.
Le BRACCIA affettuose potevano solo rompere e battere tutto ciò che c’era intorno!
Le BRACCIA affettuose potevano solo rompere e battere tutto ciò che c’era intorno!

ACQUA VICHI diventava ancora più PICCOLA e piangeva, piangeva, piangeva così tanto che il cappello del mago si inzuppava tutto con le sue calde lacrime.
Finito di gridare, battere e distruggere OCCHIOCUORE si ADDORMENTAVA sfinito, per poi svegliarsi al mattino seguente senza memoria, con un gran mal di testa e … il cappello tutto bagnato!
Tutto questo per uno, due, tre mesi, fino a che un BRUTTO giorno … OCCHIOCUORE non si svegliò!
Steso per terra non si muoveva e non rispondeva neanche ai DISPERATI richiami di AGO e FILO.
Fu quella la volta buona che ACQUA VICHI decise di USCIRE dalla sua casa, perché non poteva credere che l’uomo più buono del mondo avesse potuto fare quella misera fine.
Si avvicinò CAUTAMENTE alle sue narici e … lo sentì respirare!
Tanta fu la FELICITÀ che AGO e FILO si misero a ballare come pazzi e ACQUA VICHI a roteare per tutta la stanza!
Poi decisero di chiamare il DOTTORE più bravo del paese di bravamente, il famoso dottor CURAFORTE che capì immediatamente tutta la questione facendo una faccia preoccupatissima.

“Cara piccola amica” disse ad ACQUA VICHI “conto su di te per aiutare il nostro buon amico. Insegnamogli a sceglier cosa fa bene e cosa no. Buttiamo però tutte quelle boccette di luppolosa, vincuore e sballatesta perché per lui non vanno proprio bene, anzi quelle non vanno bene per nessuno!”
ACQUA VICHI era FELICE.
Il mago OCCHIOCUORE si era SVEGLIATO e aveva abbracciato AGO e FILO, poi aveva detto: “DOVE SEI PICCOLA PESTE?”
E lei era TIMIDAMENTE uscita dalla punta del cappello.
“MI AIUTERAI AD ESSERE MIGLIORE?”
disse OCCHIOCUORE.
“MIGLIORE DI TE NON C’È NESSUNO!”
rispose ACQUA VICHI.
E da quel giorno andò ad abitare in taschino sul suo CUORE.

Il mondo delle favole attrae i piccoli ma anche i grandi.
Per parlare di "ALCOL" ai bambini e ai ragazzi abbiamo scelto una fiaba ed abbiamo constato che sempre li ha entusiasmati ed in modo particolare quando abbiamo dato loro il testo da illustrare. I disegni realizzati dai ragazzi sono stati la mossa vincente per renderli protagonisti e ancor di più quando abbiamo proposto di presentarla ad altri ragazzi.
Vogliamo dare il nostro contributo di esperienza a tutti coloro che si occupano di divulgazione e sensibilizzazione ai problemi alcol-correlati attraverso questa presentazione.
Anche quando abbiamo inserito le fiabe nelle tavole rotonde per giovani, adulti, ecc.. sono state sempre accolte volentieri e ci è stato richiesto il testo.
Nel mese di Gennaio abbiamo già pubblicato “Leopoldo, l’allegro pagliaccio” di Luciana Pieratti.
Chi è interessato può anche richiederla a ninomilazzo@fastwebnet.it
Desideriamo ricevere contributi simili anche da altre ACAT per uno scambio ed un arricchimento delle possibilità di presentazioni variegate dei problemi alcol-correlati.
nino
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