sabato 25 febbraio 2012

Omicidio stradale: consegnate 500.000 firme



OMICIDIO STRADALE

ASAPS

Roma - Incontro dell'associazione Lorenzo Guarnieri con l'onorevole Mario Valducci presidente della Commissione Trasporti della Camera. Consegnate le 50.000 firme

Lunedì 20 febbraio alle ore 15 presso gli uffici della Camera abbiamo consegnato le 50.000 firme a favore della proposta di legge sull'omicidio stradale all'Onorevole Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti della Camera. Le firme sono state raccolte in tutt'Italia, grazie al supporto di piu' di 60 associazioni e di tanti cittadini. Con questo gesto abbiamo voluto fornire il nostro appoggio alla proposta di legge 4662 presentata dall'On. Valducci, che ha raccolto le indicazioni della proposta di legge di iniziativa popolare portata avanti dalla nostra Associazione insieme ad Asaps, Associazione Gabriele Borgogni e Comune di Firenze.

Per la prima volta una proposta di questo tipo è calendarizzata in discussione in una commissione e questo ci da' la forza per continuare a lottare per questa battaglia di civiltà.

Ovviamente c'è ancora tanta strada da fare per trasformarla da proposta in legge. l'incontro con Valducci è stato anche utile per stabilire quali sono i prossimi passi e per coordinare le iniziative a supporto di un percorso che diventa comune.

Giovedì prossimo il Ministro Passera andrà in audizione presso la Commissione Trasporti e questo sarà un momento importante per capire la volontà del nuovo governo su un tema così urgente (in ballo c'è la vita).

Nel frattempo, considerando che qualche obiezione da un punto di vista strettamente giuridico alla legge era stata fatta, abbiamo raccolto il parere di un giurista di primo livello come Carlo Federico Grosso (famoso docente di Diritto Penale a Torino e ex vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura). Il Professor Grosso ha ribadito non solo la fattibilità ma anche la necessità di istituire un reato autonomo di Omicidio stradale che identifichi chiaramente il reato, inasprisca le pene e indichi sanzioni accessorie importanti (ergastolo della patente).

Rispetto ad un anno fa quando la proposta fu lanciata, tanti passi in avanti . Noi non molliamo ma abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti per far sentire questo un problema prioritario. 4500 morti, spesso giovani, e chissà quanti feriti gravi non possono essere considerati un tributo inevitabile da pagare! Dobbiamo passare da proposta a legge per contribuire a fermare il massacro. Chi guida in modo irresponsabile e uccide deve essere giustamente punito e fermato.

Stefano Guarnieri

vice-presidente associazione Lorenzo Guarnieri

ASAPS

Giustizia per le vittime della strada

I familiari delle tante persone morte sulla strada chiedono con un manifesto sul Corriere della Sera maggiore attenzione giuste pene

Lunedì, 20 Febbraio 2012

(ASAPS) E’ un altro grido forte, lacerante, quello pubblicato sul Corriere della Sera di domenica 19 febbraio, delle tante persone che hanno visto la loro serena quotidianità incrinata e violentata dalla morte di un caro per incidente stradale.

I genitori e i parenti che sono stati svegliati da una telefonata rimasta impressa a caratteri indelebili nella mente, come magari l’immagine del volto triste di un poliziotto in divisa che suona alla porta ed inizia a parlare con voce incerta e sgomenta, hanno lanciato all’opinione pubblica una richiesta, semplice, doverosa: GIUSTIZIA.

Pure loro vittime della strada, perché chi sopravvive cessa di vivere e comincia a “sopravvivere” alla persona che li ha lasciati, oltre a lanciare l’allarme per una maggiore attenzione nei confronti di un problema ancora irrisolto o parzialmente considerato (più di 4.000 vittime all’anno, 300.000 feriti e 20.000 disabili gravi), chiedono, allo Stato la certezza di una pena giusta per chi ha lasciato la vita sull’asfalto per l’irresponsabilità di chi vive la strada con la leggerezza di chi pensa solo a se stesso e al proprio benessere, senza considerare minimamente la possibilità di interagire con altre persone in maniera devastante.

Le morti dei fine settimana dove scorrono fiumi di alcool, le scorribande senza regole dettate dalla fretta del vivere, la guida forsennata come a voler conquistare un podio, spiegano la rabbia di queste persone che non si rassegnano, se rassegnazione può esserci alla morte di un figlio o un congiunto, e chiedono che almeno sia fatta giustizia.

E non è vendetta, non è la rancorosa ricerca di uno sfogo al dolore, è semplicemente, ancora una volta, solo “giustizia” per chi non c’è più e per chi è rimasto a limare il tempo nel ricordo e nel dolore.

E giustizia dovrebbe essere rappresentata, secondo chi lancia l’appello che anche noi dell’ASAPS appoggiamo con forza, dall’introduzione del reato di omicidio stradale che, oltre a coinvolgere penalmente chi si rende responsabile di questi devastanti atti di violenza, rappresenterebbe anche un sicuro deterrente per chi affronta con leggerezza la propria vita sulla strada.

“I nostri congiunti sono stati ammazzati mentre stavano semplicemente vivendo” recita il comunicato dei familiari che hanno promosso l’iniziativa e a cornice delle giuste richieste per una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, 50 fotografie di ragazze e ragazzi, coppie e signori con i capelli bianchi, tutti sorridenti.

Le persone a cui l’imperizia e l’imprudenza di qualcuno ha tolto il futuro, sorridevano alla vita perché dall’altra parte dell’obiettivo c’era un amico, un fratello, una moglie, un marito, un fidanzato o una fidanzata che ora non riescono a darsi pace e chiedono che almeno il ricordo di questi volti sia legato alla considerazione che qualcosa è stato fatto perché non accada ad altri.

Speriamo, anzi vogliamo, che l’appello dei parenti delle vittime di incidenti stradali non rimanga inascoltato, chiediamo anche noi un interesse maggiore da parte delle istituzioni preposte affinché ci sia giustizia per queste assurde morti che ogni giorno vanno ad aggiungere la foto di un bel volto sorridente ad un album che vorremmo dover mai più sfogliare. Se avete dubbi guardatele quelle fotografie! (ASAPS)



http://www.acatversilia.org/2012/02/13/rassegna-del-13-02-2012/


Nessun commento:

Posta un commento