Cari amici, vi propongo la risposta di Andrea Ghiselli, Professore Nutrizionista del CNR, proprio perché l’altro giorno un amico si meravigliava che io gli parlassi del rischio “TUMORI” anche con un basso consumo di bevande alcoliche come vino, birra, superalcolici, amari, ecc … La nostra cultura alcolica ci indica il vino come salutare se bevuto con moderazione, anche se la “moderazione” è calcolata dalle persone sulla soglia della tolleranza individuale, quindi molto variabile, e non sulle indicazioni delle tabelle nutrizionali del Ministero della Sanità (ZERO alcol per i minori di 18 anni e ultra 75 anni – 1 bicchiere al giorno per le donne in buona salute – 2 bicchieri al giorno per gli adulti in buona salute – 1 bicchiere al giorno per gli ultra 65 anni), ma le evidenze scientifiche dicono tutt’altro anche con un bicchiere di vino al giorno.
Mi dispiace, comunque, che messi di fronte alle evidenze documentate si capitoli davanti al “piacere” di bere, rifugiandosi nei luoghi comuni … “ di tumori ce ne sono tanti, che non sappiamo neanche cosa mangiamo e cosa ci può causare nel tempo … perché rinunciare a qualcosa di piacevole?”.
Penso che ognuno di noi deve scegliere stili di vita sani e che lo stato dovrebbe tassare maggiormente bevande e cibi che comportano rischi per la salute e rientrare sui costi maggiori dell’assistenza sanitaria. Assistiamo invece alle diatribe ministeriali che da un lato promuovono la salute e dall’altro incentivano il commercio del vino come volano della nostra economia specialmente all’estero. I ministeri non si parlano anzi bisogna stare attenti a non toccare le lobby dell’alcol (si riuscirà a fare aumentare le ACCISE sulle bevande alcoliche?), se si parla del vino bisogna sempre parlarne bene e non si possono mettere in luce le statistiche sulle conseguenze del consumo degli alcolici, non bisogna parlare di etichettature che ci informano su come viene trattato il prodotto, quali sono le caratteristiche organolettiche, i livelli di attenzione e di pericolo quando ci si deve mettere alla guida di un veicolo, il divieto per i minori, per le donne in gravidanza, ecc …. Le assicurazioni private ci fanno pagare anche le truffe che loro subiscono e gli aumenti dei costi: e lo stato?
Meditiamo….
Ciao Nino
CORRIERE.IT – FORUM NUTRIZIONE
Scrive pgc
cancerogenicità alcohol etilico
Caro Andrea,
l'alcohol etilico è un cancerogeno di classe 1, ovvero accertato. Ma quanto è la sua reale cancerogenicità? Ho dato un'occhiata in giro, su siti affidabili (e.g. American Cancer Association) e riviste di medicina, e ho trovato l'incremento di alcuni tipi di tumore (colon, seno, gola) per un consumo di qualche "drink unit" è abbastanza marginale.
Anche una reference ad una review va bene, grazie. Sono rimasto invischiato in una discussione tra colleghi sull'argomento e vorrei basarmi su dati affidabili per fondare le mie opinioni.
paolo
Risposta di Andrea Ghiselli
Marginale significa poco? Certo che è poco: un bicchiere al giorno aumenterà il rischio di poco, due bicchieri del doppio di poco e tre del triplo di poco. Tuttavia chi glielo spiega a quei malati "marginali" di cancro...che quel sano bicchiere non era poi così sano?
Comunque ecco qualche link:
1. Oral Oncol. 2010 Jul;46(7):497-503.
A meta-analysis of alcohol drinking and oral and pharyngeal cancers. Part 1: overall results and dose-risk relation.
2. Ann Oncol. 2011 Sep;22(9):1958-72. Alcohol drinking and colorectal cancer risk: an overall and dose-response meta-analysis of published studies
3. Future Oncol. 2013 Sep;9(9):1315-22 Recent evidence on alcohol and cancer epidemiology
4. Eur J Cancer Prev. 2012 Jul;21(4):350-9.
Alcohol consumption and prostate cancer risk: a meta-analysis of the dose-risk relation
5. Am J Public Health. 2013 Apr;103(4):641-8.
Alcohol-attributable cancer deaths and years of potential life lost in the United States
Quest'ultimo è di libero accesso e praticamente conclude dicendo: Alcohol remains a major contributor to cancer mortality and years of potential life lost. Higher consumption increases risk but there is no safe threshold for alcohol and cancer risk. Reducing alcohol consumption is an important and underemphasized cancer prevention strategy.
E' bene anche ricordare di non chiamarlo alcol, perché noi non beviamo alcol. Noi beviamo vino, birra, grappa, amaretto, gin, rhum ecc ecc. Diamo un nome alle cose. (*)
(*) Nota: aggiungo che il “poco” in rischio assoluto talvolta è “molto” in rischio relativo.
L’Istituto Nazionale sul Cancro (INCA) francese scrive che un bicchiere di vino al giorno (mezzo bicchiere al pasto) comporta un aumento del rischio relativo di cancro della bocca o della gola del 168%, lo JAMA americano ha pubblicato uno studio su oltre centomila donne, seguire per 28 anni, che attesta come un drink al giorno aumenta il rischio relativo di cancro al seno del 15%, due drink al giorno aumentano questo rischio del 51%.
Tradotto in rischio assoluto, e in vita reale, significa che ogni anno, in Italia, MIGLIAIA di donne si ammalano di tumore alla mammella in conseguenza di uno o due bicchieri di vino al giorno, senza i quali sarebbero rimaste sane.
Dalla Rassegna stampa:
http://www.acatversilia.org/2013/10/08/rassegna-del-08-10-2013/

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