giovedì 19 novembre 2009

"Alcol: piacere di conoscerti"


Lunedì 23 Novembre alle ore 19,00
presso il salone della Parrocchia San Giuseppe Artigiano
incontro aperto a tutti sul tema:
“Alcol: piacere di conoscerti!”.

L’ACAT Federiciana Nord Barese, in collaborazione con la Parrocchia San Giuseppe Artigiano e l’Assessorato alle Politiche Sociali, presenta il tema del consumo del vino/birra/alcol correlato alle problematiche individuali, famigliari e sociali che derivano.
In preparazione alle festività ci vuole proprio un momento di riflessione per non lasciarci trasportare dalla pubblicità martellante che beatifica gli alcolici, mentre non si vogliono evidenziare le tragedie di coloro che ne sono irretiti.
Al “… gusto pieno della vita” promesso da un amaro preferiamo la sobrietà che “… crea un’atmosfera” di serenità e benessere: “… cosa vuoi di più dalla vita!”.
I problemi sono derivati soltanto dagli alcolisti-ubriaconi o vengono sommati a quelli dei “bevitori moderati”?
Chi si vuol fare un’opinione ragionata può venire all’incontro!!!
Nino Milazzo


N.B.: non sono previste consumazioni gratuite!

domenica 8 novembre 2009

Scusate per l'interruzione...

Scusate per l'interruzione... ma ho avuto dei problemi con il computer.

La città di Andria è stata una delle prime ad emanare delle ordinanze per l'ordine pubblico, la somministrazione e la vendita degli alcolici, innalzando il divieto ai minori di 18 anni sia per la mescita e sia per la vendita anche in qualsiasi negozio. Tutto ciò ha suscitando enormi polemiche approdate al cambiamento dell'ordinanza dopo un accordo "protocollo etico" tra il comitato cittadino, composto da molte associazioni di volontariato, e la Confesercenti che rappresenta alcuni esercenti di bar e della ristorazione.
Constatare se gli impegni presi sono stati portati a termine è di difficile valutazione e con la crisi politico amministrativa che si trascina non vale la pena di richiedere.
Sul fronte della "informazione" abbiamo avuto molte occasioni che ci sono state offerte dagli oppositori più strenui e che abbiamo utilizzato con incontri con gli operatori e con un cineforum all'aperto. Da parte dei sottoscrittori del protocollo non abbiamo avuto nessuna occasione anche se sollecitata.
La necessità di una legge per tutto il territorio nazionale è diventata indilazionabile.
Nino

Ritengo importante diffondere la proposta di legge che vi riporto di seguito ma che potete consultare sul sito dell'AICAT http://www.aicat.net/cms/ oppure collegandosi al sito delle petizioni popolari http://www.petizionionline.it/petizione/una-legge-unica-per-tutta-litalia-proposta-per-una-legge-sulla-prevenzione-dei-rischi-derivanti-dal-consumo-di-alcol/111

UNA LEGGE UNICA PER TUTTA L’ITALIA

Petizione per una proposta di legge di iniziativa popolare sulla prevenzione dei rischi derivanti dal consumo di bevande alcoliche.

• La legge 125/01 deve essere adeguata alla riforma del Titolo V della Costituzione armonizzando le diverse scelte regionali attraverso la definizione dei livelli essenziali di assistenza (LEA e LEAS), garantiti in tutto il territorio nazionale. Dovrebbe inoltre indicare l’obbligatorietà della concertazione a livello locale, con l’obbligatoria definizione di atti di programmazione coerenti con la centralità delle autonomie locali e con il principio di attiva partecipazione dei cittadini previste dall’attuale normativa in ambito socio-sanitario.
• Le numerose ordinanze emanate dai sindaci di varie parti d’Italia testimoniano l’esigenza di intervenire con coerenza, sul rischio legato alla crescente diffusione del consumo di bevande alcoliche tra i giovani, e, allo stesso tempo, di sensibilizzare la società civile affinché percepisca, con maggiore consapevolezza, che il consumo di alcol in genere, incide tragicamente sul benessere e sulla sicurezza dei cittadini.
• Per questo motivo abbiamo deciso di offrire al Parlamento il nostro contributo con proposte concrete, utili ad elevare il livello di salute.
• Vogliamo costruire una proposta di legge che sia condivisa da più soggetti: per questo motivo lanciamo la presente campagna. Nella pagina successiva troverai le nostre proposte: se le condividi firma il foglio allegato.
• Se vuoi anche partecipare all’arricchimento della proposta ti invitiamo ad inviare le tue idee a: rivistaalcologia@alcolonline.it.
• Intorno alla fine di novembre vi contatteremo e vi invieremo il testo definitivo della proposta di legge.

Insieme possiamo raggiungere l’obiettivo della raccolta di firme.
Valentino Patussi (Rivista Alcologia)
Aniello Baselice AICAT (Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento)
Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma e Alessandro Sbarbada (Rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici)
Lisa Nadir (Eurocare Italia)
Info: 3311080045


Considerazioni e proposte da sottoscrivere per costruire il progetto di legge che garantisca l’applicazione dei diritti sanciti dall’art. 62 della Legge 125/2001



A) ALCOL E MINORI

1. “La vendita di alcolici è vietata ai minori di 18 anni”. Appare indispensabile introdurre esplicitamente il divieto di vendita di alcolici innalzando l’età minima legale da 16 a 18 anni, intendendo equiparate vendita e somministrazione secondo quanto ribadito anche nel recente parere del ministero dell’Interno alla Prefettura di Milano del 24 marzo 2009
2. Innalzare fino a 10.000 euro le sanzioni pecuniarie per gli esercenti che contravvengono alla norma esistente e, in caso di recidiva, garantire la sospensione della licenza per una settimana. In casi particolarmente gravi e reiterati, quali la seconda recidiva, si prevede il ritiro della licenza
3. Prevedere interventi di “responsabilizzazione comunitaria” per i minori trovati in possesso di bevande alcoliche e per le loro famiglie. In particolare è previsto:
a) la partecipazione dei minori (insieme eventualmente alle loro famiglie) ad attività socialmente utili, tramite esperienze guidate presso Servizi di alcologia del SSN, Associazioni di volontariato: Club degli Alcolisti in Trattamento, Alcolisti Anonimi (Alateen), Pubbliche Assistenze, Misericordie, Informagiovani, etc.
b) promuovere, per i genitori, corsi di sensibilizzazione rispetto all’impatto ed alla gravità dei problemi e delle patologie correlate al consumo di alcol

B) COMMERCIALIZZAZIONE E VENDITA BEVANDE ALCOLICHE

1. Regolamentare la vendita di alcolici garantendo l’impossibilità di erogazione a mezzo di distributori automatici (vista la reale difficoltà di verificare l’età minima legale di chi acquista) evitando, peraltro, la vendita nelle strutture di libero servizio
2. Feste e manifestazioni pubbliche non possono essere intitolate a bevande alcoliche
3. Le bevande alcoliche non possono essere vendute né somministrate negli ambulatori , negli ospedali e nelle case di cura e in tutti gli altri ambienti sanitari
4. Le bevande alcoliche non possono essere vendute presso i chioschi delle associazioni sportive, né in quelle di volontariato sociale e sanitario con circoli al proprio interno
5. Incentivare la pubblicizzazione dei soli bio-drinks e bevande analcoliche nell’ambito di manifestazioni (sportive, ricreative, ecc.) con il divieto di pubblicizzare quelle alcoliche ed i cosiddetti energy drink
6. promuovere modelli culturali alternativi (ad esempio: biodrink, feste alcohol free) a quelli attuali, finalizzati al solo consumo di bevande alcoliche


C) ALCOL E GUIDA

1. Riduzione a zero del tasso di alcolemia consentito per tutti i possessori di patente (per i conducenti NON professionali nel range del tasso alcolemico tra 0,0 e 0,5 g/l sarà prevista solo una sanzione pecuniaria e la penalizzazione di 2 punti, senza rubricarlo come reato penale e senza sospensione della patente)
2. Banca Dati unica dei soggetti fermati per sinistrosità in stato di ebbrezza
3. Cambiare la dizione “guida in stato di ebbrezza” con quella di “stato di inabilitazione alla guida conseguente al consumo di bevande alcoliche”
4. Predisporre, per le autoscuole, appositi moduli di insegnamento da parte di operatori specialisti in alcologia nell’ambito delle attività didattiche
5. Promuovere l’obbligatorietà dei corsi di informazione e sensibilizzazione, oltre che di approfondimento valutativo e pragmatico coerente con la multidimensionalità e multifattorialità dei problemi alcol correlati. Tali funzioni verranno esercitate e cogestite dai servizi di alcologia e dal privato sociale con consolidata e certificata esperienza in campo alcologico. Tale attività sarà parte fondamentale del percorso di riacquisizione della patente per i sanzionati ai sensi dell’art 186 del C.d.S.
6. Ai sensi della legge 125/01, le Commissioni Mediche Locali per le Patenti per le Patenti devono prevedere al loro interno la presenza stabile di un operatore esperto in alcologia, scelto sulla base di un curriculum certificato dalle aziende sanitarie

D) ALCOL E LUOGHI DI LAVORO

• Definire, nell’ambito del protocollo generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un allegato specifico relativo al consumo di alcol da destinare ai neo assunti

E) AZIONI DI PREVENZIONE

1. Politica di sostegno al trasporto pubblico in determinate ore ed in determinati luoghi (taxi collettivi a prezzi convenienti e autobus attivi dopo le 24)
2. Corsi di sensibilizzazione e formazione per Forze Ordine ed agenti della Polizia Municipale rispetto alle problematiche alcol correlate.