lunedì 30 aprile 2012

Corso di aggiornamento 28 Aprile 12 ad Andria


Carissimi amici,

sabato 28 Aprile 2012, nell’ambito del programma di Formazione Ecologica Continua per la Regione Puglia, ci siamo incontrati nella Casa di Spiritualità “Giovanni Palo II” di Andria in 49 fra Servitori Insegnanti e familiari che partecipano ai club, per approfondire il tema “Il ruolo del Servitore Insegnante” con la Dott.ssa Maria Teresa Salerno.

Abbiamo avuto una bella giornata dal punto di vista meteorologico e abbiamo creato un bel clima caldo e gioioso fra i partecipanti che ha permesso il confronto sereno. Abbiamo imparato molto da Maria Teresa e chiarito molti concetti sull’argomento attraverso la presentazione, i lavori di gruppo e la condivisione degli elaborati.

Mi permetto di sottolineare che attraverso questi incontri formativi possiamo allargare le nostre conoscenze, abituarci al confronto, spingerci ad essere disciplinati con gli orari, a sintetizzare i concetti. Questo modello formativo mi piace perché la formazione è condivisa e tutti imparano da tutti attraverso l’azione e l’esperienza nei club, senza differenza di ruoli tra familiari – servitori insegnanti – formatori. Penso che questa sia la strada maestra tracciata da Hudolin e che noi dobbiamo continuare.

Informazioni di servizio:

·        Sul blog http://acatfedericiananordbarese.blogspot.it/ alla sezione  slideshow potete cliccare per vedere – scaricare sia le foto e sia le slide della lezione della Dott.ssa Salerno

·        Per gli amici di facebook su Nino Milazzo

venerdì 20 aprile 2012

bevande alcoliche, un pericolo pubblico!


Ringrazio la rivista diocesana "Insieme" di aver pubblicato l'articolo, che per ragioni di spazio è stato sintetizzato, ma che potete leggere nella sua versione completa.

Buona lettura da Nino.

Bevande alcoliche, un pericolo pubblico!

Assoutenti che chiede all'Europa una norma che imponga l'etichettatura delle bevande alcoliche.

Scandalo in America: il dottor Dipak Das dell’ Università del Connecticut ha truccato le ricerche per affermare i benefici del resveratrolo presente in tracce minime del vino rosso.

Ci sono molte notizie che vengono cestinate dalle redazioni dei telegiornali e poichè ad Andria come nel resto d'Italia si leggono pochissimi giornali, quello che non passa in TV  bisogna leggerlo o andarselo a cercare anche su internet.

Lo sapevate che all'inizio di Gennaio era stata annunciata l'ipotesi di aumentare le tasse sulle bevande alcoliche e sui junk food (cibi spazzatura)?

Non appena si è diffusa la notizia c'è stata un'immediata levata di scudi da parte delle categorie economiche coinvolte nel settore, ed anche da parte di qualche "appassionato", magari non del tutto disinteressato. Un intervento "autorevole" è stato subito fatto dalla Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II di Campobasso,  che ha sostenuto che non si può equiparare il consumo di bevande alcoliche al consumo di junk food, ritenendo il secondo molto più pericoloso del primo e che quindi non si poteva tassare per recuperare soldi da investire nella sanità per i danni causati.  A nulla sono valse le lettere e le documentazioni inviate al Ministro Balduzzi per sostenere l'iniziativa da parte di molte associazioni che operano nel settore dei problemi alcolcorrelati e fra le tante quella del Dott. Ennio Palmesino di Genova - Membro del Forum Europeo su Alcol e Salute (EAHF), Membro della Rete Europea del Mutuo Aiuto per i problemi Alcolcorrelati (EMNA), Presidente dell'Associazione Mondiale dei Club degli Alcolisti in Trattamento (WACAT) - il quale ha ricordato che l'Italia è tra i pochi paesi europei in cui non sono previste imposte sulla fabbricazione del vino, a differenza delle altre bevande alcoliche e che gli altri paesi della Comunità già da tempo ci chiedono di correggere tale anomalia; che l'atteggiamento buonista verso il vino e gli altri alcolici incoraggia e promuove i consumi che a fronte di un fatturato di circa 20 miliardi di euro si produco danni sanitari e sociali che superano i 45 miliardi di euro. L'aumento delle imposte è riconosciuto dalla Commissione Europea (EAHF) come mezzo per ridurre i consumi, come anche l'O.M.S. nella sua Strategia Globale sull'Alcol (2010) sostiene la validità delle politiche sui prezzi e suggerisce, fra l'altro,  la proibizione o limitazione delle promozioni -sconti - vendite sottocosto ... , ridurre o eliminare totalmente i sussidi concessi a tutti gli operatori commerciali del settore alcol, ma anche l'O.N.U., in seguito al meeting di settembre 2011 sulle malattie non trasmissibili, ha formulato una Dichiarazione Politica in cui suoi leaders si impegnano a mettere in pratica misure di natura fiscale per ridurre il consumo di alcol e tabacco e monitorare il consumo di fast food da parte dei giovani. La tessitura della "tela di Penelope" dei nostri politici presenti a questi consessi internazionali l'abbiamo imparata dal libro "La casta del vino" e sappiamo come funziona anche se all'unanimità dichiarano che bisogna tenere fuori i portatori di interessi commerciali dalle decisioni politiche riguardanti la salute pubblica.

Prima che ci fossero queste scaramucce, già nel Luglio dell'anno scorso, è ripartita da Genova la battaglia europea contro l'alcol,  grazie alla petizione di Assoutenti che chiede all'Europa una norma che imponga l'etichettatura delle bevande alcoliche per evidenziarne la loro pericolosità. In futuro potremmo avere anche sulle bottiglie di vino l'etichetta di avviso "Attenzione può causare tumori", come d'altronde le nostre bottiglie importate negli Stati Uniti già recano. La petizione promossa da Assoutenti con il contributo scientifico del prof. Gianni Testino, presidente della Sezione ligure Società di Alcologia, è stata predisposta dallo studio legale Conte e Giacomini e inviata a luglio a Bruxelles, nonché all’attenzione del Ministero delle Salute e dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana .

Spiega il Prof.Testino:“L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’alcol cancerogeno come il fumo di sigaretta, l’alcol di qualsiasi tipo contiene etanolo. Questa sostanza nel fegato si trasforma in acetaldeide ed è scientificamente provato che favorisce la formazione di tumori nella cavità orale, nella faringe, nella laringe, nell’esofago, nell’intestino, al fegato e alla mammella”.

Dichiara Furio Truzzi: “Alcol e cancro, al pari di fumo e cancro, si caratterizza come un binomio dannosissimo che nessuna lobby di prodotti alcolici può più negare"

Appena prima della chiusura natalizia, ha annunciato il capodelegazione Idv all'europarlamento, Niccolò Rinaldi, il Parlamento europeo ha accolto la petizione di Assoutenti e dello Studio Conte & Giacomini sulle responsabilità delle aziende produttrici di alcolici per gli effetti dannosi alla salute del consumatori. "E' una notizia destinata ad avere conseguenze ancora difficilmente immaginabili,ha commentato N. Rinaldi, ma che potrebbero comportare un radicale ripensamento delle politiche commerciali delle bevande alcoliche”.

Ma il lavoro di anni per la sensibilizzazione della comunità  ai problemi alcolcorrelati da parte di professionisti volontari, dell'Associazione dei Club degli Alcolisti in Trattamento - oggi Associazione Club Alcologici Territoriali - Metodo Hudolin, della S.I.A. , sta dando altri frutti con l'adesione dell'Assessorato alla Città Sicura di Genova ai principi della Carta Europea sull’Alcol, promossa dall’OMS a Parigi nel 1995 e realizzata, tra gli altri, dal Ministero della Salute italiano in collaborazione con la SIA-Società Italiana di Alcologia.

Genova è in Italia la prima grande città a recepire la Carta Europea sull’alcol. Infatti, nonostante la sua approvazione risalga a circa 20 anni fa, pochissime realtà pubbliche vi hanno aderito. L’adesione ai principi della Carta Europea sull’Alcol si colloca in un momento in cui il consumo di alcol è uno dei fattori determinanti per la sicurezza e la salute della popolazione; in particolare, il fenomeno alcol e giovani oggi si presenta in forma allarmante ed è vissuto negli aspetti più gravi, come il binge drinking, e gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte nei giovani tra i 15 e i 29 anni.

La Carta Europea sull’Alcol, che è stata ratificata dal Governo italiano riprendendone i 5 principi etici (tutela della popolazione dai danni dell’alcol, informazione e formazione corretta, diritto ad ambienti protetti dalle conseguenze negative dell’alcol, trattamenti accessibili a tutte le persone con problemi alcol correlati, salvaguardia dalle pressioni al bere), nelle finalità della legge - quadro n. 125/2001 sui problemi alcol correlati, oggi agisce come benchmarking per la realizzazione di iniziative che hanno trovato spazio anche nel piano approvato nella conferenza mondiale del settembre 2011, dal Comitato regionale europeo dell’Oms per ridurre l’uso nocivo di alcol.

Accanto a queste notizie, sfuggite sicuramente all'attenzione dei più, c'è anche uno scandalo: i ricercatori della prestigiosa Università del Connecticut avrebbero ‘truccato’ abilmente i risultati delle ricerche (forse non poi così eclatanti) per far emergere i benefici del vino rosso e della sua ‘arma segreta”, il resveratrolo. Il maggiore indagato, già ‘scaricato’ dall’ateneo che ha provveduto a bloccare tutti i fondi delle ricerche in corso che lo vedevano protagonista, è il Direttore del Centro di Ricerca Cardiovascolare, dottor Dipak Das che ha rifatto il ‘trucco’ a circa 24 studi dal 2002 pubblicati su 11 delle più prestigiose riviste.

Dopo che la maggior parte delle ricerche, adeguatamente riprese dai media di tutto il mondo, affermavano che un bicchiere di vino rosso promuovesse la salute del cuore ... adesso, ma a onor del vero già da tempo immemorabile, abbiamo capito che la promozione riguardava solo gli affari economici, come hanno sempre affermato i ricercatori  indipendenti dell'O.M.S..

Vogliamo ricordare che il farmaco migliore per chi vive in famiglia sofferenze legate al “bere” sono i "club multifamiliari" che sono a costo zero e ad Andria ne abbiamo tre che operano nei locali della Parrocchia San Giuseppe Artigiano e con risultati eccellenti.

Nino Milazzo

Vicepresidente A.C.A.T. Federiciana Nord Barese

mercoledì 18 aprile 2012

L’oblio del niente


Una piccola riflessione, da una pagina di un romanzo, per tutti quelli che vivono nel loro mondo solitario ed impenetrabile, coperto anche da una patina di relazioni formali esteriori, ma assolutamente testardi, chiusi e talvolta violenti in famiglia.

Penso ai tanti che smettendo stili di vita deleteri, come il consumo di alcol, pensano di aver raggiunto il massimo e credono che coloro che vivono accanto si debbano accontentare di questo cambiamento. Sono persone che tirano la corda da sole e sempre dalla loro parte … e anche le mogli, i mariti, i figli, le persone più care … possono anche mollarle lasciandole sole, per riprendersi la loro vita, quella vita che avevano sacrificato e coartato tra le mura domestiche piene di tensioni, umiliazioni, violenza, solitudine …  

 La vita è bella se si apre alle relazioni con gli altri per la costruzione di una società migliore e nella libertà!

L’oblio del niente

C’era una volta un certo signore che non sapeva mai cosa fare, così si lasciava scivolare nel tempo senza fare assolutamente nulla. Il suo tempo era assolutamente più lungo di quello che possedevano gli altri.

Lui aveva il dono di dedicarsi alle sue cose senza preoccuparsi d’altro.

Così impiegava tutto il suo tempo nel tempo e la vita scorreva.

Lasciava scadere tutte le cose della vita e non le pagava.

Gli bastava poca energia per vivere e questa stessa se la procurava da chi gli stava attorno, di suo non sciupava proprio niente e così ingrassava sempre di più. Era stato educato a guardare la vita. La sua infanzia era stata sicuramente molto triste. Studiava, mangiava e guardava giocare i bimbi nel cortile, lui non giocava.

Dormiva e forse sognava, ma non raccontava mai i suoi sogni, così restavano soltanto sogni.

Poi nel tempo smise anche di sognare e si riversò con tutto il suo peso nella vita, e la vita era pesante, bisognava trascinarla ed era una fatica enorme; così decise di farla trascinare agli altri, quelli che gli stavano attorno, e lui si alleggerì di tutto quel peso.

Il tempo passava, ogni giorno si alzava, andava in ufficio, tornava, mangiava, dormiva, si alzava … e sempre così, un giorno dietro l’altro; era tranquillo, non gli mancava niente, non faceva niente di male, ma neanche di bene, e la vita scorreva.

Così la sua vita sarebbe andata avanti fino alla fine e lui avrebbe trascinato nel suo tunnel anche chi gli stava accanto.

Ma la storia degli uomini non la scrivono gli uomini. È una storia con la “esse” maiuscola ed è scritta da un autore speciale che lascia scorrere le cose fin che può, ma non lascia morire ciò che è vita.

Così un bel giorno, con voce potente l’autore disse: “Basta, adesso cammini da solo” e gli tolse coloro che gli stavano attorno.

Ad uno ad uno li allontanò da lui e il poverino si ritrovò ben presto anche senza quel poco di energia che gli sarebbe bastata per  andare avanti nel tempo.

Attonito, si lasciò defraudare del primo, ma non gli mancò poi molto, perché un altro aveva preso il suo posto. Poi andò via anche il secondo, ma lui non se ne accorse nemmeno perché c’era sempre quello che gli dava sempre di più. Improvvisamente, quasi come in lampo a ciel sereno, anche l’ultimo si stancò si allontanò e volontariamente lo lasciò solo.

Aveva perso l’unica persona che non aveva mai chiesto niente, l’unica sempre disponibile a dare quell’energia necessaria alla sua vita.

Era forse l’unica occasione per tirare fuori quella voglia di vivere che aveva avuto da bambino. Era l’unica occasione per ridare vita ai sogni perduti nell’oblio del suo niente.



Dal romanzo di Zina Romeo “A piedi nudi” – La Zisa