lunedì 28 ottobre 2013

al ritorno dal Congresso AICAT di Castel Gandolfo




Dopo il Congresso di Paestum, quest’anno ho potuto partecipare al XXII Congresso Nazionale dei Club Alcologici Territoriali di Castel Gandolfo e sono rimasto contento. Mi è piaciuta l’animazione del gruppo di ragazze e ragazzi che hanno dato un tocco di vitalità a tutte le assemblee con la loro disponibilità e la loro gioiosa presenza e che fanno parte attiva dell’associazione. Abbiamo goduto delle belle giornate assolate nel magnifico paesaggio dei laghi di Castel Gandolfo e nella bella struttura della Mariapoli dei Focolarini; buona la collocazione e il servizio alberghiero, compresa la ristorazione. Mi sono piaciuti i gruppi di studio, in cui tutti i partecipanti discutono di tutto e sono stimolati a portare la loro esperienza. Mi è dispiaciuto che quando si è parlato di educazione ecologica continua, di Forum Nazionale sulla multidimensionalità , sulla comunicazione … si è percepito lo scollamento tra coloro che animano l’associazione e vorrebbero che i temi fossero dibattuti e l’assemblea un pò ammutolita. Lo ha fatto rilevare chiaramente il Presidente Baselice quando ha spronato tutti a chiedersi il perché. Alla fine è passata la linea dei Forum per prepare e coinvolgere i Servitori Insegnanti e anche le famiglie nell’aggiornamento continuo, nell’attenzione alle SAT, ai corsi monotematici, ai corsi di sensibilizzazione, che se ne fanno pochi, ma che credo che siano indispensabili per la crescita dei CLUB. Comunque va preso atto che ogni volta che si organizza qualcosa è sempre più difficile aggregare le famiglie e ci si ritrova tante volte i “soliti noti” : anche qui bisogna chiedersi il perché, dalla cura nelle esposizione, all’attenzione di non proporre troppi eventi concentrati in pochi mesi, all’impegno finanziario e di tempo dei partecipanti. Mi è dispiaciuta l’assenza di una rappresentanza degli Alcolisti in Trattamento,  della W.A.C.A.T. a sancire la definitiva scissione che col metodo alcolgico di Hudolin a poco da vedere, ma  forse molto su equilibri di potere e personalismi. Mi è piaciuto il finale, il ricordo di Luciano Floramo, la segnalazione delle buone iniziative delle ACAT, lo scoppio dei palloncini, la banda, le bandiere di tutti i 22 congressi. Anche le famiglie cha hanno partecipato sono rimaste contente, anche se avrebbero voluto vedere di più le testimonianze che corroborano di più la volontà a continuare sulla strada della sobrietà. Un grazie agli amici del Lazio che si sono spesi perché tutto riuscisse nel migliore dei modi.
Grazie!!!!!
Nino Milazzo
In questi momenti abbiamo constatato l'impegno e la partecipazione di tutti .....

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