mercoledì 15 dicembre 2010

Almeno qualcuno risponde .....

Si comunica che il Presidente ha disposto la trasmissione della Sua e-mail
alla
Commissione parlamentare competente, affinche' i deputati che ne fanno
parte
possano prenderne visione ed assumere le iniziative che ritengano
opportune.
Con i migliori saluti.

La Segreteria del Presidente della Camera dei deputati



Messaggio originale:

Indirizzo mail mittente: ninomilazzo@fastwebnet.it
Data della mail: 24/11/2010 - 18:16:23
Oggetto mail mittente: Trasmesso via Sito - Contro la soppressione della
“Consulta Nazionale sull’alcol e i problemi alcol correlati”

Illustrissimo presidente Con la presente Le chiedo di intervenire per
impedire la soppressione della “Consulta Nazionale sull’alcol e i problemi
alcol correlati”, attualmente non inserita tra gli organismi collegiali
prorogati ai sensi della direttiva del presidente del consiglio dei
Ministri (4/8/2010).La consulta, prevista dalla legge 125/2001 (Legge
quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati) è stato uno
strumento fondamentale in quanto è l’organismo in cui la società civile, la
comunità scientifica, i rappresentanti dell'industria e dei produttori, i
decisori politico amministrativi (regioni e governo), hanno potuto
confrontarsi, lavorare insieme e produrre linee guida importanti che hanno
ispirato alcuni provvedimenti governativi in tema di protezione e
promozione della salute in campo alcologico.La sua soppressione non è
assolutamente motivata da risparmi o eliminazione di sprechi visto che non
vi sono gettoni ma il solo rimborso del viaggio per i pochi membri che
vengono da fuori Roma (che in molti casi provvedono anche autonomamente a
pagarsi il viaggio).L’alcol è per il mondo occidentale la droga più
pericolosa e il terzo fattore di rischio per la salute della popolazione
generale (con una spesa socio-sanitaria in Italia pari a oltre 45 miliardi
di Euro).Chiediamo pertanto il Suo intervento, certi della Sua sensibilità,
visto che i problemi e le patologie alcol correlate rappresentano una reale
piaga per le famiglie e un costo per la collettività. Sarebbe un segnale di
arretramento culturale verificare che, oltre alla mancata sensibilità dei
ministri competenti che avrebbero potuto e dovuto evitare questa
incresciosa situazione, si giungesse a penalizzare la società privandola di
un rilevante strumento di concertazione utile alla costruzione di buone
pratiche di governo, di riflessione e di impegno di tutti i cittadini
mirati a ridurre l’impatto negativo dell’alcol sulla persona e sulla
collettività. La soppressione della consulta nazionale alcol non può
passare sotto silenzio né è accettabile che per presunti e immotivate
ragioni di tagli della spesa pubblica si contribuisca ad infliggere un
forte colpo ad una storia di valori e di azioni che hanno creato un modello
esportato nel mondo come esempio da seguire. Distinti saluti

domenica 5 dicembre 2010

E' difficile abbinare una foto ad un articolo?



Devo ringraziare la rivista "INSIEME" della Diocesi di Andria che pubblicato l'articolo sulla abolizione della pubblicità degli alcolici e del tabacco dai media, per citare l'iniziativa dei pediatri americani, ma pur sviluppando specialmente l'aspetto degli alcolici, la foto che l'accompagna riguarda la prevenzione dal fumo.
Non so chi ha scelto la foto, ma certamente gli sarà stato difficile selezionare una foto da internet per accostarla all'articolo o si sarà chiesto: "Come si può fare a vietare la pubblicità degli alcolici?", daltronde è già vietata la pubblicità delle sigarette da anni ... si poteva fare una vignetta con scritto: "Non incominciare a bere vino,birra, bevande alcoliche: l'alcol uccide!", ma sarebbe stato troppo esplicito il messaggio e poco gradito ai lettori?
Mi rendo conto che la cultura alcolica delle nostre comunità permea tutti gli strati sociali e che dobbiamo lavorare molto per scalfire gli stili di vita che ruotano attorno all'alcol!
Nino