L’A.C.A.T. Federiciana Nord Barese a “La vita in diretta”
Non ci è sembrato vero che a distanza di più di un anno la nostra associazione fosse richiamata alla trasmissione televisiva “LA VITA IN DIRETTA”, condotta da Lamberto Sposini, che andrà in onda mercoledì 27 Gennaio c. a. alle ore 16,15.
In studio è stato invitato il Presidente Gianfranco Dalla Fiore con la moglie per l’intervista.
Sarà presentato un servizio realizzato dalla RAI che documenta la realtà dell'ACAT Federiciana Nord Barese con riprese filmate e interviste ad alcolisti in trattamento, al Vice Presidente Nino Milazzo, presso la sede legale di Ruvo in Via Indullo 54 e presso la sede operativa di Andria, Parrocchia San Giuseppe Artigiano, dov'è attivo il NUMERO VERDE “SOS ALCOL” 800 59 75 45 ventiquattro ore su ventiquattro con segreteria telefonica e lunedì – mercoledì – venerdì dalle ore 18,00 alle ore 20,00 con operatore volontario, finanziato dal Comune di Andria – Assessorato alle Politiche Sociali e che risponde alle chiamate provenienti da tutto il territorio nazionale.
Il servizio, curato dalla giornalista RAI Carmen Di Stazio, vuole mantenere alta l’attenzione sul consumo di alcol, che è bevuto con il vino, la birra e gli alcolici in genere, specie nella fascia adolescenziale e giovanile, e delle conseguenze che ogni giorno si registrano nell’ambito ristretto della famiglia con maltrattamenti, violenze, ecc…, nell’ambito delle comunità locali con schiamazzi notturni, risse, vandalismo, ecc… fino ai tanti incidenti stradali, alle “Stragi del Sabato Sera”, all’alcolismo giovanile e degli adulti.
A distanza di più di un anno dall’ordinanza anti alcol del Sindaco Zaccaro cosa è cambiato ad Andria? Ce lo siamo chiesti in un incontro aperto alla cittadinanza nel mese di Dicembre: ma non abbiamo avuto risposte da parte degli principali estensori del “Protocollo d’intesa” che si impegnavano in iniziative di sensibilizzazione ai problemi alcol-correlati, cioè gli esercenti dei bar. Le forze dell’ordine fanno sentire, lodevolmente, la mano pesante delle sanzioni e dei ritiri di patente per la guida in stato di ebbrezza, ma manca la parte educativa ed informativa. Sono carenti, per usare un eufemismo, i controlli ai supermercati, dove non si possono vendere alcolici ai minori di 18 anni, nelle pizzerie e ristoranti, ma una nota di merito va data a chi ha osteggiato l’ordinanza, cioè ad Unimpresa con Savino Montaruli, che ha permesso all’ACAT di presentare le problematiche alcol-correlate a parecchi gruppi di personale che lavora nel settore alimentare durante i corsi sulla salute, intervento che ci è stato negato per i corsi organizzati dalla Confcommercio firmataria del protocollo.
La convinzione di molti benpensanti o interessati commercialmente è quella propagandare la “cultura del bere moderato e responsabile” specialmente indirizzata ai giovani.
Il nostro parere, suffragato dall’esperienza con gli alcolisti in trattamento e dai dati scientifici dell’Istituto Superiore della Sanità, è che “non esiste alcun metodo per bere bene”. Il passaggio o meno al bere problematico, come scrive A. Di Salvatore, non dipende da una capacità, ma da situazioni psicologiche scarsamente modificabili razionalmente. A una persona a cui l’alcol produca un effetto ansiolitico, disinibente, o qualsiasi altro effetto vissuto come gratificante, le conoscenze e la cultura non modificheranno il suo rapporto con gli alcolici. Gli daranno semplicemente la falsa sicurezza di potersi controllare. Se una persona fuma poco non è certo per qualcuno che gli ha insegnato la moderazione, ma semplicemente perché quello è il suo modo di fumare. Con il vino è la stessa cosa, con la differenza che nessuno gli dice che non bere può essere meglio.
L’ACAT Federiciana rimane sempre a disposizione della comunità per interventi informativi e di sensibilizzazione ai problemi alcol-correlati.
Per contatti: NUMERO VERDE 800597545
http://acatfedericiananordbarese.blogspot.com/
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