Si comunica che il Presidente ha disposto la trasmissione della Sua e-mail
alla
Commissione parlamentare competente, affinche' i deputati che ne fanno
parte
possano prenderne visione ed assumere le iniziative che ritengano
opportune.
Con i migliori saluti.
La Segreteria del Presidente della Camera dei deputati
Messaggio originale:
Indirizzo mail mittente: ninomilazzo@fastwebnet.it
Data della mail: 24/11/2010 - 18:16:23
Oggetto mail mittente: Trasmesso via Sito - Contro la soppressione della
“Consulta Nazionale sull’alcol e i problemi alcol correlati”
Illustrissimo presidente Con la presente Le chiedo di intervenire per
impedire la soppressione della “Consulta Nazionale sull’alcol e i problemi
alcol correlati”, attualmente non inserita tra gli organismi collegiali
prorogati ai sensi della direttiva del presidente del consiglio dei
Ministri (4/8/2010).La consulta, prevista dalla legge 125/2001 (Legge
quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati) è stato uno
strumento fondamentale in quanto è l’organismo in cui la società civile, la
comunità scientifica, i rappresentanti dell'industria e dei produttori, i
decisori politico amministrativi (regioni e governo), hanno potuto
confrontarsi, lavorare insieme e produrre linee guida importanti che hanno
ispirato alcuni provvedimenti governativi in tema di protezione e
promozione della salute in campo alcologico.La sua soppressione non è
assolutamente motivata da risparmi o eliminazione di sprechi visto che non
vi sono gettoni ma il solo rimborso del viaggio per i pochi membri che
vengono da fuori Roma (che in molti casi provvedono anche autonomamente a
pagarsi il viaggio).L’alcol è per il mondo occidentale la droga più
pericolosa e il terzo fattore di rischio per la salute della popolazione
generale (con una spesa socio-sanitaria in Italia pari a oltre 45 miliardi
di Euro).Chiediamo pertanto il Suo intervento, certi della Sua sensibilità,
visto che i problemi e le patologie alcol correlate rappresentano una reale
piaga per le famiglie e un costo per la collettività. Sarebbe un segnale di
arretramento culturale verificare che, oltre alla mancata sensibilità dei
ministri competenti che avrebbero potuto e dovuto evitare questa
incresciosa situazione, si giungesse a penalizzare la società privandola di
un rilevante strumento di concertazione utile alla costruzione di buone
pratiche di governo, di riflessione e di impegno di tutti i cittadini
mirati a ridurre l’impatto negativo dell’alcol sulla persona e sulla
collettività. La soppressione della consulta nazionale alcol non può
passare sotto silenzio né è accettabile che per presunti e immotivate
ragioni di tagli della spesa pubblica si contribuisca ad infliggere un
forte colpo ad una storia di valori e di azioni che hanno creato un modello
esportato nel mondo come esempio da seguire. Distinti saluti
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