giovedì 16 giugno 2011

Umberto Veronesi ad Andria 15 Giugno 2011



Devo esprimere la mia grande delusione per l'incontro si "Recenti progressi nella lotta contro il cancro". Il Prof. Veronesi ha solo sponsorizzato la "RICERCA" medica nel campo dei tumori e gli interventi medici, dalla terapia mirata biomolecolare, alla microchirurgia, alla robotica, alla diagnostica precoce, ecc...
Tutto bene? Non direi, perchè abbiamo dimenticato l'UOMO che vive nel suo ambiente naturale e sociale, in cui ognuno è responsabile dell'altro e tutti si impegnano per il bene comune. Abbiamo bisogno di una nuova ecologia sociale, perchè non basta contrastare le malattie attraverso cure sempre più sofisticate e l'assistenza sanitaria. Servono altri requisiti fondamentali, come vivere in un ecosistema stabile, lottando contro ogni tipo di inquinamento che poi è causa di TUMORI, usare tutte le risorse che abbiamo a disposizione in modo sostenibile e senza sprechi, volere la giustizia e l'equità sociale, puntare tutto sulla pace e sull'istruzione, creare opportunità di lavoro perchè tutte le persone abbiano un reddito di lavoro con cui poter vivere dignitosamente mettendo a disposizione i propri talenti e senza sfruttamento,...
Hudolin ci ha insegnato che bisogna demedicalizzare i problemi alcol correlati, ma il discorso vale per ogni tipo di problematica che riguarda la salute delle persone, in cui ognuno diventa promotore della sua salute ed il medico colui che facilita questo approccio come esperto.
Se il 50% delle morti premature è dovuto a stili di vita non salutari (le cosiddette malattie della civiltà) soprattutto malattie cardiovascolari e tumori, è sulla eliminazione delle cause che bisogna puntare.
E' una UTOPIA? Forse si! Ma vale la pena sognare!!!!
Avrei voluto consegnare al Prof. Umberto Veronesi il comunicato stampa di Alessandro Sbarbada ed Enrico Baraldi contro il suo atteggiamento di non curanza rispetto all'ALCOL ETILICO contenuto nel vino, birra, ecc... e che è causa di almeno una dozzina di tumori, perchè pronunciasse una parola chiara e determinata sull'argomento in modo da dare una informazione seria e scientifica .... ma non c'è stato nessun dibattito e nessuna possibilità di avvicinarlo.
Per coloro che non l'hanno letto vi riporto di seguito il comunicato e vi invito a comprare il libro direttamente dalla casa editrice oppure posso ordinarle personalmente secondo le prenotazioni.

COMUNICATO STAMPA – 6 giugno 2011
Gli autori de “La casta del vino” contro Umberto Veronesi: vino, birra e alcolici sono cancerogeni
Nel nostro nuovo libro-denuncia “La casta del vino” documentiamo come l’alcol etilico contenuto nelle bevande alcoliche sia un potente cancerogeno, da tempo riconosciuto come tale dalla comunità scientifica internazionale.
Il professor Umberto Veronesi, tra le altre sue cariche presidente onorario dell’Osservatorio permanente sui giovani e l’alcol, che ha tra i suoi soci Assobirra, la Confederazione Italiana della Vite e del Vino e l’Unione Italiana Vini, continua a sottostimare questo pericolo.
In altri paesi del mondo, nella giornata dedicata alla prevenzione dei tumori, viene affermato con convinzione di non fumare e di non bere alcolici per ridurre il rischio. In Italia si comunica di non fumare e di bere “moderatamente” - in tal senso si è più volte pubblicamente espresso Umberto Veronesi - , concetto del tutto fumoso e assolutamente non scientifico.
L’alcol ha un ruolo diretto e dimostrato in almeno una dozzina di tumori.
l'Istituto Nazionale sul Cancro francese denuncia come un solo bicchiere di vino al giorno aumenta il rischio di cancro della bocca e della gola del 168 %.
Il National Cancer Institute di Bethesda ha analizzato le abitudini alimentari di circa 200.000 donne per un periodo di otto anni, rilevando che anche consumare 1-2 bicchieri al giorno di una qualunque bevanda alcolica aumenta del 32% la probabilità di sviluppare un cancro al seno, percentuale che sale al 51% se i bicchieri sono più di tre. Il tipo di tumore indagato è il più diffuso fra i tumori al seno e colpisce soprattutto le donne in menopausa.
Ma già nelle ragazzine le bevande alcoliche espongono a una maggiore vulnerabilità riguardo alle lesioni benigne della ghiandola mammaria, le quali spesso hanno significato di lesione precancerosa. Questa la tesi di una ricerca della Washington University School of Medicine di St. Louis e della HarvardUniversity, diretta dal dottor Graham Colditz e pubblicata su“Pediatrics”.
D’altra parte bere anche solo tre bicchieri di vino a settimana aumenta del 30 per cento il rischio di recidiva del cancro al seno, mentre le donne astemie hanno meno probabilità di ricaduta. Questo è quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Kaiser Permanent Division of Research di Oakland (in California) presentato negli Usa in occasione del Simposio Santo Antonio sul cancro al seno.
Il professor Umberto Veronesi nel suo forum “L’oggi e il domani della ricerca” sulle pagine di Corriere.it, in data 20 Maggio 2011, risponde a una donna operata di carcinoma duttale infiltrante, prossima a un trattamento radioterapico, che chiede il suo autorevole parere rispetto al suo stile di vita alimentare (che comprende “un bicchiere di vino buono a pasto e a cena”, cioè 14 bicchieri alla settimana) incoraggiandola a seguire le sue abitudini “che le permettono di proteggere la sua salute in generale” (http://forum.corriere.it/loggi_e_il_domani_della_ricerca/20-05-2011/tumore-al-seno-1793195.html ).
Stiamo valutando insieme al nostro editore Marcello Baraghini di esporre questa grave questione di cattiva informazione davanti agli organi competenti.
Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada - autori de “La casta del vino” – Stampa Alternativa, 2011

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