sabato 16 novembre 2013

Quando la cittadinanza attiva paga

 


Mi congratulo con Alessandro Sbarbada, che ha fatto la prima segnelazione dell'evento e che ha smosso la coscienza critica di parecchie persone. Mi congratulo con l'AICAT,  che tramite il Presidente Nello Baselice,  ha denunciato alle autorità del Comune di Parma l'evento come istigazione a "sballarsi" e "devastarsi" con l'alcol a buon mercato,  un'istigazione a mettere in atto comportamenti altamente pericolosi per la salute e l'incolumità personale e pubblica.
La conclusione positiva che ha determinato la chiusura del locale, ci sprona a vigliare perchè non passino sotto il nostro "silenzio complice" eventi del genere, che proliferano in molteplici occasioni estive e invernali e in tutte le latitudini. Non ci possiamo accontentare della sensibilizzazione della comunità attraverso gli incontri a cui partecipano in maggioranza persone di buona volontà e sensibili all'argomento delle problematiche alcol correlate, ma bisogna intaccare lo strapotere delle lobby dell'alcol e dei locali di divertimento con i mezzi consentiti dalla legge e con la sensibilizzazione dei responsabili della salute pubblica.
Diventeremo rompiscaltole, molti ci diranno di farci gli affari nostri, alcuni ci diranno che facciamo bene quando ci interessiamo di redimere gli "alcolisti" ma non dobbiamo essere "talebani", ... a coloro che vogliono interessarsi solo dell'andamento del club, diciamo che bisogna sporcarsi le mani, metterci la faccia e tentare di cambiare la "cultura alcolica" che ci pervade ... e alla fine saremo anche contenti di aver fatto qualcosa per migliorare la nostra comunità.
Di seguito potete leggere tutti gli interventi che ho citato.
Ciao Nino
 
REPUBBLICA.IT Parma
Quel locale che promuove la “serata devasto”

“Ci sono dei giorni… quei giorni… in cui a causa della stressantissima settimana… arriva il venerdi e hai voglia di evadere, mandare a cagare il mondo, non pensare ai problemi, chiamare i tuoi amici e… dopo aver alzato la cornetta, senza neanche salutare, fare la fatidica domanda: “STASERA BEVIAMO? STASERA CI SBALLIAMO? STASERA SPACCHIAMO?”. LA SERATA DEVASTO TE LA REGALIAMO NOI!!!”

Questo messaggio appare sulla pagina Facebook di un evento chiamato “Caraffa party” organizzato per questo venerdì dal Freee Disco Club di via Zarotto a Parma. L’invito ha suscitato l’indignazione di uno dei nostri lettori che ci ha inviato la seguente segnalazione:

“Ho trovato su Facebook la pagina “CARAFFA PARTY – LA FESTA DELLE CARAFFE DA 2 LITRI che vi invito a visionare. Promuovere pubblicamente una “serata devasto”, nel nome dello sballo e della devastazione alcolica, mi pare un insulto all’’etica e al buon senso, prima ancora che alla salute e alla civile convivenza.

Non basta organizzare una navetta (gli incidenti stradali non solo il solo problema conseguente al bere) e non invitare i minorenni, cui la legge proibisce di vendere alcolici, per pulirsi la coscienza.

Segnalo pertanto alle autorità parmigiane questa iniziativa, programmata per venerdì sera, di dichiarata promozione dello sballo alcolico, affinché valutino se e come intervenire, anche per garantire il rispetto degli articoli 690 e 691 del Codice Penale.

Cordiali saluti”
Alessandro S.

 
L’Aicat chiede l’intervento delle Istituzioni sul “Caraffa party” di Parma: “Chi ferma i promotori dello sballo e del devasto?”

L’Associazione Italiana Club Alcologici Territoriali, che conta oltre 2000 Club in tutta Italia, condanna fermamente l’iniziativa promozionale di un noto discopub di Parma, in programma questa sera e intitolata “Caraffa party”, che invita allo “sballo” e al “devasto” alcolico sulla pagina Facebook dell'evento.

“Nel messaggio presente nel materiale promozionale della serata non c’è nulla di goliardico- afferma Aniello Baselice, presidente dell’associazione- Promuovere pubblicamente lo sballo e la devastazione alcolica è un'istigazione a mettere in atto comportamenti altamente pericolosi per la salute e l'incolumità personale e pubblica“.


Aniello Baselice conclude con un appello alle Istituzioni per vigilare e intervenire su manifestazioni del genere: “Chiediamo l’intervento delle Istituzioni e attendiamo delle risposte concrete dall’amministrazione parmense, che ha già in passato dimostrato di essere sensibile al sociale e all’ecosostenibilità”.

Il Comune di Parma fa chiudere la discoteca. "Quando la cittadinanza attiva paga", il commento di Aniello Baselice

Il felice esito della vicenda del CARAFFA PARTY dimostra che l'azione combinata di denuncia avviata dal mondo della comunicazione legata ai Club Alcologici Territoriali (Rassegna Stampa, Ufficio Comunicazione AICAT) riesce a creare un movimento di opinione capace di sensibilizzare le Istituzioni interpellate.


Facendo seguito a precedenti interventi presso le Istituzioni di Parma, alle ore 12 circa di stamane tramite i social network e alle ore 16, tramite il seguente comunicato stampa, pubblicato sul sito e inviato anche all'Ufficio Stampa del Sindaco Pizzarotti (il cui responsabile è stato contattato personalmente da Giuseppe Alviggi) l'AICAT ha denunciato con forza l'iniziativa degli organizzatori della serata da sballo .

Alle ore 19 il Comune di Parma ha diffuso la notizia della chiusura del locale in cui si sarebbe dovuto svolgere il Party confermando quanto in via ufficiosa ci era stato preannunciato.

E' la strada giusta da seguire con determinazione da parte di un associazionismo che sappia declinare la solidarietà sia nell'accoglienza della sofferenza sia nel prevenirla denunciando e contrastando scelte e comportamenti che la generano.
Al Comune di Parma un dovuto ringraziamento per essersi assunto la responsabilità civica di tutelare la salute della sua cittadinanza.

Aniello Baselice
Chiusa la discoteca Free di via Zarotto
Il Comune di Parma ha disposto la chiusura dell'attività per mancato rispetto delle norme sulla sicurezza.
 
15/11/2013
h.19.00
In data odierna il Comune di Parma ha disposto la cessazione dell’attività di Pubblico Spettacolo effettuata nel locale denominato Free di Via Zarotto n. 86/A, in quanto esercitata in difetto del’autorizzazione di cui all’art. 68 e dell’agibilità di cui all’art. 80 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
In sostanza, la discoteca in questione già sanzionata dalla Polizia Municipale lo scorso 5 ottobre per , risulta priva di qualsivoglia licenza e pertanto totalmente abusiva, tanto più se si considera che l’esercizio dell’attività di Pubblico Spettacolo riveste profili di ordine e sicurezza pubblica.
La discoteca in questione risulta inoltre pubblicizzare sul web offerte speciali di alcoolici, per altro riprese da alcuni midia cittadini, le quali contrastano con tutte le politiche dirette a porre riparo alle problematiche derivanti dall’abuso di alcoolici e denunziate da privati ed associazioni.
Su tale tema, particolare è l’attenzione dell’Amministrazione Comunale, come dimostrano l’adozione del Regolamento per la convivenza e le recenti iniziative effettuate sotto i portici dell’Ospedale Vecchio per sensibilizzare i frequentatori della c.d. movida sulle problematiche concernenti gli abusi e le dipendenze.
 


 

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