venerdì 29 novembre 2013

C'è un modo per aprire un dibattito?

 
Cari amici,
per chi non ha potuto seguire il programma dibattito su Teledehon sulla "dipendenza da alcol", rimane l'opportunità di collegarsi direttamente al sito e seguirla con comodo, cliccando sul link riportato sotto. Sarebbe bello e utile per noi tutti fare i nostri complimenti per aumentare la nostra autostima, il che non guasta, ma anche di condividere piccole osservazioni utili a migliorare la comunicazione e a correggere errori, specialmente da parte di coloro che hanno un occhio attento al modo di comunicare. Non siamo professionisti, ma volontari, che in modo spontaneo espongono le proprie idee e condividono le proprie esperienze. Personalmente ho preso i miei appunti sulle mie manchevolezze, ma non ve le suggerisco... ma aspetto che qualcuno me le faccia rilevare. C'è un modo per aprire un dibattito?
Ciao Nino  

http://www.teledehon.it/trasmissioni/questioni-chiesa-e-societa/TfDRBshiHgU/questioni-dipendenza-da-alcol

2 commenti:

  1. Bella trasmissione, Nino sei stato molto bravo, come bravo è stato il conduttore a lasciar parlare gli ospiti, senza interromperli ogni 10 secondi come si usa fare da qualche anno a questa parte nei programmi televisivi.
    Se proprio devo trovare due manchevolezze, le scrivo, come sono solito, senza peli sulla lingua:
    1. si è parlato troppo di "alcol" (impersonale) e meno del veicolo di ingestione dell'alcol etilico, ovvero il vino, la birra e gli altri alcolici: è sempre utile chiamare le cose con il loro nome;
    2. Dopo 11 anni di Club, se si accetta di andare in televisione, ci si va con la propria faccia e il proprio nome e cognome. Va benissimo se uno non se la sente, ma allora la testimonianza non la fa lui, ma un'altra persona disponibile a farsi riprendere. Posso dire le cose più importanti ed emozionanti del mondo, ma se le dico oscurato e con la voce contraffatta comprometto l'efficacia delle mie parole. Il messaggio che passa è che le bevande alcoliche colpiscono non persone normali, ma persone diverse, le quali, per quanto dicono che stanno bene, si vergognano e si nascondono.
    Chiedo scusa per la schiettezza.
    Alessandro Sbarbada

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    1. Ciao Alessandro, se avessi avuto la disponibilità di persone che volevano metterci la faccia, come mi avevano promesso, le avrei incoraggiate, ma mi sono trovato questo amico che all'ultimo momento non si è sentito più di esporsi ed ha voluto fare lo stesso la testimonianza, ma travisato. Vuol dire che dobbiamo ancora lavorare ... ed ognuno ha i suoi tempi. Grazie per la tua schiettezza, ma non me la sono sentita di escluderlo.
      Nino

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